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Viaggiatore, antiquario e umanista (Ancona 1391 - Cremona 1452). Si disse Picenicolles e de Piceni collibus, traendo una curiosa etimologia del proprio nome di famiglia da quello della regione nativa. È personaggio importante anche per la storia della fortuna di D. nel Quattrocento, non tanto per l'entità del suo contributo, quanto perché tale contributo si manifesta in un periodo di oscuramento quasi completo della fama di D., il trentennio che corre tra... Leggi
Filologo e storico della letteratura (Pisa 1835 - Firenze 1914), professore nell'università di Pisa dal 1860. Non molto numerosi, rispetto alla gran mole dei suoi scritti (la sua bibliografia comprende 1240 numeri), ma di grande valore sono i suoi studi danteschi. Il nome di D. già ricorre più volte nel discorso sul Campanella, dove è anche il confronto fra la Monarchia e le dottrine politiche del Campanella e del Gioberti... Leggi
Storico dell'arte (Pisa 1878 - Milano 1964). Sulla base di ampi studi precedenti sull'iconografia dantesca quali quelli di A. Bassermann, di F.X. Kraus, di P. Schubring e di L. Volkmann, il D'A. curò, in collaborazione con N. Zingarelli, un'edizione della Commedia corredata di numerose e pregevoli illustrazioni eseguite da artisti dal Trecento al primo ventennio del Novecento, a commento delle quali era stato posto un capitolo introduttivo. Rispetto a precedenti studi sulle... Leggi
Studioso di letteratura (Bergamo 1868 - Pisa 1922), professore nell'università di Pisa. Fondò col d'Ancona, e poi diresse, la " Rassegna bibliografica della letteratura italiana ". Allievo del D'Ancona, fu educato al metodo della scuola storica, che arricchì peraltro di un'attenzione più viva e sensibile ai significati interni dell'opera d'arte.Sua cura principale fu la ricerca dei valori ideologici e filologici e dell'ambientazione storica dei testi letterari... Leggi
Letterato (Ancona 1811 - Milano 1875), allievo del Puoti, collaboratore del " Crepuscolo ", editore della " Biblioteca rara " del Daelli e della " Biblioteca classica economica " del Sonzogno a Milano.Si affiancò al Tenca nell'opera di aggiornamento della cultura nazionale... Leggi
1. Il termine è adoperato da D. in VE I XI 3. Dopo àver scartato il volgare dei Romani, quello degli abitanti della Marca d'Ancona e quello degli Spoletani, D. prosegue: Nec praetereundum est quod in improperium istarum trium gentium cantiones quamplures inventae sunt; inter qual unam vidimus recteatque perfecte ligatam, quam quidam Florenlinus nomine Castra posuerat (v. CASTRA)... Leggi
Pittore e scrittore d'arte (Sant'Angelo in Vado 1540 - Ancona 1609), ritenuto, assieme al fratello Taddeo, il massimo esponente del tardo manierismo italiano. È autore di una delle più complete e importanti illustrazioni della Commedia, in circa un centinaio di fogli conservati agli Uffizi a Firenze; l'interpretazione grafica del poema venne compiuta tra il 1586 e il 1588 durante un soggiorno in Spagna.Il culto per D... Leggi
Critico e letterato (Firenze 1859 - ivi 1943). Studiò nell'università di Bologna, dove ebbe come maestri A. D'Ancona e G. Carducci.Insegnò letteratura italiana nelle università di Padova e Firenze; fu presidente dell'Accademia della Crusca e, dal 1910, senatore. Iniziò come poeta di scuola carducciana; come storico, ha legato il suo nome all'Ottocento (nella Storia della letteratura italiana, edita da F. Vallardi). Scrisse numerosissimi saggi, articoli, studi, recensioni, sui... Leggi
Città della Marca d'Ancona, situata presso il confine con la Romagna. Di origine romana, il suo nome deriva da Fanum Fortunae, tempio ivi costruito in memoria della sconfitta subita da Asdrubale al Metauro (207 a. C.).Importante centro di collegamento fra l'interno e la costa, durante il primo Medioevo fece parte della Pentapoli marittima; passata quindi per breve tempo sotto il dominio longobardo, fu compresa da Pipino nelle ‛ restituzioni ' alla Chiesa. Durante la sua larvata... Leggi
Erudito e filologo (Cremona 1859 - Sanremo 1915), scolaro a Pisa di A. D'Ancona; insegnò per un trentennio (1883-1915) storia comparata delle letterature neolatine nella R. Accademia scientifico letteraria di Milano, con brevi intervalli nelle università di Palermo e Genova. Fondò nel 1883, con A. Graf e R. Renier, il " Giornale storico della letteratura italiana "; fu presidente della Società storica lombarda, cui diede nuovo impulso valorizzando l' " Archivio storico... Leggi
Letterato (Siena 1693 - Ancona 1752); fece parte della Compagnia di Gesù e fu docente a Firenze, Prato, Siena e Roma. Autore di orazioni sacre, satire e altri scritti letterari e storici (taluni ancora inediti), vive nella memoria degli studiosi come autore di uno dei commenti alla Commedia più noti nel Settecento e in gran parte del primo Ottocento, la cui prima edizione apparve a Lucca nel 1732, senza il nome del commentatore e con una Dedica a Clemente XII scritta dal... Leggi
Città della Marca d'Ancona, ai limiti fra i territori di Macerata e Fermo, ricordata da D. perché al suo tempo in completa decadenza. Cacciaguida infatti nell'illustrare al congiunto come la confusion de le persone [cioè, da quanto risulta dal contesto, l'inurbamento delle popolazioni rurali, causa principale dei disordini intestini] / principio fu del mal de la cittade, esemplifica: Se tu riguardi Luni e Orbisaglia / come sono ite, e come se ne vanno / di retro ad... Leggi