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All'epoca di D. - e già prima, come attestano soprattutto le carte latine e volgari - in molte parlate italiane, e anche in Toscana, erano penetrati parecchi a. divenuti per lo più di uso comune nella lingua letteraria. Bisogna distinguere il filone scientifico, e cioè gli a. entrati in italiano per via scritta, attraverso le traduzioni latine dall'arabo, dal filone popolare, e cioè gli a. diretti dovuti soprattutto ai contatti dei cristiani col mondo arabo e orientale (attraverso le crociate e i rapporti commerciali delle nostre repubbliche marinare col Maghreb e con l'Oriente)... Leggi
Giudice faentino citato, insieme col suo concittadino Ugolino de' Manfredi (v.), in VE I XIV 3-4 per essersi allontanato, nelle sue composizioni, dall'uso del vernacolo romagnolo.Fu creduto fratello di Ugolino, ma il Torraca ha dimostrato che fu figlio di un Lorenzo anch'egli giudice in Faenza e che non appartenne alla famiglia dei Manfredi... Leggi
Sorta sulla laguna dei Veneti nei secoli avanti il Mille, dietro all'incalzare delle invasioni barbariche, da un insieme d'isole, isolotti, secche, pantani, rassodati e abitati via via dai fuggiaschi delle antiche città vicine; stretta ormai, al tempo di D... Leggi