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Assenza della sensibilità dovuta a cause organiche (a. organica) o indotta artificialmente.1. A. organicaÈ quella provocata dalla distruzione delle vie o dei centri della sensibilità nelle sue varie forme. A seconda del livello a cui è intervenuta la lesione si distingue in corticale, sottocorticale, talamica, capsulare, spinale, radicolare e periferica. In ciascuna di queste sedi, per caratteri intrinseci o per l’associazione di sintomi di lesione di organi vicini, l’a. acquista una particolare configurazione. L’a... Leggi
Nome originario, registrato, di uno dei più vecchi anestetici locali (1907), derivato dall’acido para-amminobenzoico, ora generalmente noto con il nome comune di procaina ; già di vastissimo impiego, la sostanza è largamente sostituita da anestetici più potenti e ad azione più lunga.... Leggi
Soppressione della conduzione dello stimolo nervoso, solitamente dello stimolo dolorifico, attuato con farmaci anestetici, steroidei e/o oppiacei.... Leggi
Sono chiamati m. i farmaci che inducono la diminuzione del tono dei muscoli scheletrici, con eventuale perdita dei riflessi e paralisi, ma senza compromettere l’attività nervosa superiore: proprietà, quest’ultima, che li distingue dagli anestetici generali. A seconda della sede d’azione si distinguono in centrali e periferici. I m... Leggi
In medicina, l’introduzione temporanea di un tubo in un condotto anatomico (respiratorio, sanguifero, intestinale, biliare ecc.), per scopi diversi. L’i. della laringe (fra le labbra glottidee) ha lo scopo di mantenere pervie le vie respiratorie stenosate da gravi processi infiammatori; il tubo deve essere lasciato in situ per qualche tempo. L’i... Leggi
geologiaAcque d’i.Quelle che circolano nel sottosuolo, in dipendenza da diversi fattori, i più importanti dei quali sono rappresentati dalla permeabilità dei suoli e delle rocce, dalla copertura vegetale, dall’abbondanza di fessurazioni e fratture e dalla quantità d’acqua. L’i. esercita una discreta azione sia come fonte di alimentazione dei corsi d’acqua sia come fonte di impoverimento degli stessi in presenza di terreni molto permeabili. Particolare rilevanza riveste il suo effetto sulla stabilità dei versanti, e quindi sulla capacità di innescare frane e smottamenti... Leggi
Arbusto o alberetto (Erythroxylon coca; fig. 1) delle Eritroxilacee, alto fino a 4 m, con foglie brevemente picciolate, fiori bianchi in cime ascellari, drupe oblunghe, rosse, lunghe circa 1 cm o poco più. Originario delle Ande del Perù e della Bolivia, dove è anche coltivato. In commercio si trovano le foglie di esemplari coltivati nell’America Meridionale, nelle Indie e a Giava, nonché le foglie della specie affine Erythroxylon novogranatense della Colombia. Le foglie di c... Leggi
In patologia, ogni lesione anatomica provocata dall’azione del calore di qualsiasi specie. Per analogia di effetti si usa estendere il concetto di u. anche alle lesioni da elettricità (folgorazione ed elettrocuzione), caustici (acidi e alcalini) e agenti chimici (u. chimiche). Il calore può produrre azione lesiva agendo per conduzione (corpi arroventati), convezione (vapori bollenti) e irraggiamento (radiazioni attiniche, termiche ecc.).A seconda della profondità della lesione, si possono distinguere vari gradi di ustione. Nell’u... Leggi
Composti, di formula generale R−O−R, con R radicale idrocarburico: se i due radicali sono eguali, l’e. si dice semplice o simmetrico, se diversi, misto o asimmetrico. Gli e. sono nominati facendo seguire o precedere al termine e. il nome del radicale o dei radicali idrocarburici: per es., e. etilico o etiletere. Il primo termine della serie, l’e. metilico , è gassoso, i termini superiori sono solidi, quelli intermedi sono liquidi di densità minore di quella dell’acqua, di odore gradevole, difficilmente miscibili con acqua, solubili nei solventi organici. Gli e... Leggi
Qualsiasi sostanza, inorganica od organica, naturale o sintetica, capace di produrre in un organismo vivente modificazioni funzionali, utili o dannose, mediante un’azione chimica, fisico-chimica o fisica. Quando l’impiego di un f. è volto a ricondurre alla norma una funzione patologicamente alterata o a favorire i processi riparativi di una lesione si può anche usare il termine medicamento . La produzione e il commercio dei f. sono, nell’interesse pubblico, soggetti a particolari limitazioni (➔ sanità). Inoltre gli art. 443 e 445 c.p... Leggi
Sensazione spiacevole, dovuta all’azione di un agente che compromette l’integrità somatica, o suscitata dallo stato di sofferenza anatomica o funzionale di un organo. I tipi principali di d. sono le nevralgie, le coliche, le cefalee, i d. anginoidi, ischemici ecc. La capacità di sentire il d. può essere aumentata (iperalgesia), ridotta (ipoalgesia), abolita (analgesia) per malattie organiche che ledono la recettività, la conduzione o anche l’elaborazione centrale del d., oppure per turbe psichiche (stati ansiosi, stati stuporosi e pseudostuporosi). 1... Leggi
In patologia umana e in veterinaria, soluzione di continuo, di forma rotondeggiante od ovalare, dei tegumenti e dei tessuti di rivestimento delle cavità interne, che interessa anche il tessuto connettivo sottostante e mostra scarsa tendenza alla risoluzione spontanea. medicinaLe cause delle u. sono diverse e di differente natura: meccaniche, chimiche, infettive, trofiche, avitaminosiche, neoplastiche (per es... Leggi