pagina 1 di 4 - 46 risultati

Contador, Alberto Velasco

. – Ciclista spagnolo (n. Madrid 1982). Ha esordito come professionista nel 2003; nel 2004 è stato colpito da aneurisma cerebrale e, operato, già nel 2005 ha partecipa al Tour de France, gara che vincerà nel 2007. L'anno successivo si è aggiudicato sia il Giro d'Italia, sia quello di Spagna (la Vuelta), entrando nel ristretto numero di ciclisti che abbiano vinto almeno una volta tutti e tre i grandi giri a tappe; nel 2009 ha trionfato nuovamente al Tour de France... Leggi

aneurisma

Dilatazione patologica di strutture vascolari quali arterie, vene, pareti cardiache. Classici studi autoptici o angiografici su larga scala hanno dimostrato la presenza di a. a livello delle arterie cerebrali in circa il 5% degli individui. La morfologia è generalmente sacculare, più raramente fusiforme. A. di dimensioni superiori ai 2,5 cm sono definiti giganti. Gli a. intracranici sono stati considerati per lungo tempo di natura congenita... Leggi

subdurale 

Situato al di sotto della dura madre: spazio s., lo spazio interposto tra la faccia interna della dura madre e il midollo o il cervello; al suo interno si trovano aracnoide, pia madre e liquido cefalorachidiano. Emorragia s.: lo stravaso di sangue, di solito da rottura di un aneurisma cerebrale, nello spazio subdurale.... Leggi

Contador, Alberto

Ciclista spagnolo (n. Madrid 1982). Ha esordito come professionista nel 2003 (con il team ONCE-Eroski), ottenendo in breve la prima vittoria in una tappa a cronometro (Giro di Polonia). Nonostante le importanti vittorie conseguite, gli inizi in prima divisione non sono stati facili; nel 2004 è stato operato di aneurisma cerebrale (causato da una caduta durante la Vuelta a Asturias). Nel suo palmarès figurano: tre vittorie al Tour de France (2007-09-10), due al Giro d... Leggi

Wepfer, Johann Jacob

Medico (Sciaffusa 1620 - ivi 1695). Studiò a Strasburgo, Padova e Basilea e dal 1648 esercitò la medicina a Sciaffusa. Può considerarsi uno dei fondatori dell'anatomia patologica e della tossicologia. Nelle Observationes anatomicae (1658) per primo mostrò che l'apoplessia è effetto di un aneurisma cerebrale e nella Historia anatomica de puella sine cerebro nata (1665) fu il primo a mostrare il decorso dei vasi cerebrali, attraverso il metodo della colorazione... Leggi

Chirurgia

(X, p. 139; App. II, i, p. 579; III, i, p. 366; IV, i, p. 427; V, i, p. 619)Gli orientamenti alla fine del Novecentodi Filippo AsoleNessuna definizione può rendere l'idea del salto di qualità che la c. ha avuto sul finire del 20° secolo. Non basta parlare di rivoluzione o di svolta epocale. Prendendo spunto dalle scienze di base e dalla tecnologia, il mondo chirurgico ha spinto la creatività dei ricercatori e l'industria a realizzare le tante idee innovative che ne spiegano lo straordinario successo, fatto di risultati sorprendenti, imprevedibili, a volte del tutto insperati... Leggi

Ictus cerebrale

Il termine latino ictus, "colpo, battuta", indica una sindrome caratterizzata dall'esordio improvviso di un deficit neurologico focale di durata superiore a 24 ore e di origine vascolare. I neurologi preferiscono definirlo attacco cerebrale per meglio sottolinearne la gravità, corrispondente a quella di un attacco cardiaco. Si definisce invece attacco ischemico transitorio (TIA, Transitory ischemic attack) un deficit neurologico focale di durata inferiore a 24 ore (v. ischemia). I... Leggi

subaracnoideo 

Che si riferisce allo spazio compreso tra le due meningi aracnoidea e pia madre, attraversato da numerose trabecole fibrose e contenente il liquor. Anestesia s., ➔ anestesia. Emorragia subaracnoidea. Sanguinamento che avviene attorno alla superficie di tutto il cervello (compresa quindi la base) a causa di una rottura di un vaso sanguigno in un punto di minore resistenza (aneurisma o malformazione artero-venosa). Dopo un’emorragia s. si ha sempre un vasospasmo delle arterie, che determina una... Leggi

idrocefalo  

Aumento intracranico del volume del liquido cerebrospinale (liquor), associato o no ad aumento della pressione dello stesso. Idrocefalo normoteso. Si verifica dopo emorragie subaracnoidee (per rottura di aneurisma o trauma cranico), dopo una meningite o per polisaccaridosi. L’aumento lento e progressivo della produzione di liquor è in questo caso in equilibrio con il suo riassorbimento, così che la pressione dello stesso è di poco superiore alla norma; i ventricoli cerebrali sono molto... Leggi

NEUROCHIRURGIA

(v. cranio-cerebrale, chirurgia, XI, p. 793; App. II, i, p. 721; neurochirurgia, App. III, ii, p. 258)Negli ultimi quarant'anni molte innovazioni tecniche in campo chirurgico, radiologico, anestesiologico, neurofisiologico e farmacologico hanno permesso alla n... Leggi

neuroradiologia interventistica

Disciplina specialistica che si basa sul trattamento endovascolare di patologie che interessano le arterie e le vene del sistema nervoso, intervenendo attraverso tali vie naturali. La tecnica presenta il vantaggio, rispetto alla neurochirurgia vascolare, di evitare ogni manipolazione del parenchima cerebrale e di poter perciò trattare lesioni localizzate in aree altamente funzionali del cervello senza lederle. La n. i. si è sempre occupata di patologie emorragiche: aneurismi, malformazioni... Leggi

ictus

Sindrome caratterizzata dall’esordio improvviso di un deficit neurologico focale di durata superiore a 24 ore e di origine vascolare (ingl. stroke). Si definisce invece attacco ischemico transitorio (TIA, transitory ischemic attack) un deficit neurologico focale di durata inferiore a 24 ore (➔ ischemia). 1. Epidemiologia In Italia, l’incidenza di i. cerebrale è di 100.000 nuovi casi all’anno. Nei paesi industrializzati, la prevalenza è stimata a circa 600 per 100.000 abitanti... Leggi