Ecclesiastico (Firenze 1298 - Napoli 1357). Domenicano, prof. di diritto canonico all'Aquila, fu da Giovanni XXII nominato vescovo dell'Aquila (1328) e da Clemente VI trasferito alla diocesi di Firenze (1342). Favorì dapprima Gualtieri di Brienne, partecipando però poi a una delle congiure che portarono alla sua espulsione (1343) e ponendosi quindi a capo della balìa che assunse le redini del Comune. Guidò numerose ambascerie fiorentine ad Avignone e sostenne il Comune... Leggi
Ecclesiastico (Firenze 1349 - Pisa 1408), della famiglia patrizia fiorentina; vescovo di Rapolla (1375) e di Firenze (1383). Creato cardinale (1385; titolo di S. Lorenzo in Damaso) da Urbano VI di cui prese le parti contro Clemente VII, fu successivamente legato papale nel regno di Napoli (1390), vescovo di Ostia (1395) e vicecancelliere di S. R. Chiesa (1405), negli ultimi tempi si preoccupò di por fine allo Scisma d'Occidente.... Leggi
Gran siniscalco del Regno di Sicilia (Montegufoni, Val di Pesa, 1310 - Napoli 1365). Consigliere di Roberto, re di Sicilia, e dei suoi successori, raggiunse un'enorme potenza politica ed economica.Vita e attivitàDa Firenze recatosi a Napoli, nel 1331, per dirigervi la succursale della compagnia bancaria della sua famiglia, fu dal re Roberto creato cavaliere e consigliere del nipote Luigi di Taranto, figlio secondogenito di Filippo di Taranto... Leggi
ACCIAIUOLI, Niccolò. - Della celebre famiglia fiorentina, che aveva già acquistato ricchezza e potenza nel regno di Napoli, nacque a Monte Gufoni in val di Pesa, il 12 settembre 1310, da Acciaiuolo A. - al quale Roberto d'Angiò aveva dato, in compenso di aiuti finanziarî, onori e cariche, tra cui il vicariato regio a Prato di Toscana - e da Guglielmina de' Pazzi. Diciottenne, Niccolò sposò Margherita degli Spini; e nel 1331 fu inviato a Napoli, per dirigervi l'azienda paterna. Leggi
ACCIAIUOLI, Donato. - Nacque a Firenze nel 1429 di nobilissima famiglia (era figlio di Neri e di Lena Strozzi). Si dedicò presto agli studi di filosofia, grammatica e retorica sotto frate Angelo da Lecco, Iacopo Ammannati, Carlo Marsuppini, l'Argiropulo, Francesco da Castiglione, mentre da Poggio Bracciolini e da Giannozzo Manetti apprendeva i segreti dell'arte oratoria. Fece parte dell'Achademia Florentina del Rinuccini. Fu umanista, uomo politico e oratore dei più noti nell'età di Lorenzo dei. Leggi
ACCIAIUOLI. - Famiglia originaria di Bergamo, si trasferì, con Guigliarello o Guigliadello, a Firenze, nei primi del sec. XII; e prese stanza nel Borgo Ss. Apostoli, dove continuò ad avere case e palazzi nei secoli successivi, essendo i suoi membri registrati a prestanza nel quartiere di S. Maria Novella, nel gonfalone della Vipera. Gli A. appartennero al partito guelfo, e, quando questo si scisse, seguirono i Neri. Leggi
ACCIAIUOLI, Zenobio, o Zanobi. - Nacque in Firenze nel 1461, e nel 1494 entrò nell'ordine domenicano, nel convento di S. Marco in Firenze. Umanista, legato da amicizia con il Poliziano e con Marsilio Ficino, tradusse in latino varie opere greche, specialmente di Eusebio di Cesarea, e di Teodoreto. Da Leone X fu fatto prefetto della Biblioteca Vaticana, succedendo a Filippo Beroaldo il giovine, nel settembre del 1518; e vi trasportò da Castel S. Angelo varie pergamene (Indice in Montfaucon. Leggi
affezionati, fra cui Angelo Poliziano, Gian Giorgio Trissino, il Grocyn, il Linacre, il Reuchlin. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
ATENE (gr. 'Αϑῆναι; per il nome, che è incerto se sia greco o preellenico, e per le sue relazioni con quello della dea Atena, v. atena; A. T., 82-83). - Capitale della repubblica greca, di cui è anche la città più grande e popolosa. È situata al centro di una pianura limitata ad E., a N. e ad O. da una cerchia di monti: Imetto o Trellovoũni (m. 1026), Pentelico o Mendéli (m. 1109), Parnete (m. 1413), catena del Pecile o Zakharítsa (m. 453), Egialeo (m. 468); a S. e a SO. dal mare (Golfo di Egina).La pianura è tagliata in due parti, orientale e occidentale, dalle colline del Turkovoũni (m. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
BRASILE (Estados Unidos do Brazil: A. T., 149-150, 151, 152, 153-154, 155-156, 157-158).Sommario. - Geografia: Esplorazioni (p. 701); Geologia e morfologia (p. 702); Clima (p. 706); Idrografia (p. 709); Vegetazione e flora (p. 711); Fauna (p. 713); dati demografici generali (p. 714); Le popolazioni indigene (p. 717); Etnologia della popolazione immigrata (p. 723); Suddivisioni storiche e amministrative (p. 725); Condizioni economiche (p. 726); Comunicazioni (p. 737); Distribuzione e densità della popolazione (p. 739); Emigrazione interna ed esterna (p. 740). - Gl'Italiani nel Brasile (p. 742). Leggi
PALESTRINA, Giovanni Pierluigi da. - Musicista. Figlio di Sante di Pierluigi, e di Palma (Veccia?), nato in Palestrina nel 1525, data fissata da recenti biografi (Cametti, Weinmann), in base a deduzioni criticamente attendibili, convalidate da prove indirette. Il nome di battesimo del nonno paterno, Pierluigi, che figura come semplice paternità in Sante, è fissato quale nome di famiglia da Giovanni, il quale lo presenta talvolta anche nella forma latina "Petraloisio". Leggi
Aveva ereditato il titolo di Barone di Cassano dal nonno Donato fu investito dal Re di Napoli anche del feudo di Corato in terra di Bari nel 1458, ma patì la confisca di tutti i feudi napoletani nel 1467. La sua carriera politica era iniziata a Napoli, quando fu armato come cavaliere dalla regina Giovanna II d'Angiò nel 1415. Recatosi nella città delle origini della sua famiglia, Firenze, Leggi su
Di origine padovana, apparteneva ai benedettini, e dopo essere stato generale dell'ordine al quale apparteneva, fu nominato vescovo di Ancona nel 1381. Nel frattempo a Firenze si era in cerca di un nuovo vescovo dopo l'elezione dell'Acciaiuoli a cardinale, ed i nomi più caldeggiati erano Luigi Marsili, Francesco Zabarella o Onofrio Visdomini, personaggi legati in diversa maniera alla città, ma Leggi su
Fiorentino, originario della rinomata famiglia degli Acciaiuoli, divenne vescovo di Rapolla a soli 27 anni nel 1375, su invito di papa Gregorio XI. Il 3 giugno 1383 fu nominato vescovo di Firenze, venendo consacrato dal nuovo papa Urbano VI. Il suo vicario generale fu Francesco Zabarella, in seguito pure lui vescovo e cardinale. Vissuto in un periodo si scontri tra il papa e l'antipapa Leggi su
Figlio di Monte Acciauioli e nipote di Tommaso Acciaiuoli, furono suoi fratelli Angelo Acciaiuoli I, Martinaccio Acciaiuoli, Dardano, Alamanno, Giovanni vescovo di Cesena e Lina. Tra gli incarichi ricoperti si ricordano: • Priore della Libertà della repubblica Fiorentina nel 1319, 1331 i 1336 • Gonfaloniere della Repubblica nel 1326, 1328, 1342 e 1352 • Membro della Magistratura dei Leggi su
Fu barone di Cassano e di Castagno, in Abruzzo, su investitura del Re di Napoli (dal 1392. Dopo aver preso parte attiva nel tumulto dei Ciompi, fu nominato Cavaliere dalla plebe fiorentina il 20 luglio 1378. Altri incarichi furono: • Governatore di Corinto dal 1365 • Oratore della Repubblica di Firenze a Pistoia nel 1373 • Podestà di Verona nel 1379 • Partecipante al Collegio della Leggi su
Figlio di Jacopo Acciaiuoli, ebbe tre fratelli maschi (Donato Acciaiuoli di Cassano, Giovanni Acciaiuoli, arcivescovo di Patrasso e Angelo Acciaiuoli II vescovo di Firenze) e altre tre sorelle. Fu chiamato di Firenze a Napoli dallo zio, che lo adottò e gli lasciò grandi ricchezze. Nel 1371 acquistò da suo cugino Angelo la città di Corinto, quale pegno di un prestito. In seguito riuscì a Leggi su
Biografia Divenne insegnante della lingua e cultura greca in Italia, ed ebbe tra i suoi migliori allievi Costantino Lascaris, Angelo Poliziano, Donato Acciaiuoli, Bartolomeo Sacchi e Johannes Reuchlin. Si spostò molto in Italia e nel 1434 divenne rettore dell'Università di Padova. Nel 1437, prese parte al Concilio di Ferrara e Firenze, a cui era venuto, l'imperatore bizantino in persona, Leggi su
Tra gli incarichi politici si ricordano: Capitano nella Val di Greve nel 1336 • Ufficiale assegnatario della custodia dei valichi degli Appennini nel 1337 • Gonfaloniere di Compagnia nel 1340 • Membro della magistratura degli Assunti di Lucca nel 1341 • Gonfaloniere di Firenze nel 1341. Si sposò con Bartolomea Ricasoli e fu padre di 8 figli: Donato Acciaiuoli di Cassano, Bindaccio (che Leggi su
Amante delle lettere e delle arti, fu amico di Francesco Petrarca e di Giovanni Boccaccio. Il Boccaccio fu suo ospite nel 1362 nel castello di Nocera (di cui fu proprietario). I forti legami della compagnia commerciale di famiglia lo portarono a stabilirsi a Napoli, dove fu in strettissimo contatto con la corte angioina, tanto da ricevere prima il titolo di cavaliere da re Roberto d'Angiò, poi, Leggi su
Figlio di Giovanni Mazzuoli da Strada amico fraterno di Niccolò Acciaiuoli, fondatore della Certosa di Firenze. Dal 1335 al 1349 esercitò la professione di insegnante di grammatica, in seguito venne nominato segretario reale e si trasferì a Napoli. Fu amico di Francesco Petrarca e di Giovanni Boccaccio, con i quali intrattene una nutrita corrispondenza. Dal 1355 al 1357 entrò Leggi su