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In elettrochimica, indica lo ione idrogeno, H+, cioè il protone. La dissociazione elettrolitica degli acidi dà luogo a i. e anioni costituiti dal residuo acido.... Leggi
In elettrochimica, processo attraverso il quale un metallo funzionante da anodo in una cella elettrolitica, all’atto stesso del passaggio della corrente o dopo un dato periodo di funzionamento della cella medesima, presenta un valore della sovratensione tale da eguagliare il potenziale di scarica di uno degli anioni contenuti nell’elettrolita. Ne consegue che detto metallo si discioglie con un rendimento di corrente minore dell’unità, ovvero che la dissoluzione anodica risulta del... Leggi
Derivato dell’emoglobina da cui si forma per ossidazione dell’atomo di ferro, contenuto nell’eme, dalla forma ferrosa (Fe2+) alla forma ferrica (Fe3+), incapace di legare l’ossigeno molecolare ma in grado di interagire con numerosi anioni (Cl−, F−, CN). Il derivato della m. che si ottiene per interazione con ioni CN−, la cianmetemoglobina , si ritrova come reperto ematologico nei casi di avvelenamento da cianuro. Nell’uomo, una piccola quantità di m... Leggi
Ione dotato di carica negativa. Il nome deriva dal fatto che gli a. si dirigono verso l’elettrodo a potenziale più alto, o anodo (➔ elettrolisi e elettrolito). Si denomina anionotropia la trasformazione dovuta alla migrazione di un gruppo con carattere anionico (nucleofilo). Rientrano nei casi di anionotropia le trasposizioni del tipo:X−C−C=C ⇄ C=C−C−X nelle quali il gruppo mobile X è un ossidrile, un anione alogenuro o l’anione di un acido carbossilico. Un tipico esempio è dato dalle trasposizioni alliliche (➔ allilici, composti).... Leggi
Sostanza o miscela di sostanze in soluzione (soluzione t. ) che impedisce, entro certi limiti, le variazioni di pH dovute all’aggiunta di acidi o basi. Ogni t. ha un campo di pH nel quale esercita la sua azione. Sistemi t. naturali sono ampiamente diffusi nei sistemi di regolazione metabolica. 1. Soluzioni tamponeUna soluzione t. tipica è costituita dalla miscela dei due componenti di una coppia coniugata acido-base: un acido debole e un suo sale (per es., acido acetico e acetato di sodio), una base debole e un suo sale (per es... Leggi
Gruppo di minerali, alcuni dei quali componenti essenziali delle rocce eruttive (costituiscono circa il 90% della crosta terrestre). Nella composizione chimica dei s. sono sempre presenti il silicio e l’ossigeno, associati ad altri elementi quali alluminio, ferro, manganese, magnesio, calcio.L’origine dei s... Leggi
Scienza che studia la composizione chimica della Terra e le leggi che regolano la distribuzione spaziale e temporale degli elementi nelle sue diverse parti. È parte della cosmochimica, della quale costituisce un capitolo particolare. 1. Generalità1.1 Obiettivi. - Il termine g. fu introdotto per la prima volta, e nel suo pieno significato, da C.F. Schönbein nel 1838; grossi contributi allo sviluppo di questa disciplina sono stati dati inoltre da F.W. Clarke, H.S. Washington, I.H.L. Vogt, W.C. Brögger, V.I. Verdadski, A.E. Fersman e, infine, da V.M. Goldschmidt... Leggi
In chimica, composto derivante da un acido per sostituzione totale o parziale degli atomi di idrogeno ionizzabili con atomi di metallo o con altri cationi.Nome usato correntemente per indicare il cloruro di sodio impiegato nella pratica domestica come condimento dei cibi e inoltre per la salatura e conservazione di molte sostanze alimentari. chimicaUn s. si ottiene formalmente per sostituzione di uno o più idrogeni di un acido con altri cationi, specie quelli metallici. Se non tutti gli idrogeni vengono sostituiti si hanno i s... Leggi
chimicaS. ionicoFenomeno caratteristico di alcuni tipi di solidi, sia organici sia inorganici, che, messi a contatto con una soluzione ionica, sono capaci di mandare in soluzione ioni, mentre il posto di questi nel solido è preso da una equivalente quantità di ioni presenti nella soluzione. L’entità dello s. ionico è tanto maggiore quanto più elevata è la valenza degli ioni in soluzione e, a parità di valenza, quanto minore è il loro raggio ionico (tenendo conto dell’idratazione)... Leggi
Molecole organiche costituite da anelli formati da più di 6 atomi; ne esistono di stabili in cui il numero di atomi costituenti l’anello arriva ad alcune decine. I termini più diffusi hanno l’anello formato solo da atomi di carbonio ma vi sono anche composti m. di tipo eterociclico (per es., gli eteri-corona ➔ crown ethers). Composti m. sono presenti anche in natura e hanno spesso un’importante funzione biologica come, per es., la vitamina B12. Spesso i composti m... Leggi
Composti del carbonio con un metallo o con un non metallo poco elettronegativo (per es., silicio e boro), escluso l’idrogeno. Per le loro particolari proprietà (difficile fusibilità, elevata durezza ecc.), molti c., come quelli di calcio, di silicio (➔ carborundum), di boro, di titanio, di tungsteno, di ferro, hanno notevoli applicazioni industriali. In generale si preparano per reazione diretta del carbonio con l’elemento o con l’ossido ad alta temperatura, o per deposizione da fase gassosa miscelando i cloruri dell’elemento con idrocarburi... Leggi
botanica Complesso (chiamato anche apparato stomatico) presente nell’epidermide delle parti aeree delle piante (fusto, foglie e organi omologhi) costituito da due cellule che, essendo reniformi, lasciano tra di loro una fessura (dotto stomatico o apertura stomatica) attraverso la quale il sistema degli spazi intercellulari comunica liberamente con l’aria esterna. Le cellule dello s., dette cellule di guardia, sono di solito più piccole delle altre cellule epidermiche e sono spesso accompagnate da altre cellule (cellule annesse, o compagne, dello s... Leggi