1. Annichilazione

     fisicaIl processo nel quale una particella e la corrispondente antiparticella interagiscono dando luogo a particelle più leggere: la differenza tra la massa delle particelle interagenti e quella delle particelle prodotte si ritrova in energia, cinetica o di altro tipo. Nell’a. di due adroni di bassa energia, come nel caso di un protone e un antiprotone (v. fig.), generalmente vengono prodotti mesoni, per es. mesoni π; nell’a. elettrone-positrone si può avere a. totale , cioè le due particelle interagenti possono integralmente convertirsi in energia elettromagnetica (fotoni) Leggi

    annichilazione si trova anche nelle opere:
    Dizionario delle Scienze Fisiche (2012)

    annichilazióne [Atto ed effetto dell'annichilare o dell'annichilarsi, "annullare" o "annullarsi" (var. annichilire, annichilirsi) der. del lat

  2. Elettrodinamica

    Parte della elettrologia che ha per oggetto lo studio delle mutue azioni fra circuiti percorsi da corrente (azioni elettrodinamiche ) e, più in generale, delle interazioni fra cariche in moto e campi elettromagnetici. Se la trattazione viene fatta senza ricorrere ai principi e ai risultati della meccanica quantistica, cioè nei termini della sistemazione maxwelliana dell’elettromagnetismo, si parla di e. classica ; altrimenti, si parla di e. quantistica . Si parla poi di e... Leggi

  3. Forti, interazioni

    In fisica delle particelle elementari, una delle 4 classi di interazioni fondamentali (f., elettromagnetiche, deboli e gravitazionali) alle quali si possono ricondurre, a livello microscopico, tutti i fenomeni fisici osservati. Derivano il nome dall’intensità relativamente elevata delle forze corrispondenti. A esse si deve in particolare la coesione dei nuclei atomici, in quanto le forze attrattive f. tra i nucleoni (neutroni e protoni del nucleo) prevalgono sulle forze repulsive elettromagnetiche dovute alle cariche positive dei protoni... Leggi

  4. Positrone

    In fisica, l’antiparticella dell’elettrone, detta anche in passato elettrone positivo; fu scoperta da C.D. Anderson nel 1932 in una fotografia di tracce di raggi cosmici in camera di Wilson, ma la sua esistenza era già stata prevista teoricamente da P.A.M. Dirac (➔ Dirac, Paul Adrien Maurice). Il p. è osservato, oltre che come particella secondaria nella radiazione cosmica, nel decadimento di isotopi artificiali radioattivi β + , e nelle coppie elettrone-p. prodotte da raggi γ di energia superiore a 1,02 MeV, cioè a due volte l’energia di quiete dell’elettrone. Il p... Leggi

    Categoria: Fisica Nucleare
    Tags:
    fotoni,
    isotopi
  5. Positronio

    positrònio Sistema instabile, costituito da un positrone e un elettrone, che può formarsi prima dell'annichilazione delle due particelle. Esistono due tipi di p.: il parapositronio (vita media 10−10 s), in cui l'elettrone e il positrone hanno spin antiparalleli, e l'ortopositronio (vita media 10−7 s), in cui gli spin sono paralleli.... Leggi

  6. Antiparticella

    In fisica, particella corrispondente a una data particella elementare, caratterizzata dall’avere massa, spin e vita media uguali, carica elettrica, momento magnetico, numero barionico, leptonico o altro numero quantico uguali in valore assoluto ma di segno opposto. Esempi di a. sono il positrone, l’antiprotone, l’antineutrone, rispettivamente corrispondenti all’elettrone, al protone, al neutrone. Come le particelle ordinarie sono i costituenti della materia ordinaria, allo stesso modo le a. sono i costituenti dell’antimateria. Le proprietà delle a... Leggi

  7. PET

    Sigla di positron emission tomography, metodica della medicina nucleare che permette di ottenere immagini di distribuzione tridimensionale della radioattività all’interno di una sezione corporea, recuperando così l’informazione in profondità, non ottenibile con la scintigrafia... Leggi

  8. Sole

    La stella più vicina alla Terra, per la quale, direttamente o indirettamente, costituisce la fonte unica ed essenziale di energia e quindi di vita.Per analogia, il nome di s. è usato dagli astronomi anche come sinonimo di stella in genere, specialmente in quanto questa si consideri come centro di un sistema planetario. astronomia 1. Caratteristiche generaliLa distanza che separa la Terra dal S. è variabile e passa, nel corso dell’anno, da un minimo di 147.100.000 km a un massimo di 152.100.000 km, con un valore medio di 149.598.000 km (unità astronomica, UA)... Leggi

  9. Creazione

    filosofiaIl concetto filosofico di c. è essenzialmente caratterizzato dalla nota dell’assoluta novità che quanto si presenta come ‘creato’ manifesta rispetto alla situazione in cui esso ancora non sussisteva. Il semplice fare presuppone infatti un dato, rispetto a cui esso opera con la sua attività elaboratrice e trasformatrice: il creare non presuppone invece alcun dato, ogni suo prodotto derivando unicamente, in tutto il suo essere, dalla sua stessa azione. C. è quindi essenzialmente ‘c. dal nulla’. Nelle civiltà del Vicino Oriente antico è attestata l’idea di una c... Leggi

  10. Meccanica

    Scienza che studia il moto e l’equilibrio dei corpi. È tradizionalmente divisa in tre parti: cinematica , dinamica e statica , che studiano, rispettivamente, il moto prescindendo dalle sue cause, il moto in relazione alle cause che lo determinano e l’equilibrio dei corpi. 1. Storia della meccanica1.1 La nascita della meccanica. - I primi scritti in cui sono trattati, nell’antichità classica, problemi meccanici (di statica e di dinamica) sono la Fisica e Il cielo di Aristotele e le Questioni meccaniche attribuito sempre ad Aristotele... Leggi

  11. Riconnessione magnetica

    Fenomeno che si sviluppa nei plasmi magnetizzati, in regioni ove i campi magnetici sono soggetti a brusche variazioni spaziali di polarità (discontinuità). Consiste nel fatto che alcune linee di forza si spezzano e i loro tronconi si saldano con quelli di linee di forza adiacenti. Il processo è accompagnato dalla annichilazione di campi magnetici, con conseguente trasformazione di energia magnetica in calore. La r. gioca un ruolo fondamentale in numerosi fenomeni... Leggi

  12. Imaging diagnostico computerizzato

    imaging diagnòstico computerizzato In diagnostica medica, termine con il quale sono state dapprima indicate le tecniche usate per aumentare chiarezza e dettaglio nelle immagini ottenute con metodiche radiologiche ed ecografiche; il termine è stato poi applicato, con accezione più ampia, per designare la produzione di tali immagini radiologiche mediante l'impiego del calcolatore e dell'informatica applicato a varî sistemi fisici di rilevamento, i più noti dei quali sono la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica nucleare... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • ANTIMATERIA

      ANTIMATERIA. - Ha il nome di a. una forma di materia, simile alla materia ordinaria, in cui però ogni particella è sostituita dalla sua antiparticella: protone da antiprotone, neutrone da antineutrone, elettrone da positrone. La materia ordinaria, di cui sono costituiti i corpi terrestri, è composta di atomi. Come è noto, gli atomi hanno un nucleo in cui è concentrata la massima parte della massa atomica e un certo numero di elettroni, Z. Gli elettroni sono tutti identici, hanno carica elettrica negativa e = 4,803 • 10-10 u.e.s. e massa m = 9,109 • 10-28 gr. Leggi

    • ANTIMATERIA

      ANTIMATERIA (App. III, 1, p. 108). - Negli ultimi anni sono state effettuate numerose misurazioni, con precisione sempre maggiore, su antiparticelle, che hanno notevolmente contribuito alla conoscenza sulle proprietà di tali corpuscoli. Così, le masse dei pioni positivi e negativi e dell'elettrone positivo e negativo sono risultate le stesse in base a misure dirette aventi errori di poche parti su 104; per il protone e l'antiprotone l'errore in misure dello stesso genere è di poche parti per mille, mentre per il K0 e É0 si arriva addirittura a poche parti su 1010. Leggi

    • CROMODINAMICA QUANTISTICA

      CROMODINAMICA QUANTISTICAÈ la moderna teoria fisica (QCD: Quantum Chromodynamics) delle interazioni cosiddette ''forti'' che si esercitano tra i protoni e i neutroni del nucleo atomico e tra alcune delle particelle subnucleari (adroni).Le interazioni forti tra particelle elementari costituiscono, nel loro complesso, una delle quattro classi di interazioni fondamentali alle quali si possono ricondurre, a livello microscopico, tutti i fenomeni fisici basilari: interazioni forti, elettromagnetiche, deboli e gravitazionali. Leggi

    • OTTICA

      Ottica (XXV, p. 776; App. II, ii, p. 472; III, ii, p. 338; V, iii, p. 803; v. ottica non lineare, App. IV, ii, p. 701)Ottica non linearedi Mario BertolottiNegli ultimi anni l'o. ha subito un notevole sviluppo; la possibilità di controllare la luce con la luce, ovvero i fotoni con i fotoni, ha portato all'introduzione di una nuova disciplina, la fotonica (v. in questa Appendice), considerabile, in un certo senso, parallela all'elettronica, in quanto tende a realizzare dispositivi analoghi a quelli elettronici ma utilizzanti fotoni invece di elettroni. Leggi

    • ELETTRODINAMICA QUANTISTICA

      ELETTRODINAMICA QUANTISTICA (App. II, 11, p. 835). - Negli anni 1949-50 si è verificato un nuovo sostanziale progresso, dovuto principalmente a S. Tomonaga (e collaboratori; questi risultati erano stati in parte ottenuti, in Giappone, già negli anni precedenti, ma venivano resi noti solo in questi anni), a R. P. Feynmann, a J. Schwinger e a F. J. Dyson; progresso che ha condotto in sostanza all'e. q. nella forma valida ancora oggi. Leggi

    • MODELLI NUCLEARI

      MODELLI NUCLEARI(v. nucleo, App. II, II, p. 419; III, II, p. 283; IV, II, p. 624)Teoria. L'aspetto concettuale nuovo e più rilevante per l'adozione di m.n. adeguati risiede nella convinzione che sia stata finalmente individuata la teoria fondamentale che dà origine alle forze nucleari, e cioè la cromodinamica quantistica (v. in questa Appendice). Questa teoria di gauge non abeliana, in un certo senso, può essere considerata come una generalizzazione della elettrodinamica quantistica, ed è stata elaborata a partire dagli anni Settanta. Leggi

    • GLUONE

      GLUONEIl termine deriva dall'inglese glue ("colla") e designa quella particella elementare di dimensioni subnucleari che amalgama all'interno dei nucleoni i loro costituenti fondamentali, i quark. Quark e g. costituiscono i mattoni di tutta la materia nucleare e in generale di tutte le particelle che, su scale di distanze dell'ordine delle distanze nucleari − ovvero di un femtometro (fm=10−15 m, equivalente al fermi) − sono soggette alle interazioni ''forti'', uno dei quattro tipi di interazioni fondamentali identificate finora insieme a quelle elettromagnetiche, gravitazionali e deboli. Leggi

    • RADIOLOGIA MEDICA

      RADIOLOGIA MEDICA(v. raggi X e raggi γ, XXVIII, p. 746; App. II, II, p. 662; radiologia medica, App. III, II, p. 566; IV, III, p. 139)La r.m. è una branca specialistica della medicina, sorta alla fine del secolo scorso, imperniata sull'impiego dei raggi X (radiazioni ionizzanti) ai fini dell'ottenimento, a scopo diagnostico, di immagini del corpo umano e di particolari dei suoi organi, e sullo studio delle proprietà terapeutiche delle radiazioni. Grazie a un continuo approfondimento scientifico e a un parallelo sviluppo tecnologico, gli orizzonti della r.m. Leggi

    • LEPTOQUARK

      Leptoquark In fisica delle particelle elementari (v. particelle elementari e antiparticelle, App. V), denominazione di ipotetiche particelle, previste in varie teorie di natura speculativa, che si accoppierebbero direttamente sia ai leptoni sia ai quark.La fisica delle particelle elementari, così com'è conosciuta oggi, è descritta con grande accuratezza da una teoria dei campi quantistici relativistici denominata modello standard. Leggi

    • AMBROSIANI

      AMBROSIANI o Ambrosini. - Ordine religioso milanese che ha lasciato di sé poca traccia, essendosi spento fin dalla prima metà del'600, per scarso rendimento e per mancanza di adepti. Le poche notizie che se ne hanno ci riferiscono che questi frati, detti anche frati dei Ss. Barnaba e Ambrogio ad Nemus, possedevano, nel sec. XVII, in Milano, un monastero con chiesa detta di S. Primo, alla quale era annessa anche la parrocchia che fu poi divisa in tre parti, di cui una toccò a S. Bartolomeo, la seconda a S. Babila e la terza a S. Andrea, tre parrocchie in città. Leggi