1. Antistaminici

    Farmaci, scoperti da D. Bovet nel 1937, in grado di competere con gli effetti farmacologici dovuti all’istamina. La loro azione si manifesta in virtù della somiglianza della loro struttura chimica con quella dell’istamina stessa, per cui sono in grado di occuparne il posto sui recettori H1 e H2 della membrana cellulare, impedendone l’azione. Questo approccio, detto isosterico, ha avuto ulteriori sviluppi nelle ricerche delle relazioni fra struttura e attività nei farmaci derivati della piperazina e fenotiazina. Agli a Leggi

    antistaminici si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Italiana - II Appendice (1948)

    Costituiscono un gruppo di sostanze capaci di distruggere l'istamina (v. in questa App.) o di impedire lo svolgersi della sua azione

  2. Fenotiazina

    Composto chimico eterociclico,formulacristalli rombici incolori, solubili in acqua, alcol, etere. Si prepara fondendo insieme zolfo e difenilammina; lo iodio catalizza la reazione. Trova impiego nella fabbricazione di coloranti (blu di metilene), come insetticida e come vermifugo in veterinaria. Alcuni derivati della f. si usano in medicina come antiallergici, altri come neuroplegici, antiparkinsoniani, antistaminici e neurolettici... Leggi

  3. Fexofenadina

    Composto chimico di formula C32H39NO4. Appartiene alla famiglia degli antistaminici di nuova generazione, che esplicano la loro azione legandosi preferenzialmente ai recettori dell’istamina di tipo H1 (presenti in misura notevole nei bronchi e nella cute, e più direttamente coinvolti nei fenomeni allergici), piuttosto che a quelli di tipo H2 (che agiscono maggiormente al livello dello stomaco). Come altri antistaminici di questa famiglia, è priva di effetti sedativi... Leggi

    Categoria: Chimica Farmaceutica
    Tags:
    sedativi,
    etanolo,
    bronchi
  4. Agranulocitosi

    Nome dato a sindromi acute o croniche, caratterizzate da una diminuzione notevolissima, fino alla scomparsa, dei leucociti polinucleati, o granulociti. Descritta nel 1922 da W. Schultz, l’a. si distingue in centrale e periferica. Le forme centrali possono essere: a) da interessamento isolato della serie granuloblastica (soprattutto da farmaci ma anche idiopatico); b) da interessamento globale del midollo (leucemie, mielosclerosi); c) da invasione metastatica del midollo; d) da anticorpi verso farmaci o da autoanticorpi. L’a. periferica è in genere da ipersplenismo... Leggi

  5. Anafilassi

    In patologia, forma di ipersensibilità dovuta a una speciale condizione immunitaria che si stabilisce nell’organismo per effetto di qualsiasi sostanza antigene che penetri in esso secondo determinate modalità. Rientra nelle immunoreazioni di tipo I (➔ immunità) ed è dovuta all’incontro a livello cellulare dell’antigene con anticorpi della classe IgE (reagine)... Leggi

  6. Allergia

    Termine, coniato nel 1904 da C. von Pirquet, designante qualunque alterazione acquisita del modo di reagire di un organismo animale a sostanze eterogenee (microrganismi, tossine, corpi proteici o di altra natura), venute a contatto con i tessuti e con le quali, in precedenza, l’organismo stesso abbia avuto contatto. Il processo immunitario viene innescato dagli allergeni , tipo di antigeni (detti anche antigeni esogeni) estranei ai costituenti della specie... Leggi

  7. Siero

    La parte di un liquido organico che rimane fluida dopo la coagulazione. alimentazioneS. di latte La parte del latte che residua dopo la caseificazione. La sua composizione differisce da quella del latte per la mancanza del caseinogeno e per la povertà in grassi. Pur rappresentando un importante sottoprodotto della fabbricazione dei formaggi, la sua utilizzazione non è agevole a causa della facile deperibilità e dell’elevato contenuto in acqua, che ne rende il trasporto molto costoso... Leggi

  8. Pasta

    Impasto o preparato, destinato a vari usi. alimentazione Impasto di farina e acqua, rimestato sino a renderlo sodo e compatto: sia quello, lievitato, con cui si fa il pane, sia quello, che può essere di farina di frumento o di semolino, non fermentato, che, lavorato in forme diverse ed essiccato, costituisce i vari tipi di p. alimentare. 1. P. alimentareLa p. alimentare può essere fabbricata in appositi stabilimenti (pastifici) o può essere di confezione casalinga (p. fatta in casa). A seconda della preparazione, si può distinguere in: p... Leggi

  9. Polline

    Complesso dei granuli pollinici (microspore) delle piante Fanerogame. 1. OrigineIl p. si origina nei sacchi pollinici (microsporangi o microsporoteci), porzioni fertili degli stami (microsporofilli). I granuli pollinici costituiscono il prodotto della meiosi delle cellule madri del p., o cellule archesporiali. Se durante la meiosi si forma una membrana divisoria successivamente a ogni divisione, il p. ha origine per formazione succedanea (Monocotiledoni) altrimenti simultanea (Dicotiledoni). A maturità i granuli pollinici possono essere liberi l’uno dall’altro (p... Leggi

  10. Chimica

    Scienza che studia le proprietà, la composizione, l’identificazione, la preparazione e il modo di reagire delle sostanze sia naturali sia artificiali del regno inorganico e di quello organico.1. StoriaLa nascita della c. si fa in genere risalire alla seconda metà del 18° sec., quando si svilupparono le basi sperimentali e teoriche che la caratterizzano come scienza autonoma. Alcune premesse costituiscono tuttavia il riferimento essenziale per tale sviluppo. Si può tracciare una suddivisione comprendente: un periodo antico (dall’inizio dei tempi storici al 3° sec. a.C... Leggi

  11. Tiofene

    Composto chimico, eterociclico, di formula formulasi trova nel benzene grezzo ottenuto per distillazione del catrame. Liquido incolore, dall’odore del benzene, insolubile in acqua. Si usa per la preparazione di numerosi composti terapeutici (antistaminici). Acidi tiofeniciComposti contenenti uno o due gruppi carbossilici, rispettivamente di formula C4H3SCOOH e C4H2S(COOH)2; sono possibili più isomeri a seconda della posizione degli atomi di carbonio ai quali sono legati i gruppi... Leggi

  12. Frigidita

    frigidità In medicina, disturbo dell’eccitazione sessuale femminile. Quest’ultima consiste in vasocongestione pelvica, lubrificazione ed espansione vaginale, con tumescenza dei genitali esterni durante il contatto erotico e la penetrazione sessuale, e di regola appare fortemente influenzata da fattori psicologici soggettivi e condizioni contestuali (il partner e l’ambiente in cui avviene l’attività sessuale)... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • ANTISTAMINICI

      ANTISTAMINICI. - Costituiscono un gruppo di sostanze capaci di distruggere l'istamina (v. in questa App.) o di impedire lo svolgersi della sua azione. L'istaminasi, fermento largamente distribuito nei tessuti normali e capace di inattivare l'istamina, è stato il primo antistaminico usato in terapia. I risultati ottenuti con questo preparato nel trattamento delle malattie allergiche (asma, orticaria, pollinosi) non sono stati però favorevoli. Leggi

    • REAZIONI DA FARMACI

      Reazioni da farmaciLa farmacologia ha lo scopo di individuare le caratteristiche delle molecole studiate per definirne le proprietà terapeutiche e determinare con buona approssimazione la risposta individuale al prodotto commercializzato. La farmacologia molecolare, le indagini di genetica, la farmacodinamica e un approccio su vasta scala nella sperimentazione attraverso trials clinici hanno permesso di introdurre prodotti di alta efficacia e dei quali si ha sufficiente conoscenza per limitarne gli effetti collaterali. Leggi

    • ALLERGIA

      AllergiaIl termine allergia fu proposto nel 1904 dal pediatra viennese C. von Pirquet per indicare una modificazione della 'capacità di reagire' dell'organismo. Fu merito, poi, dei medici tedeschi K. Praustnitz e H. Kustner la dimostrazione che una sensibilizzazione poteva essere trasferita passivamente da un soggetto allergico a uno sano. Con il termine atopia A.F. Coca e R.A. Coke designarono, nel 1923, quel gruppo di affezioni a incidenza familiare caratterizzate da sensibilizzazione nei confronti di sostanze (allergeni) comunemente presenti nell'ambiente. Leggi

    • BOVET, Daniele

      BOVET, Daniele. - Biochimico, nato a Neuchâtel il 23 marzo 1907; laureato in scienze naturali all'università di Ginevra (1929), conseguì nella stessa università la libera docenza in chimica farmaceutica nella facoltà di Scienze (1949). Fino al 1947 fu capo del laboratorio di chimica farmaceutica all'Istituto Pasteur di Parigi e successivamente passò a far parte dell'Istituto Superiore di Sanità di Roma, ove si trova attualmente, con la qualifica di Capo del laboratorio di chimica terapeutica. Leggi

    • ISTAMINA

      ISTAMINA. - L'istamina (o istammina), scoperta da G. Barger e H. Dale e da F. Kutscher nella segala cornuta, di cui è uno dei principî attivi, è una sostanza estremamente tossica, che in questi ultimi anni è stata particolarmente studiata dal punto di vista chimico, farmacologico, fisiologico, patologico e terapeutico.Dal punto di vista chimico è da ricordare che l'istamina (β imidazoletilamina) resiste al calore in ambiente acido, mentre viene facilmente distrutta in ambiente alcalino. I metodi biologici di determinazione dell'istamina, di cui il più noto è il metodo di G. H. Barsoum e J. H. Leggi

    • DERMATOLOGIA

      DERMATOLOGIA (XII, p. 648). - La conoscenza della struttura anatomica della pelle in condizioni normali e patologiche resta sempre di fondamentale importanza in dermatologia, ma negli ultimi anni si è andato sempre più accentuando un indirizzo prevalentemente funzionale nello studio della cute, come anche in quello di tutto l'organismo dell'ammalato di pelle.Accurate ricerche effettuate sui processi del ricambio materiale hanno portato talora a nuove interpretazioni patogenetiche di alcune dermatosi (molto discussa per es., la teoria di O. Grütz e M. Leggi

    • PSICOFARMACOLOGIA

      PSICOFARMACOLOGIA. - Una fervida attività sperimentale, condotta secondo molteplici indirizzi di ricerca, e particolari osservazioni cliniche hanno sempre più incrementato quell'interesse per l'effetto dei farmaci sulle attività psichiche (v. psicofarmaci, App. II, 11, p. 517) che già si era manifestato nella seconda metà dell'Ottocento con gli studi sulle droghe e con l'introduzione, nella terapia dei disturbi del sonno e degli stati di ipereccitabilità, dei calmanti (bromuri) e degl'ipnotici (cloralio idrato, paraldeide, uretano; ipnotici barbiturici: barbitale, fenobarbitale). Leggi

    • LITIO

      LITIO(XXI, p. 276)Le prime importanti applicazioni commerciali del l. risalgono agli anni del primo dopoguerra (1918-20), quando l'elemento venne impiegato in alcune leghe di alluminio destinate, grazie al loro minor peso specifico, agli impieghi aeronautici e in leghe di piombo per materiali antifrizione; tuttavia è solo negli anni Cinquanta che si sono aperti nuovi e interessanti campi applicativi per i sali e i derivati del metallo, che ne hanno fatto aumentare fortemente la domanda, e quindi la produzione, con notevoli risparmi nei costi di estrazione. Per es. Leggi

    • CHIMICA

      CHIMICA (X, p. 100; App. II, 1, p. 575; III, 1, p. 363). - L'ultimo quindicennio ha visto per molti popoli un aumento generalizzato del tenore di vita, e la c. è stata una delle principali, se non la principale causa di questo miglioramento.È migliorato il grado qualitativo e quantitativo del cibo, le fibre sintetiche hanno permesso l'uso del vestiario a popolazioni che non potevano, a causa del loro basso reddito, adire ai costosi materiali tradizionali, nuove medicine hanno annientato vecchie malattie. Leggi

    • STUPEFACENTI

      STUPEFACENTI (XXXII, p. 896; App. II, 11, p. 924; III, 11, p. 862). - Originariamente tale termine era riservato ai farmaci e ai prodotti capaci di generare uno stato di tossicomania. La dizione, dal francese stupefiant, è indicativa di un particolare tipo di reazione del sistema nervoso caratterizzata da una profonda modificazione dello stato di coscienza. Leggi

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