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Nome con cui è noto il pittore romano Antonio Aquili (m. dopo il 1508). Nella Madonna col Bambino del Museo civico di Rieti (firmata e datata 1464), che - insieme agli affreschi coevi nella chiesa dei SS. Apostoli in Roma - è la sua opera più antica, è assai vicino a Benozzo Gozzoli, come pure negli affreschi con storie di S. Francesca Romana nel convento di Tor de' Specchi a Roma (1468)... Leggi
Comune del Lazio (206,5 km2 con 47.617 ab. nel 2008, detti Reatini ), capoluogo di provincia. È situata a 405 m s.l.m. nell’angolo SE di una vasta piana (conca di R. ), sulle due rive del fiume Velino, ai piedi di una serie di colline. La conca è dominata a NE dal gruppo del Terminillo. Il nucleo primitivo della città sorge su un’altura di travertino alla destra del Velino. La prima espansione dell’insediamento al di fuori della cerchia murata romana risale all’epoca medievale, e si è verificata verso S, lungo la direttrice della Via Salaria. Contenuto fino agli inizi del 20° sec... Leggi
Pittore (Perugia forse 1454 - Siena 1513). Formatosi a Perugia nell'ambiente di B. Caporali e C. Bonfigli, tra le sue prime opere sono note le tavolette con S. Bernardino che guarisce un paralitico e la Liberazione di un prigioniero (1473, Perugia, Galleria nazionale dell'Umbria) e Cristo crocifisso con i ss. Cristoforo e Girolamo (1470-80, Roma, Galleria Borghese)... Leggi
Pittore (Sciacca 1443 - Palermo 1506), attivo in Sicilia e (1491-94) a Napoli e a Castelnuovo. Artista di rilievo nell'ambito della pittura siciliana del periodo; in rapporto con Antoniazzo Romano e C. Scacco, risentì di influenze iberiche e dell'opera di R. de Osona il Vecchio, che forse conobbe a Valenza. Tra le opere, il Redentore tra i ss. Giovanni Evangelista e Battista (1491, Napoli, Museo nazionale di Capodimonte), i SS. Pietro e Paolo (1494), e l... Leggi
Pittore e scultore (n. San Vittorino, L'Aquila, 1463 - m. 1521). Influenzato da Antoniazzo Romano, collaborò con G. Antonio di Percossa in S. Spirito a Sulmona (1490) e in S. Caterina a Terranova di Calabria (1492). Del 1491-94 sono gli affreschi nella chiesa di S. Panfilo a Tornimparte. Il suo capolavoro è la Madonna del Rosario (L'Aquila, Museo Nazionale, 1511), già nella chiesa di S. Bernardino.... Leggi
Pittore umbro (notizie dal 1467 al 1502). Il ritrovamento del documento di commissione (1483) del polittico per la chiesa dei Francescani a Terni (datato 1485, ora nella Pinacoteca comunale) ha permesso di identificare P. con il cosiddetto Maestro dell'Annunciazione Gardner e quindi di definirne l'alta personalità, attenta alle più avanzate elaborazioni della pittura umbro-toscana (Verrocchio, Perugino, Antoniazzo Romano). Allievo di F. Lippi nel duomo di Spoleto (1466... Leggi
Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη «forza», ma questa sembra solo un’etimologia erudita... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Pittore (Forlì 1438 - ivi 1494). Si formò sulle teorie di Piero della Francesca, che conobbe probabilmente a Urbino, dove erano allora presenti P. Berruguete e Giusto di Gand. Nei suoi ritratti l'illusionismo prospettico e i personaggi, descritti con penetrante naturalismo, segnano una breve stagione della pittura romana. Tra le sue opere occorre citare la decorazione dell'abside della chiesa dei Ss. Apostoli (oggi conservata in frammenti, Pinacoteca vaticana e Palazzo del Quirinale)... Leggi
Pittore (n. Verona; notizie dal 1493 al 1500). Fu attivo a Napoli e nel Lazio meridionale; la formazione bramantesca e padovana-mantegnesca (trittico di Penta, 1493, Napoli, Museo nazionale di Capodimonte) rimase fondamentale per S., anche se arricchita dai contatti con Melozzo, Antoniazzo Romano, Pinturicchio (S. Michele Arcangelo, Salerno, S. Pietro in Vincoli; trittico di Monte S. Biagio, 1500, e polittico di Sessa Aurunca, 1500, ambedue a Capua, Museo campano).... Leggi
Pittore (n. 1450 circa - m. Spoleto 1528). È incerta la sua origine e ignota la prima attività fino all'inizio del sec. 16º. Attivo in Umbria, fu seguace del Perugino, al cui influsso si aggiunse la conoscenza di Antoniazzo Romano e Raffaello. La sua opera (Natività, prima del 1503, Berlino, Gemäldegalerie; Incoronazione della Vergine, 1511, Todi, Pinacoteca comunale; affreschi staccati della rocca di Spoleto, 1514-20, Spoleto, Pinacoteca comunale) ebbe... Leggi
Pittore (n. Viterbo 1440 circa - m. dopo il 1476). Noto per gli affreschi della cappella Mazzatosta nella chiesa di S. Maria della Verità in Viterbo (1469, Storie della Vergine, ecc.), gravemente danneggiati nel 1944 e successivamente ricomposti; firmò anche la tavola con la Madonna e santi nella chiesa di S. Michele a Cerveteri (1472). Influenzato da Benozzo Gozzoli e da Piero della Francesca, con Antoniazzo Romano fu uno dei protagonisti della pittura della seconda metà... Leggi
ANTONIAZZO Romano. - Pittore, nato a Roma sulla metà del sec. XV e vissuto sino circa all'anno 1826. I documenti riferentisi alla sua attività vanno dall'anno 1461 all'anno 1510. Si firma Antonius, Antonius de Roma, Antonio di Benedetto e Antonatius Romanus. Seguace nel primo tempo di Benozzo Gozzoli, tale appare nella pala del 1464, del Museo civico di Rieti, che è la più antica opera conosciuta del maestro, e nei suoi affreschi del convento di Tor de' specchi in Roma. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
VELLETRI (A. T., 24-25-26 bis). - Antichissima città del Lazio meridionale, situata a 350 m. s. m. su uno sperone che scende dal Monte Artemisio verso la Pianura Pontina; è in posizione isolata e fortei a dominio d'importanti strade, e cioè principalmente di quella, seguita dalla Via Appia, che dai Colli Albani scende lungo il margine della Pianura Pontina dirigendosi a Terracina, e quella che, per la soglia tra gli Albani e i Lepini passa nella valle del Sacco. Leggi
RIETI (A. T., 24-25-26 bis). - Città principale della Sabina e capoluogo di provincia. È situata a circa 400 m. s. m. nell'angolo SE. di una ferace conca, su ambedue le rive del fiume Velino, ai piedi di ridenti alture (S. Mauro o Colle dei Cappuccini, Sant'Antonio del Monte, Monte Belvedere), ed è dominata da NE. dalle vette del Terminillo (2213 m.). Leggi
MELOZZO da Forlì. - Pittore, nato nel 1438 da Giuliano degli Ambrogi in Forlì, morto ivi nel 1494. Seguì probabilmente nel 1459 a Roma Piero della Francesca, quando questi fu chiamato da Pio II. Allora per Alessandro Sforza, capitano pontificio, M. e Antonio Aquilio, detto Antoniazzo Romano, condiscepoli, eseguirono copie delle Madonne attribuite a San Luca, quegli per Santa Maria del Popolo, questi per Santa Maria Maggiore. Dal 1460 al 1475 M. rimase probabilmente a Roma, salvo brevi assenze. Leggi
TORQUEMADA, Juan de (Johannes de Turrecremata). - Teologo e cardinale, nato a Valladolid nel 1388, morto a Roma il 26 settembre 1468. Entrato giovanissimo tra i domenicani, si dedicò agli studî di teologia e di diritto canonico che fecero di lui il più insigne teologo del sec. XV e il difensore più valoroso delle prerogative del pontificato romano contro le tesi anticuriali sostenute dal Concilio di Basilea. Leggi
SPAGNA (España, A. T., 37-38, 39-40, 41-42, 43).Sommario. - Nome e confini (p. 196); Struttura e morfologia (p. 197); Clima (p. 200); Idrografia (p. 201); Suoli (p. 202); Flora e vegetazione (p. 202); Fauna (p. 203); Popolazione (p. 203); Condizioni economiche (p. 206); Comunicazioni (p. 212); Commercio estero (p. 213). - Ordinamento: Ordinamento costituzionale (p. 214); Culti (p. 215); Forze armate (p. 15); Organizzazione scolastica (p. 216); Finanze (p. 216). - Preistoria (p. 217). - Storia: Antichità (p. 217); Le origini del cristianesimo (p. 221); La dominazione visigota (p. Leggi
LAZIO(XX, p. 681; App. II, II, p. 170; III, I, p. 971; IV, II, p. 317)Popolazione e struttura insediativa. Il peso demografico del L., rispetto al totale nazionale, si è stabilizzato intorno all'8,8% a partire dagli anni Settanta. Gli incrementi registrati al 1981 (4.970.681 ab.: +6% rispetto al 1971) e al 1991 (5.203.353 ab. Leggi
FIORENZO di Lorenzo. - Pittore nato a Perugia verso il 1440, morto fra il 1522 e il 1525. Firmò due sole opere, una Madonna della Misericordia per l'ospedale di S. Egidio (staccata e guasta, ora nei magazzini della Galleria di Perugia) del 1476; e un'ancona del 1487 già in S. Francesco e ora nella suddetta Galleria. Sono documentati il polittico di S. Maria Nuova (Gall. di Perugia) commessogli nel 1472, ma eseguito fra il 1487 e il 1493, e un affresco con la Crocefissione (1491) per il monastero di Monteluce, il quale ha molto sofferto nel distacco (abside della chiesa di Monteluce). Leggi
RAFFAELLO Sanzio. - Nacque in Urbino il 6 aprile 1483 da Giovanni Santi e da Magia di Battista Ciarla; rimase orfano di madre il 7 ottobre 1491. Tre anni dopo, il 1° agosto 1494, Giovanni Santi, che nel 1492 aveva sposato in seconde nozze Bernardina di Pero, moriva, dopo avere istituito eredi universali il fratello Bartolomeo e il figlio R., in un testamento del 29 luglio, steso alla presenza dello scultore milanese Ambrogio Barocci e del proprio scolaro Evangelista di Piandimeleto. Dodicenne, nel 1495, R. Leggi