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Scultore (Possagno 1757 - Venezia 1822). Dal nonno, capomastro e scalpellino, imparò i primi elementi del mestiere; per interessamento del senatore Falier, che ne aveva avvertito le doti eccezionali, fu mandato a studiare a Venezia, con G. Bernardi-Torretti, poi con G. Ferrari. Le prime opere (1773-79) risentono del gusto settecentesco (Orfeo ed Euridice, 1773; Apollo; busto di P. Renier; Dedalo e Icaro, 1779). Con l'architetto G. A. Selva, il C. si recò a Roma (1779), e vi... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Nome di una zona di Roma, sulla riva destra del Tevere, corrispondente al Colle Vaticano che dai 19 m di piazza S. Pietro sale nel punto più alto a 77 m. Stato della Città del V.Territorio sul quale è riconosciuta alla Santa Sede una vera e propria sovranità, destinata a garantire la libertà e l’indipendenza di quest’organo di governo della Chiesa universale nello svolgimento delle proprie funzioni.La popolazione dello Stato (560 ab. nel 2006) è costituita dalle persone stabilmente residenti nella Città del V., nonché da tutti i cardinali residenti in Roma anche se fuori del Vaticano... Leggi
Scultore (Pove 1780 - Venezia 1845). Seguace del Canova, ne eseguì il ritratto per la tomba ai Frari; scolpì il monumento a J. J. Winckelmann in S. Giusto a Trieste (1830), quello a D. Rossetti pure a Trieste, e un Apollo per la villa Folco a Vicenza. Il figlio Eugenio (Venezia 1807 - ivi 1875), in collaborazione col fratello Francesco (Venezia 1803 - ivi 1870) lavorò a 40 busti colossali per il parco del castello del conte Sabbatini a Udine (dispersi). Più tardi si... Leggi
Scultore (Venezia 1754 - Roma 1837). Allievo e aiuto del Canova, svolse la sua ridotta attività nell'orbita del maestro (busti del Canova, del Murat; tomba del card. Rezzonico in S. Giovanni in Laterano). Fu per parecchi anni direttore dei Musei vaticani. Anche suo figlio Alessandro (1787-1826) operò nello studio del Canova.... Leggi
Medaglista, scultore, incisore di gemme (Manoppello 1758 - Firenze 1826), allievo di N. Ranieri a Guardiagrele; dal 1785 lavorò a Roma, dove fu amico di G. Pichler e di Canova, e dal 1797 a Firenze. Eseguì cammei, medaglioni in cera e medaglie di bronzo (di Elisa Bonaparte, di Maria Luisa granduchessa di Toscana, ecc.), busti.... Leggi
Architetto (Campestro, Ticino, 1774 - Vienna 1854). Studiò a Roma; si stabilì poi a Trieste e infine a Vienna, dove diresse (dal 1818) la sezione di architettura dell'accademia. Fra i più noti esponenti del neoclassicismo e seguace di A. Canova, eseguì, tra l'altro: a Vienna il Theseion (1820-23); a Graz il teatro (1825); a Trieste la chiesa di S. Antonio (1826-49).... Leggi
CANOVA, Antonio. - Scultore e pittore, nato in Possagno il 1° novembre 1757, morto a Venezia il 13 ottobre 1822. Di famiglia benestante, ma impoverita da infelici speculazioni, perdette il padre a tre anni, e mentre la madre, passata presto a seconde nozze con Francesco Sartori, si trasferiva a Crespano, egli rimase col nonno Pasino, che, volendo farne uno squadratore di pietre, lo mandò ancora fanciullo a imparare il mestiere in una cava di marmo. Leggi
POSSAGNO. - Paesello della provincia di Treviso, a 48 km. dal capoluogo e a 9 da Asolo, 276 m. s. m., posto in amena posizione, tra verdi colline ai piedi dell'alta severa montagna lungo le falde del Monfenera (gruppo del M. Grappa, Prealpi Venete), presso la Valorcana, noto soprattutto per aver dato i natali ad Antonio Canova. La parte principale del paese è allineata lungo la strada pedemontana che conduce da Pederobba a Crespano; un bel viale ombreggiato da acacie sale al Tempio Canoviano (m. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
, Antonio Canova e soprattutto Andrea Appiani, del quale si considerò allieva. Leggi
VOLPATO, Giovanni. - Incisore, nato a Bassano nel 1740, morto a Roma nel 1803. Iniziatosi all'intaglio nella calcografia remondiniana ove entrò nel 1760, trasmigrò a Venezia nel 1762, e, mentre lavorava sporadicamente per conto dei Remondini dirigendo un cenacolo di colleghi, vi attese a numerosi ritratti e a vedute ricavate da G.B. Ricci, C. Zais e G.B. Piazzetta. Nel 1772 si trasferì a Roma dove rimase fino alla morte. Antonio Canova gli eresse un cenotafio nella chiesa dei Ss. Apostoli. Leggi
GAGLIARDI, Pietro. - Pittore, nato a Roma nel 1809 e morto nel 1890 a Frascati. Notevole rappresentante di quella scuola romana che si formò dagl'insegnamenti di Tommaso Minardi, in sensibile contrasto con le idee accademiche di V. Camuccini, e in stretto rapporto con quel classicismo "purista" che Antonio Canova patrocinò in Roma agl'inizî del secolo. Le sue pitture sono, in genere, di vasta dimensione e aspirano a una monumentalità decorativa, sebbene alquanto frigida.Tra le principali opere. Leggi
NEOCLASSICA, ARTE - Già durante il sec. XVIII, mentre l'arte non mirava per lo più che al leggiadro e al grazioso, apparve e si affermò la reazione che doveva portare, al cadere del secolo, alle rigide forme classicheggianti, che a tutto il periodo diedero appunto il nome di neoclassico. Quest'arte nacque e si sviluppò in Italia e specialmente a Roma, dove si educarono e crearono le loro opere quegli stessi che dovevano esserne i ferventi banditori. Leggi
APPIANI, Andrea. - Pittore, nacque in Milano il 23 maggio 1754 dal medico Antonio Appiani e da Marta Maria Liverta, e fu battezzato a San Carpoforo con i nomi di Giovanni, Andrea e Melchiorre. Il padre sperò avviarlo alla medicina. Ma Andrea non era arrivato a studiare "rettorica" che già, per aver copiato con diligenza molte stampe e aver disegnato qualche testa dal vivo, gli chiedeva di potersi dare all'arte. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
celebrò in prosa e in versi Antonio Canova, del quale pubblicò anche una Vita (1824). Leggi