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Romanziere italiano (Vicenza 1842 - ivi 1911). Indagò nelle sue opere il mondo sentimentale e religioso dei protagonisti (Malombra, 1881; Daniele Cortis, 1884; Piccolo mondo antico, 1895, ritenuto il suo capolavoro) e affrontò il conflitto tra fede e scienza, e tra cattolicesimo e mondo moderno. Il romanzo Il Santo (1906) venne messo all'Indice per la sua impostazione modernista.Vita e opereEbbe un'educazione religiosa e patriottica, dallo zio don Giuseppe, e poi da... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Alle origini delle moderne letterature europee, ampio scritto in lingua volgare, dapprima in versi poi anche in prosa, che narra avventure eroiche in margine alla storia o di pura invenzione; così nel r. cavalleresco e nel r. cortese , anch’esso del tipo cavalleresco, ma con prevalenza del tema amoroso.Nell’uso moderno, componimento letterario in prosa, evoluzione della forma precedente, che si diffonde dalla metà circa del 16° sec. e si afferma nella letteratura europea a cominciare dal 17° sec., raggiungendo il suo maggiore sviluppo e le più varie articolazioni nel 19° sec... Leggi
Educatore e sacerdote italiano (Bergamo 1813 - Vicenza 1901), zio di Antonio (che lo ritrasse nel don Giuseppe Flores di Piccolo mondo moderno); fondò a Vicenza (1839) un asilo aportiano, e una società di mutuo soccorso tra sacerdoti; partecipò al comitato che amministrò la città nel 1848, fu quindi esule per varî anni e, tornato a Vicenza, perseguitato dagli Austriaci; dopo il 1866 ebbe uffici scolastici.... Leggi
FOGAZZARO, Antonio. - Romanziere, nato a Vicenza il 25 marzo 1842, da Mariano e da Teresa Barrera, morto ivi il 7 marzo 1911. Ebbe un'educazione religiosa e patriottica; guidato negli studî ginnasiali dallo zio don Giuseppe, ebbe poi a maestro Giacomo Zanella; nel 1858 lasciò il liceo per l'università di Padova, dove restò poco, per una lunga malattia prima, per la guerra poi: riprese gli studî a Torino, dove il padre esule si era trasferito, e vi si laureò in legge nel 1864: l'anno prima aveva. Leggi
NOVELLA. - Impossibile definire con sufficiente precisione la novella, che nei varî tempi e paesi assume aspetti diversi. Accenneremo qui ai fatti e ai nomi più importanti nella storia della novellistica, rimandando per altre notizie alle voci dedicate alle letterature dei singoli paesi, o ai singoli novellieri.Oriente. - Vivaci e numerosi elementi novellistici, in testi purtroppo spesso mutili e di non sempre chiara interpretazione, ci offre la letteratura sinora a noi nota dell'antico Egitto, di cui del resto qualche riflesso ci appariva già nelle fonti classiche (cfr. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
MODERNISMO (ted. Reformkatholizismus). - Con questo termine o, più esattamente, con quello di modernismo cattolico si indica quel movimento di riforma interna del cattolicismo patrocinato da una minoranza del clero e, in minima parte, del laicato cattolici agl'inizî del sec. XX e condannato da Pio X soprattutto nell'enciclica Pascendi (1907). Leggi
GIORNALE e Giornalismo (lat. diurnalis da diurnus "giornaliero"; fr. journal e journalisme; sp. diario, periódico e periodismo; ted. Zeitung e Zeitungswesen; ingl. newspaper e journalism). - Si dice giornale un diario o un libro in cui si registrano le cose del giorno; ma oggi la parola indica quelle pubblicazioni che giorno per giorno dànno notizie politiche, cittadine, letterarie, ecc. Impropriamente, poi, il nome è dato anche a periodici non quotidiani. Leggi
ROMANZO. - Oriente. - Se la differenziazione del romanzo dalla novella va cercata in una diversità quantitativa, cioè in una maggiore lunghezza e complessità del racconto, non si può dire che ci siano conservati saggi di romanzo nell'antichissima letteratura egiziana, né, almeno direttamente, in quella assiro-babilonese; ché novella sembra, ad es., da considerare il noto racconto egizio di Sinûhe, mentre d'altra parte le composizioni narrative babilonesi-assire rientrano piuttosto nell'epica religiosa. Un vero e proprio "romanzo" orientale si può dire invece quello di Aḥīqār (v. Leggi
PRAGLIA. - È una monumentale abbazia benedettina, situata a 12 km. da Padova, in un recesso degli Euganei, fondata nel 1080 da Uberto Maltraverso conte di Montebello. Il nome (in latino Pratalia, Pratalea) deriva dagli ubertosi prati che la circondavano. I primi monaci vennero dall'abbazia di S. Benedetto Po, e per vario tempo Praglia fu considerata dipendente da quel monastero mantovano. Presa sotto la protezione della Sede apostolica da Callisto II nel 1123, eretta in vasto feudo da Federico II nel 1232, all'apice della sua potenza politica alla fine del sec. Leggi
TOWIA???SKI, Andrzej. - Mistico polacco, nato il 10 gennaio 1799 ad Antoszwincie, morto a Zurigo il 13 maggio 1878. Studiò a Vilna, e vi esercitò la magistratura; indi visse nelle sue terre, finché nel 1840, spinto da un'interiore vocazione, si recò a Parigi. Ivi, nella chiesa di Notre-Dame, all'emigrazione polacca, riunita da un invito del poeta Mickiewicz, annunciò l'avvento dell'"Opera di Dio", e iniziò un moto religioso a cui aderirono col Mickiewicz molte personalità dell'emigrazione, nonché un gruppo di Francesi. Leggi
EPOPEA (gr. ἐποποιΐα). - Poesia narrativa. C'è un'epopea che riprende e riduce a organica unità di poema racconti elaborati dalla tradizione, e ce n'è un'altra nella quale tanto l'elaborazione fantastica del racconto storico quanto la sua formazione in poema è opera individuale; quella destinata in origine alla recitazione, questa alla lettura. Leggi
HEYSE, Paul von. - Scrittore, nato a Berlino il 15 marzo 1830, morto a Monaco di Baviera il 2 aprile 1914. Figlio del filologo Karl Wilhelm Ludwig, si avviò egli stesso allo studio della filologia classica, all'università di Berlino, poi a quello della filologia romanza, col Diez, all'università di Bonn, laureandosi nel 1852. Ma presto rivelò più spiccata inclinazione alla poesia: e, se nella sua città natale frequentò (1847-49) il salotto di casa Mendelssohn e fu introdotto da E. Leggi