Musicista (Venezia 1678 - Vienna 1741). Studiò col padre, Giovanni Battista, violinista della cappella di San Marco, e forse con G. Legrenzi. Di salute cagionevole, fu ordinato sacerdote nel 1703, e nello stesso anno assunse l'incarico di insegnante di violino presso il conservatorio femminile annesso al Pio Ospitale della Pietà, istituzione per la quale V., soprannominato il prete rosso per il colore della capigliatura, compose la maggior parte dei suoi concerti, delle... Leggi
Compositore tedesco (Eisenach 1685 - Lipsia 1750). Universalmente considerato come uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, le sue composizioni furono ritenute dai contemporanei 'all'antica' per lo stile legato alla tradizione polifonica del Rinascimento, e solo nei primi anni dell'Ottocento, grazie al musicologo tedesco J.N. Forkel, autore della prima biografia del compositore, ebbe inizio la cd. rinascita bachiana. Nel 1829 F. Mendelssohn-Bartholdy rimaneggiò e diresse la Passione secondo Matteo, a cento anni dalla prima esecuzione... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Musicista italiano (Venezia 1882 - Treviso 1973). Insieme a I. Pizzetti, O. Respighi e A. Casella, M. fece parte della generazione di musicisti che, in reazione al predominio assoluto del melodramma, contribuirono a riportare la musica strumentale italiana nel solco della tradizione europea. La sua musica, di carattere essenzialmente antiromantico, si ispirò alla lezione del Sei-Settecento ed è improntata a grande libertà formale... Leggi
VIVALDI, Antonio. - Violinista e compositore veneziano detto il "prete rosso", come asserisce il Goldoni, dal colore dei suoi capelli. Non se ne conosce con esattezza né l'anno della nascita, né quello della morte. Promosso alla tonsura nel 1693, ordinato sacerdote nel 1703, egli dovette nascere - tenuto conto delle leggi canoniche - non dopo il 1678. Ma un suo Laetatus è datato dal 1691. Per ciò non possiamo accettare la data tradizionale del 1675 che va, probabilmente, anticipata di qualche. Leggi
BACH, Johann Sebastian. - Sommo musicista tedesco, nato ad Eisenach il 21 marzo 1685 (31 marzo secondo il calendario gregoriano), morto a Lipsia il 28 luglio 1750. Ottavo e ultimo figlio di Giovanni Ambrogio Bach, da Erfurt, e di Elisabetta Lämmerhirt, sposatisi nel 1668 e stabiliti ad Eisenach dal 1671, il grande compositore discendeva da una famiglia datasi per lunga tradizione al culto e alla professione della musica. Leggi
VIOLINO e VIOLINISTI - Sugli strumenti ad arco antecessori dell'attuale violino e della famiglia che ne derivò, sono date notizie alla voce viola.La tendenza ch'ebbe la viola da braccio a creare modelli di più piccolo formato, condusse all'apparizione di esemplari nei quali certi particolari morfologici finirono col subire sempre maggiori modificazioni, dal numero delle corde alle particolarità di costruzione degli elementi, e alla sempre maggiore perfezione e stabilità delle linee. Leggi
SONATA. - Nome di una forma di musica strumentale. La parola Sonata ci riporta alle origini stesse della musica per strumenti, se non per il sostantivo, certo per il verbo donde esso deriva. Sonata, infatti, da principio designa indistintamente musica da suonare in contrapposto a musica da cantare, e tale è il senso rimasto sempre alla parola nell'uso popolare e profano. Leggi
HÄNDEL, Georg Friedrich. - Musicista, nato a Halle sulla Saale il 23 febbraio 1685, quattro settimane avanti il suo grande emulo J. S. Bach. La famiglia apparteneva alla modesta borghesia slesiana, salda nei principî morali, tenace nel lavoro e curante della piccola proprietà. Il padre, Giorgio H. Leggi
BIANCARDI, Sebastiano. - Poeta e librettista, nato a Napoli il 27 marzo 1679, morto il 9 ottobre 1741 a Venezia. Impiegato al Banco della SS. Annunziata, fu incolpato di furto, fuggì dalla sua città natale, e prendendo il nome di Domenico Lalli riparò a Venezia, dove si mise a scrivere libretti d'opera per i più celebrati maestri del suo tempo (fra i quali Antonio Vivaldi, Alessandro Scarlatti, G. B. Pegcetti, Leonardo Leo, ecc.). In collaborazione col Goldoni scrisse il libretto La generosità. Leggi
LOCATELLI, Pietro Antonio. - Violinista e compositore, nato a Bergamo nel 1693, morto ad Amsterdam il 1 aprile 1764. Fu, di tutti gli allievi di A. Corelli, il più geniale. Visse dapprima a Roma, poi (1725) a Mantova presso il governatore principe Filippo di Assia-Darmstadt succedendo, a distanza di una dozzina d'anni, ad A. Vivaldi. Viaggiò attraverso l'Europa dando concerti. Da ultimo si stabilì ad Amsterdam dove fondò, o diresse, un'accademia di concerti. Leggi
GUERRA, Antonio, detto ToninoNarratore, poeta e sceneggiatore cinematografico, nato a Santarcangelo di Romagna (Forlì) il 16 marzo 1920. Deportato in Germania durante la seconda guerra mondiale e internato nel campo di concentramento di Troisdorf, scrisse le prime poesie nel dialetto della sua terra. Tornato in Italia, si è laureato in pedagogia all'università di Urbino, e ha insegnato a Savignano sul Rubicone per oltre dieci anni. Leggi
GALUPPI, Baldisserra (Baldassarre), detto il Buranello. - Compositore e cembalista, nato a Burano il 18 ottobre 1706, morto a Venezia il 3 gennaio 1785, figlio di Angelo, barbiere e suonatore di violino nelle orchestrine di commedia. Fu il migliore allievo di Antonio Lotti e divenne uno dei più famosi compositori italiani del periodo 1730-1780. F. Caffi lo dice a torto "rigeneratore del dramma serio e assoluto creatore del buffo" e anche creatore dei finali, ma giustamente "dominatore per mezzo. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi