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Il più grosso e centrale dei vasi sanguiferi presente negli animali con circolazione sanguigna in sistema vasale chiuso. Nei Vertebrati è il più grosso vaso sanguifero arterioso del corpo: esiste però, nelle forme a respirazione branchiale, un’a. ascendente ventrale, in cui scorre sangue venoso e che parte dal cuore, ramificandosi negli archi aortici, e un’a. discendente , dorsale rispetto all’intestino, che contiene sangue arterioso. Nei Pesci l’a. si origina dalla confluenza di due vasi (radici dell’a. ); dagli Anfibi in su, fino ai Mammiferi, dal 4° arco aortico Leggi
cavaliere dell’aorta Biforcazione terminale dell’aorta addominale, da cui prendono origine le due arterie iliache comuni. Ha importanza in patologia umana, per essere sede di processi arteriosclerotici occlusivi e punto di arresto di grossi emboli partiti dal cuore sinistro.... Leggi
anatomiaL’orifizio con cui un condotto termina all’esterno dell’organismo o in altre cavità: o. arteriosi , gli orifizi del cuore dai quali si originano le arterie aorta e polmonare; o. venoso , nel cuore, l’apertura (detta anche orifizio atrioventricolare) di comunicazione tra ogni atrio e il ventricolo corrispondente; o. vaginale , l’orifizio inferiore della vagina. zoologia Ciascuna delle minute aperture del corpo dei Poriferi attraverso le quali l’acqua entra dall’esterno all... Leggi
medicina e chirurgiaAderenza tra loro dei foglietti, parietale e viscerale, del pericardio, e di questi con uno o più organi circostanti (pleura, esofago, sterno, aorta ecc.) come esito di un processo infiammatorio. La cura, spesso medica, è rivolta a prevenire l’eventuale evoluzione del processo adesivo. Qualora le aderenze siano di entità tale da compromettere irrimediabilmente le funzioni cardiocircolatorie, la cura è chirurgica.... Leggi
cardiopatìa Qualunque malattia del cuore, congenita o acquisita. Le c. congenite sono in rapporto con la persistenza di condizioni anatomiche caratteristiche della vita fetale, con difetti di sviluppo, con malformazioni congenite più o meno complesse riguardanti le comunicazioni tra le cavità del cuore o l'origine e la posizione dei grossi vasi (aorta e arteria polmonare). I sintomi delle c... Leggi
Nei Vertebrati, il tronco arterioso che prende origine dal tratto addominale dell’aorta; a sua volta dà origine a tre arterie (epatica, splenica e gastrica sinistra). Intorno all’arteria celiaca è situato ilplesso c. , plesso neurovegetativo costituito da elementi ortosimpatici e parasimpatici. Le sue fibre, motorie e sensitive, vasomotorie, secretorie, seguono i rami e le ramificazioni secondarie dell’aorta addominale, irradiandosi in tutti i sensi (donde l’altro nome di... Leggi
Dilatazione, più o meno circoscritta, del calibro di un’arteria, dovuta all’alterazione anatomica della sua parete e alla sollecitazione della pressione arteriosa. Secondo la forma gli a. si distinguono in navicolari, sacciformi, fusiformi ecc. (fig. 1); se si crea una comunicazione con un vaso venoso prossimo si parla di a. arterovenoso o fistola arterovenosa. Sede più frequente di a. è l’aorta e in particolare la sua porzione ascendente e l’arco. L’arteriosclerosi rappresenta il... Leggi
Qualunque malattia del cuore, congenita o acquisita.Le c. congenite sono in rapporto con la persistenza di condizioni anatomiche caratteristiche della vita fetale, con difetti di sviluppo, con malformazioni congenite più o meno complesse riguardanti le comunicazioni tra le cavità del cuore o l’origine e la posizione dei grossi vasi (aorta e arteria polmonare)... Leggi
Settore della fisica che sviluppa la ricerca relativa ai problemi della salute dell’uomo valendosi dei principi e dei metodi propri della fisica. Essa utilizza in vario modo le conoscenze acquisite sia nell’ambito della fisica sia nell’ambito medico-biologico ed è coinvolta in molti aspetti dei programmi relativi alla cura della salute, in quanto è in grado di precisare i parametri fisici essenziali per la loro attuazione... Leggi
Esame radiografico del cuore e dei grossi vasi con l’ausilio di un mezzo di contrasto. Questo viene introdotto, attraverso un catetere spinto sotto il controllo radioscopico, da una vena (in genere la vena femorale) per raggiungere le cavità destre del cuore, oppure da un’arteria (in genere l’arteria femorale) per raggiungere le cavità sinistre. Lo stesso avviene per quanto concerne i grossi vasi (aorta, arteria polmonare, vene cave) e le arterie coronarie. L’esame viene... Leggi
In patologia, termine con il quale vengono indicati, per il loro aspetto falciforme, i gametociti di Plasmodium falciparum (➔ Plasmodium), il cui sviluppo ha luogo negli organi interni dell’ospite, in particolare nel midollo osseo.In embriologia, s. grigia, formazione semilunare che compare, dopo la fecondazione, nell’uovo di alcuni Anfibi, nella regione diametralmente opposta al punto di penetrazione dello spermatozoo; è dovuta a una migrazione del pigmento nero dell’uovo. La comparsa della s... Leggi
Il più voluminoso ramo dell’aorta (detto anche tronco arterioso bronchiocefalico), situato all’altezza dell’articolazione sternoclavicolare destra; biforcandosi a cm 3,5 dal suo inizio dà origine alla carotide comune e alla succlavia di destra. Le vene anonime derivano dalla confluenza della vena giugulare interna e della vena succlavia; l’ulteriore confluenza delle due vene anonime dà origine alla vena cava superiore.... Leggi