(serbocroato Rab) Isola della Dalmazia (93,6 km2 con 9500 ab. circa nel 2007); dista dalla costa croata 1,8 km (Canale della Morlacca). Ha forma allungata e direzione generale da NO a SE. Costituita in prevalenza da calcari, è piuttosto montuosa (Tignaro, 408 m), con coste alte e articolate. La temperatura è quasi subtropicale con un quarto dell’area a coltura. L’insediamento è sparso Leggi
Ecclesiastico (Arbe 1560 o 1561 - Roma 1624). Gesuita, nel 1597 chiese e ottenne di lasciare la Compagnia... Leggi
Storico ungherese (Ürmény, Nyitra, 1843 - Budapest 1924), vescovo titolare di Arbe (1892), fondatore dell'Istituto storico magiaro di Roma. Pubblicò i Monumenta vaticana historiam regni Hungariae illustrantia (8 voll., 1881-91) e un'opera sulle relazioni ecclesiastiche e diplomatiche dell'Ungheria con la Curia romana. Nei suoi studî si occupò di P. Pázmány, di I. Martinovics, di Mattia Corvino.... Leggi
Repubblica già appartenente alla Iugoslavia, proclamata indipendente nel 1991. Confina a N con la Slovenia e l’Ungheria, a E con la Serbia, a S con la Bosnia, a O si affaccia all’Adriatico. 1. Caratteristiche fisicheA E il territorio della C. comprende, tra la Drava e la Sava, l’estremo lembo del Bassopiano Pannonico (Slavonia, Podravina e Posavina), a O si innalzano i rilievi calcarei delle Alpi Dinariche, con altipiani carsici strapiombanti sul mare. Lungo la costa appartiene alla C... Leggi
(o Carnaro; croato Kvarner) Braccio di mare compreso tra l’Istria meridionale a NO e l’isola di Cherso a SE, che collega il Golfo di Fiume al Mar Adriatico. La profondità media è di 50 m. È molto pescoso.Tra le isole di Veglia a NE, di Cherso e di Lussino a SO, di Arbe e di Pago a E si interpone un braccio di mare assai ramificato, il Quarnarolo (o Carnarolo; croato Mali Kvarner), di pericolosa navigazione, essendo battuto dalla bora.... Leggi
Popolazione balcanica della regione dei Velebit (Dalmazia). Subì l’influenza delle invasioni slave (6°-7° sec. d.C.) che assorbirono e slavizzarono gran parte delle popolazioni balcaniche, fino allora conosciute con il nome di Valacchi. Al tempo della Repubblica Veneta (15° sec.) alcuni gruppi di M., portati in Istria per colonizzare le terre rese deserte da epidemie e malaria, furono completamente croatizzati. Dai M... Leggi
Famiglia veneziana, potente soprattutto nei primi secoli della repubblica; tre suoi membri si susseguirono, nel corso del sec. 12º, come dogi, a breve distanza l'uno dall'altro: Vitale I (v.); Domenico (v.) e Vitale II (v.). Accrebbe la propria potenza, ottenendo le contee di Arbe, di Ossero e la signoria di Paro. Poi, col sec... Leggi
Architetto e scultore (Durazzo circa 1425 - Spalato dopo il 1503). Figura nel 1445 e nel 1452 tra gli aiuti di Giorgio Orsini a Sebenico. Lo si trova inoltre nel 1448 a Spalato, dove lavora alla cappella di S. Caterina in S. Domenico, andata poi distrutta; nel 1454 ad Arbe, dove costruisce la cappella dei SS. Girolamo e Nicolò in S. Giovanni Battista, anch'essa distrutta; nel 1464-72 a Traù e infine di nuovo a Spalato... Leggi
Capostipite di una famiglia feudale normanna fiorita poi in Puglia e attiva sulla costa balcanica nei secc. 11º e 12º; visse prima del 1030 e rimase in Normandia. I suoi figli Gualtiero di Civitale (1030-60) e Pietro di Trani e di Taranto (1030-63) ebbero in feudo territorî della Puglia... Leggi
ARBE (A. T., 24-25-26). - Detta Arba da Plinio, "Αρβη da Costantino Porfirogenito, Rab in croato, è l'isola più settentrionale tra le maggiori dell'arcipelago dalmatico, se si escludono Veglia e Cherso, che chiudono il Quarnaro. Essa si trova di fronte alla costa croata, da cui è separata dal Canale della Morlacca (km. 1,8 nella sua estremità meridionale); mentre a SE. la divide dall'isola di Pago il canale omonimo. Politicamente appartiene alla Iugoslavia.Morfologia. Leggi
DALMAZIA (A. T., 24-25-26). - Situazione e nome. - La Dalmazia è una regione geografica naturale, costituita dalla sottile fascia costiera orientale dell'Adriatico e dal suo corteo di isole, dal golfo del Quarnaro alla foce della Boiana. Nettamente isolata alle spalle, verso la Penisola Balcanica, dall'orlo precipite delle Alpi Bebie (Monti Velebit) e delle Alpi Dinariche, ha caratteri geografici, climatici e biologici contrastanti col retroterra balcanico, cosicché risulta terra a sé stante ed essenzialmente adriatica.Strabone vuol far derivare il suo nome da Delminio (v. Leggi
SAN MARINO (A. T., 24-25-26). - Piccolo antichissimo stato libero (repubblica), posto fra Romagna e Marche; morfologicamente e geneticamente può considerarsi come inizio della regione picena; anzi l'ardua acuta cresta calcarea del Titano (m. 749) intorno alla quale il territorio dello stato, d'alte e basse colline e vallecole torrentizie, è disposto, emergente tra le catene maestre del fascio di corrugamento appenninico e l'Adriatico, si può assumere quale termine naturale tra l'Italia settentrionale e centrale.Il territorio dello stato è compreso tra le valli della Marecchia a N. Leggi
DE DOMINIS, Marc'Antonio. - Filosofo, scienziato, scrittore. Nacque in Arbe sull'isola omonima, nel 1560 da nobile famiglia dalmata. Fatti i suoi studî nel seminario di Loreto e all'università di Padova, fu accolto nell'ordine dei gesuiti che gli affidò l'insegnamento in varie città e tra le altre a Padova e a Roma. È di questo periodo il lavoro: De radiis visus et lucis in vitris perspectivis et iride (Venezia 1611), dal quale risulta che il De D. - e lo riconobbe il Newton stesso - per primo. Leggi
DALMAZIA (XII, p. 245). - La Dalmazia fa ora parte interamente della repubblica iugoslava ed è suddivisa tra la Croazia (alla quale appartiene gran parte del litorale e delle isole), la Bosnia-Erzegovina (che si affaccia per breve tratto al litorale adriatico), e il Montenegro (al quale appartengono le Bocche di Cattaro). Alla Iugoslavia, stato tipicamente continentale, la Dalmazia è necessaria come sbocco marittimo, ma essa si salda marginalmente al nucleo statale, piuttosto che inserirvisi, dato che essa rappresenta una unità regionale nettamente circoscritta. Leggi
ARAGONA (A. T., 37-38). - Regione della Spagna settentrionale, che comprende la conca del medio Ebro, una parte dei monti che limitano la conca stessa (Pirenei, Monti Iberici e Monti di Catalogna), e il bacino dell'alto Guadalaviar. Ha una superficie di 47.391 kmq. e una popolazione (1926) di 1.022.000 abitanti.L'Aragona è un paese molto vario per rilievo, clima, vegetazione, insediamento umano, colture. Dalle più alte vette dei Pirenei superiori ai 3000 m., si scende al bassopiano dell'Ebro, elevato non più di 200-300 m. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
MICHIEL. - Famiglia veneziana che ebbe una parte preponderante nella storia dei primi secoli della repubblica di Venezia. Anche dopo superata la fase, durante la quale pareva che la dignità ducale tendesse a trasformarsi in ereditaria, la preponderanza della clientela dei M. è più che mai visibile: nel corso di un secolo, dalla fine del sec. XI e per tutto il XII, si susseguono, a breve distanza l'un dall'altro, tre dogi: il primo Vitale, Domenico, il secondo Vitale, e alla famiglia dei M. Leggi
STENO, Michele. - Fu il 63° doge di Venezia, secondo la serie tradizionale (o il 61° ammettendo recenti ipotesi del Cessi). Fu eletto il 7 gennaio 1400, succedendo ad Antonio Venier, e governò fino al 26 dicembre 1413. Leggi
ALESSI, Andrea. - Architetto e scultore. Nacque a Durazzo, da tal Niccolò, si vuole intorno al 1425, e morì a Spalato nel 1504-5. La sua tomba si conserva nella cappella della confraternita dello Spirito Santo. Figura fra gli scolari e lavoranti di Giorgio Orsini in un documento del 1452; dové aiutarlo nei lavori del battistero e del duomo di Sebenico, e fra il 1452-54 nelle sculture ornamentali e nel digrossamento delle statue per la Loggia dei Mercanti di Ancona. Nel 1448 abitava a Sebenico, e nel medesimo anno risulta che attendeva alla sua prima opera nota, la cappella di S. Caterina in S. Leggi