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Comune della prov. di Roma (18,4 km2 con 18.060 ab. nel 2007), sui Colli Albani. È una delle più antiche città del Lazio, Aricia, nel cui territorio era il santuario federale della lega latina. Assoggettata a Roma nel 338 a.C., divenne municipio. Nel Medioevo appartenne ai conti di Tuscolo, ai Malabranca, allo Stato pontificio, infine ai Savelli, che la vendettero nel 1661 ai principi Chigi. Questi vi fecero erigere, oltre alla propria residenza (il palazzo con il parco), la chiesa dell’Assunta del Bernini Leggi
Divinità antica delle fonti, protettrice della Lega latina, che si raccoglieva nella Silva Ferentina presso una sorgente nel territorio di Ariccia, in località non bene identificata.... Leggi
(lat. Virbius) Divinità latina venerata ad Ariccia nell’ambito cultuale di Diana Aricina. La sua origine è oscura; in età antica si riteneva fosse Ippolito, il quale, risuscitato da Asclepio, sarebbe giunto nel Lazio.... Leggi
il culto principale era nel santuario del bosco di Ariccia presso il Lago di Nemi; intitolato a D... Leggi
Microbiologo e patologo italiano (Ariccia 1879 - Roma 1953); dal 1924 professore di patologia vegetale e di microbiologia agraria e tecnica nell'università di Pisa. Studiò varî argomenti riguardanti in primo luogo la microbiologia del terreno agrario (biologia dell'azoto, ciclo biochimico del fosforo, ecc.) mettendo in evidenza l'importanza dei microrganismi per la vita delle piante superiori, in particolare di quelle coltivate. I suoi studî sono riassunti nel trattato... Leggi
Commercialista italiano (Isoletta, Arce, 1895 - Ariccia 1972); prof. univ. dal 1938, insegnò tecnica industriale e commerciale a Roma; si dedicò soprattutto a studî sul commercio con l'estero. Tra le sue opere: Tecnica degli scambi con l'estero (1935; 16a ed. 1964); Lineamenti di tecnica amministrativa industriale (1942); Corso di tecnica industriale e commerciale (2 voll., 1947-49); Tecnica mercantile, trasporti e dogane (1953); Tecnica bancaria (1956).... Leggi
Matematico (Roma 1808 - Ariccia 1874), prof. di calcolo infinitesimale nell'univ. di Roma; fu uno dei fondatori dell'Accademia dei XL. Il suo nome è particolarmente ricordato per la fondazione degli Annali di matematica (1850), che, in una prima serie, ebbero il nome di Annali di Scienze matematiche e fisiche di Tortolini.... Leggi
Nella storia delle religioni, divinità che ha un legame più stretto con una città rispetto a quello che la lega alle altre e perciò è da essa venerata con un culto particolarmente importante e solenne.Nelle grandi religioni politeistiche dell’ambiente mediterraneo (ma anche altrove, per es., nell’America precolombiana, nell’Africa occidentale ecc.) si nota frequentemente che le singole città, pur venerando tutte le divinità del pantheon, per una di esse hanno un culto particolare, considerandosi protette da essa... Leggi
Pittore (Penna Fermana 1603 - Roma 1673); allievo di T. Salini, si rese celebre come pittore di fiori alla maniera fiamminga; ebbe una certa originalità. Opere in palazzo Chigi ad Ariccia (con G. M. Morandi) e nella galleria di palazzo Colonna (1660 circa, con C. Maratti).... Leggi
(lat. Latini) Popolazione indoeuropea giunta in Italia fra il 3° e 2° millennio a.C. e stanziatasi nel Latium vetus, regione che si estendeva dal basso corso del Tevere (a N) a Terracina (a S). storiaOltre a Roma, emergevano Alba Longa, Tuscolo, Ariccia, Lanuvio, e, in grado minore, Tivoli, Preneste, Gabi, Fidene, Ardea e Laurento... Leggi
Gruppo di colline (dette anche Colli Laziali) della Campagna Romana (altezza massima 956 m). È il residuo di un apparato vulcanico di età quaternaria che, iniziata la sua attività circa 600.000 anni fa, si è spento già in età preistorica e, in parte demolito, ha conservato bene le forme generali. L’apparato consta d’una cinta craterica esterna (diam. 10-12 km), ben conservata a NE e a E (M... Leggi
(lat. Egeria) Divinità latina arcaica connessa con le acque sorgive e con il parto; sono testimoniati due luoghi di culto: un boschetto sacro alle Camene e una fonte presso la porta Capena, dove si recavano le Vestali per attingere acqua, e il boschetto di Diana Nemorense presso Ariccia, dove E. era associata al culto della divinità principale. Secondo la tradizione, ad Ariccia riceveva ispirazione da E. Numa Pompilio.... Leggi
ARICCIA (A. T., 24-25-26; propriamente L'Ariccia o, nella forma dialettale, La Riccia, onde il derivato Ricciarolo, usato nella lingua parlata in luogo della forma dotta Aricino). - Comune della provincia di Roma, sui Colli Albani, tra il 15° e il 16° miglio della Via Appia. Occupa una posizione del tutto singolare, su uno sprone formato da una colata di lava del Vulcano Laziale ricoperta da peperino, sprone che sporge a guisa di penisoletta sull'antico cratere della Valle Ariccia, fra due. Leggi
ARICCIA (IV, p. 305). - Il grande viadotto della Via Appia, a nord-ovest del paese, fatto saltare dalle truppe germaniche il 3 giugno 1944, è stato riedificato, dagli architetti I. Aleandri e G. Bartolini, nelle forme originarie (ma di 3 metri più largo), e aperto al traffico il 3 marzo 1948.. Leggi
LATINI. - Dalle origini alla fine della monarchia romana. - È il nome del popolo che in tempo storico abitava la vasta pianura chiamata Lazio (v.). La sua lingua appartiene al ceppo indoeuropeo, e più specialmente alla famiglia delle lingue italiche propriamente dette, le quali lingue, secondo l'analisi linguistica, si distinguono in due rami: il ramo latino-falisco e il ramo umbro-sabellico od osco-umbro. Discendevano dunque i Latini da una tribù italica, che si era stanziata nella penisola in epoca preistorica. Leggi
BERNINI, Gian Lorenzo. - Architetto, scultore, pittore. Nacque a Napoli da Pietro scultore fiorentino e da Angelica Galante napoletana il 7 dicembre 1598, morì a Roma il 28 novembre 1680. Operosissimo, signoreggiò sull'arte di più che un secolo in Europa; diede forma e misura agl'ideali artistici del suo tempo, interprete della magnificenza imperiale del papato, dell'esuberanza seicentesca di virtù creative, della magniloquenza d'un'età sfarzosa e appassionata in cui filosofia e scienza si affermarono come le arti in uno slancio di rinnovamento. Leggi
LAZIO (A. T., 24-25-26). - E uno dei compartimenti in cui è divisa l'Italia; affacciato sul Tirreno ha posizione centrale nella penisola stendendosi, nei suoi limiti amministrativi attuali, fra 41°12′ e 42°51′ lat. e fra 11°27′ e 14°2′ long. E.Il nome. - Nell'antichità questo nome designò prima il paese occupato dai Latini al sud del Tevere e sui Colli Albani, poi tutta la regione fra l'Etruria, la Sabina, il Sannio e la Campania, cioè oltre il territorio Latino originario, quello, da Roma conquistato, degli Ernici, degli Equi e dei Volsci. Leggi
TORTOLINI, Barnaba. - Matematico, nato a Roma il 19 novembre 1808, morto ad Ariccia (Roma) il 24 agosto 1874. Professore di calcolo differenziale ed integrale nell'università di Roma, e di fisica matematica nel seminario romano, uno dei XL della Società italiana delle scienze. Leggi
SAVELLI. - Nobile famiglia che dominò in Roma e nei vicini castelli, insieme ai Colonna, agli Orsini, agli Annibaldi, ai Caetani, dal sec. XIII in poi. Capostipite si può considerare 'quell'Aimerico che fu padre di Cencio Camerario, papa nel 1192 col nome di Onorio III. Da Onorio III ha origine appunto la fortuna della famiglia legata intimamente, fino dal suo primo apparire, alla curia romana. Leggi
AES SIGNATUM. - Si denominano cosi alcuni gruppi di pezzi di bronzo di varia lega, fusi in doppie staffe a forma quadrilatera rettangolare, della misura massima di mm. 189 × 92, che si rinvengono però quasi costantemente frammentati, e che si differenziano per i tipi e l'arte dell'ornamentazione delle due facce più larghe.1° gruppo: è il più noto e numeroso, ma il meno accurato per la tecnica della fusione, per lo spessore notevole e la minore larghezza dei singoli pezzi e per la lega che è di rame impuro con molto ferro. Leggi
DIANA. - Divinità femminile italica, equivalente della greca divinità Artemis, così come Marte è l'equivalente di Ares. L'etimologia della parola è da riportarsi secondo alcuni a Diviana, da dius, divino (arcaico divios), secondo altri a dies (il giorno). Diana è perciò la dea della luce diurna, con tutti i suoi benefici effetti sul mondo della natura. Riportando l'etimologia della parola a dius o divus, Diana significherebbe la dea del puro (sereno) cielo, invece che del puro giorno. Leggi
PERSEFONE (Περσεϕόνη, Persephone). - Divinità degli antichi Greci, già nota nei poemi omerici come la dea dell'Ade (v.). Laggiù, nell'oltretomba, essa regna sui morti insieme col suo consorte, il terribile Plutone, infesto alla vita e alle sue gioie, odioso agli dei e agli uomini (Iliade, IX, 457, 569); anch'essa funerea e spaventosa nel volto e nell'aspetto (immaginato spesso come quello stesso di Medusa), nemica di ogni gioia, minacciosa persino nel nome, annunziante morte e distruzione. Ma, se questo è - come sembra - l'aspetto e il significato originario di P. Leggi