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Aristòsseno di Taranto

Filosofo (4º sec. a. C.); pitagorico, scolaro poi di Aristotele; sviluppò nella scuola peripatetica le sue attitudini alla ricerca naturalistica e matematica; è il massimo teorico greco di ritmica e di musica. Gli Elementi di armonia (᾿Αρμονικά) eccellono per l'esattezza della ricerca e dell'elaborazione teorica, condotta in base all'osservazione diretta dei fenomeni del suono, pur conservando elementi pitagorici (dottrina dell'anima come armonia); scrisse inoltre di... Leggi

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Aristosseno di Taranto

Filosofo (4° sec. a.C.). Dapprima pitagorico, fu poi scolaro di Aristotele; sviluppò nella scuola peripatetica le sue attitudini alla ricerca naturalistica e matematica. Fu il massimo teorico greco di ritmica e di musica; i suoi Elementi di armonia (᾿Αρµονικά) eccellono per l’esattezza della ricerca e dell’elaborazione teorica, condotta in base all’osservazione diretta dei fenomeni del suono, pur conservando elementi pitagorici (dottrina dell’anima come armonia); scrisse inoltre di psicologia... Leggi

ARISTOSSENO di Taranto

ARISTOSSENO ('Αριστόξενος, Aristoxĕnus) di Taranto. - Filosofo peripatetico, scolaro di Aristotele, della prima generazione che seguì a quella del maestro. È il più grande teorico greco di ritmica e di musica. Prima seguace del pitagorismo, sviluppò poi in seno alla scuola peripatetica la sua tendenza alla ricerca naturalistica. I suoi Elementi di armonia eccellono per l'esattezza della ricerca e della elaborazione teoretica, condotta non in base agli astratti presupposti aritmetici dei... Leggi

Archita di Taranto

Archita (gr. ᾿Αρχύτας, lat. Archȳtas) di Taranto. - Matematico e filosofo della scuola pitagorica, fiorito nella 1a metà del 4º sec. a. C., fu celebrato non solo come uomo dall'austera vita morale secondo la regola pitagorica, ma anche come fondatore della meccanica scientifica; gli si attribuisce fra l'altro l'invenzione della vite, della puleggia e di una colomba meccanica capace di volare. Studiò le proporzioni e le progressioni, distinguendo, forse per primo, la progressione aritmetica da... Leggi

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Leònida di Taranto

Epigrammista greco (n. 320 a. C. circa - m. non prima del 260). Emigrò dall'Italia e peregrinò in povertà per l'Oriente ellenistico e per l'Egitto senza poter tornare in patria. Restano un centinaio di suoi epigrammi, nell'Antologia Palatina, per lo più votivi (dedicatorî, sepolcrali), che il poeta finge di scrivere per commissione di povera gente, "quadri di genere" di elegante fattura, ispirati alla vita campestre o al mondo borghese; ma solo di rado è sfiorata la poesia... Leggi

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Eraclide di Taranto

Architetto e avventuriero della fine del 3º sec. a. C. Tradì prima la sua patria passando ai Romani, poi i Romani stessi (212), sino a che trovò rifugio presso Filippo V di Macedonia, che se ne servì come ammiraglio: fu però lo stesso sovrano a sbarazzarsene per la sua indecisa condotta di guerra contro la flotta dei Romani e dei loro alleati (199-8). Ateneo gli attribuisce l'invenzione della macchina d'assedio sambuca/">sambuca.... Leggi

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Taranto, Golfo di

Porzione del Mar Ionio, che costituisce la prosecuzione a mare dell'avanfossa appenninica. Gli estremi sono il Capo Santa Maria di Leuca e Punta Alice. Il settore centrale del golfo è occupato da una depressione (Valle di Taranto), con profondità di 1.000÷1.500 m.... Leggi

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Eraclide di Taranto

Medico greco della prima metà del 1º sec. a. C., della scuola empirica; autore di una farmacopea militare e di un'opera sui veleni animali, si occupò anche di materia terapeutica e dietetica e fece un commento alla parte del Corpus ippocratico da lui ritenuta genuina.... Leggi

Archita di Taranto

Matematico e filosofo (n. a Taranto intorno al 430 a.C.). Esponente della scuola pitagorica, figlio di Mnesagora o Estieo, fu per sette volte stratego, mostrando senno e prudenza; e sembra non sia mai stato vinto. Della sua opera non restano che frammenti. Attraverso Cicerone (De senectute, 39), si ricava l’immagine di un uomo austero, che visse secondo le rigide prescrizioni pitagoriche. Morì forse nella seconda metà del 4° sec. naufragando sulle rive dell’Apulia, ma l’identificazione con l... Leggi

Luigi di Taranto re titolare di Sicilia

Figlio (n. 1320 - m. 1362) di Filippo d'Angiò, fratello di re Roberto. Sposò (1347) la regina Giovanna I, vedova di Andrea d'Ungheria. Cercò invano di opporsi alle due invasioni di Luigi il Grande, re di Ungheria. Ritiratosi definitivamente quest'ultimo (1352), fu incoronato con Giovanna in Napoli grazie all'aiuto del siniscalco Nicolò Acciaiuoli. Tentò, con qualche parziale successo iniziale, la riconquista della Sicilia perduta dagli Angioini ormai... Leggi

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Orsini del Balzo, Giovanni Antonio, principe di Taranto

Figlio (m. Altamura 1463) di Raimondo Orsini del Balzo e di Maria di Enghien, contessa di Lecce, ebbe i beni paterni solo dopo la morte di Ladislao, re di Napoli, che aveva sposato Maria occupandone i beni. Dopo il matrimonio (1417) con Anna Colonna, nipote di Martino V, riebbe il principato di Taranto con l'appoggio della madre ed ebbe molta importanza a corte, attirandosi l'ostilità di Giovanna II... Leggi

Macdonald, Jacques-Étienne-Joseph-Alexandre, duca di Taranto

Macdonald ‹maġdonàl›, Jacques-Étienne-Joseph-Alexandre, duca di Taranto. - Maresciallo di Francia (Sedan 1765 - Courcelles, Seine-et-Oise, 1840), discendente da famiglia scozzese; combatté tutte le guerre della Rivoluzione, le campagne del Reno e d'Italia (1796-97) e fu governatore di Roma (1798). Durante l'invasione austro-russa (1799), raccolse le truppe francesi del Sud e le condusse nell'Italia settentrionale; battuto sulla Trebbia (1799), riuscì tuttavia a ricongiungersi a Moreau. Dopo... Leggi