1. Arnaldo Daniello (provenz. Arnaut Daniels)

    Trovatore provenzale nativo di Ribérac (Dordogna): svolse la sua attività poetica fra il 1180 e il 1210 circa. Ci restano di lui diciotto componimenti. A. D. rinnovò la struttura della canzone trovadorica; cercò la ricchezza delle rime e accordò questa esigenza tecnica con l'espressione di un ardore amoroso e sensuale che si compiace delle forme levigate e lucenti, di tutto quanto rappresenta, anche esternamente, il pregio della bellezza. Sull... Leggi

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  2. Provenzale

    Lingua comprendente in senso lato i dialetti della Provenza, della Linguadoca, della Guascogna, del Périgord, del Limosino e dell’Alvernia, oggi sopraffatti dalla diffusione del francese. linguisticaCome lingua letteraria il p., o lingua d’oc, è documentato dall’inizio del 12° sec. e non rivela un particolare fondo dialettale, ma un carattere eclettico aperto anche a influssi francesi. Ebbe due secoli di grande splendore, soprattutto grazie alla poesia trovadorica. Con il 14° sec... Leggi

  3. Sestina

    letteratura Forma particolare della canzone a stanze indivisibili, costituita da 6 stanze di 6 endecasillabi ciascuna, e da un commiato di 3 endecasillabi. Le 6 stanze sono legate tra loro dalla ripetizione, al posto della rima, delle 6 parole con cui terminano i 6 versi della prima stanza mediante il sistema della retrogradazione incrociata: l’ultima parola-rima di una stanza diviene la prima della stanza seguente, mentre la prima diviene la seconda, e così via, secondo lo schema 123456→615243, che genera l’ordine ABCDEF - FAEBDC - CFDABE - ECBFAD - DEACFB - BDFECA... Leggi

  4. Raimbaut d'aurenga ‹raimbàut d auréṅġa› (it. Rambaldo d'Orange)

    Trovatore provenzale (m. 1173), conte d'Orange e signore di Courthezon (Valchiusa). Può considerarsi, con Marcabruno e Arnaldo Daniello, uno dei maggiori esponenti del trobar clus, con forti cadenze di trobar ric per la continua ricerca di virtuosismi formali e complicate sottigliezze stilistiche. Restano di lui circa quaranta liriche, un sirventese e una tenzone con Giraldo di Borneil, l'esempio più antico di disputa letteraria... Leggi

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  5. Canèllo, Ugo Angelo

    Letterato (Guia, Treviso, 1848 - Padova 1883); prof. all'univ. di Padova dal 1876, studioso di linguistica romanza e di storia letteraria (Saggi di critica letteraria, 1877; Storia della letteratura italiana nel sec. XVI, 1880); noto soprattutto per i saggi: Gli allotropi italiani (in Arch. glott. ital., III, 1879) e La vita e le opere del trovatore Arnaldo Daniello (1883).... Leggi

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  6. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • ARNALDO

      ARNALDO Daniello, o Daniele (Arnaut Daniel). - Trovatore perigordino, della seconda metà del sec. XII, nato a Ribérac, nella Dordogna, secondo una breve biografietta provenzale, che gli attribuisce nobili natali, e amore, non corrisposto, per una gentildonna di Guascogna. Fece i suoi studî di latino, ma si diede alla giullaria probabilmente per povertà; infatti un suo contemporaneo, Raimondo di Durfort, dice di lui a un tal Bernardo: "Tu sei molto più disgraziato di Arnaldo lo scolare: i dadi e. Leggi

    • ARNALDO

      ARNALDO di Mareuil (Arnaut de M.). - Trovatore della Dordogna, di Mareuil nel circondario di Nontron. La breve biografia provenzale dice che fu di povera famiglia, e chierico, ossia scriba o notaio; ma costretto a cercare miglior guadagno con l'arte del giullare, avendo buon ingegno poetico. Cantava bene e leggeva romanzi in pubblico. Favola è da ritenere la relazione amorosa con Adelaide, figlia di Raimondo V di Tolosa e moglie di Tagliaferro, cioè Ruggiero II, visconte di Béziers; onde egli. Leggi

    • DANTE ALIGHIERI

      DANTE ALIGHIERI. - La vita. - Condizione sociale e prima educazione. - Nacque in Firenze nel maggio del 1265, di famiglia che si teneva derivata dal gentil seme dei Romani fondatori della città (Inf., XV, 73-78) e poteva dirsi nobile per titoli e uffici conseguiti (Par., XVI, 1-9), quantunque fosse ormai scesa a modeste condizioni. Il suo trisavo Cacciaguida (Par. Leggi

    • SESTINA

      SESTINA. - Metrica. - È una forma speciale della canzone a stanze indivisibili, che si compone di sei stanze di sei endecasillabi ciascuna con un commiato di tre versi della stessa misura. La singolarità è soprattutto nelle rime e nel modo di allacciare le stanze. La rima non si limita alla consonanza delle parole dall'accento in poi (v. rima), ma si estende a tutta la parola finale del verso. Leggi

    • FILOLOGIA

      FILOLOGIA (gr. Φιλολογία). - A seconda del punto di vista dal quale la consideriamo, la filologia è e insieme non è una disciplina speciale. È una disciplina speciale in quanto lavora intorno a problemi considerati in sé circoscritti in mezzo a molti altri: per es., alla storia del testo per es. dell'Apologetico di Tertulliano, all'autenticità e alla vera lezione delle liriche di Dante, all'interpretazione di kenningar della poesia scaldica, intesi come problemi particolari. Leggi

    • ITALIA

      ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi

    • CANELLO

      CANELLO, Ugo Angelo. - Nato il 21 giugno 1848 a Guia, sul confine occidentale del Trevisano col Bellunese, conseguì la laurea in lettere nell'università di Padova, dove - dopo essere stato a Bonn alla scuola del Diez, e dopo avere insegnato lingua e letteratura tedesca nell'Accademia scientifico-letteraria di Milano negli anni 1874-75 - occupò nel '76, e fino alla morte (avvenuta a Padova il 12 giugno 1883), la cattedra di storia comparata delle letterature (poi anche delle lingue) neolatine. Leggi

    • RAMBALDO D'ORANGE

      RAMBALDO D'ORANGE (Raimbaut d'Aurenga). - Trovatore provenzale, vissuto nel sec. XII: della sua vita, come avviene per la maggior parte dei poeti occitanici, si sa assai poco; appartenne a famiglia nobile; fu in relazione poetica con Peire Rogier, Giraut de Borneil; la sua ispirazione risente in parte dei più antichi lirici provenzali (di Marcabruno imita la satira sociale in un sirventese: Cars, dous e feins; mentre a Guglielmo di Poitiers, più che derivarne motivi di canto, si mostra affine per il temperamento signorile e nello stesso tempo estroso); ma R. Leggi