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Imperatore romano (214 o 215 - 275 d.C.). Proclamato imperatore, A. si dedicò con ammirevole energia e capacità a restituire ordine e sicurezza alla compagine imperiale, sconfiggendo barbari, ribelli ed usurpatori. Inoltre, restaurò l'amministrazione statale, imbrigliò l'ostile partito senatorio e attribuì alla figura imperiale carattere divino, sul modello asiatico. Sotto di lui la città di Roma fu munita della possente cinta di mura che prende il suo nome.Vita e attivitàImperatore romano dal 270 al 275 d. C Leggi
Tenore (Montagnana, Padova, 1885 - Milano 1952); studiò con V. Orefice e M. Bavagnoli; esordì a Vicenza (1911). Dotato di tecnica personalissima, che gli permise di cimentarsi in un vasto repertorio, si affermò in Italia e all'estero come interprete di grande musicalità e intelligenza scenica, divenendo uno dei cantanti preferiti di Toscanini (Teatro alla Scala, 1921-29).... Leggi
Vescovo di Arles (dal 546; m. poco prima del 553); scrisse due regole monastiche, Ad virgines e Ad monachos, rifacimento ampliato di quella di s. Cesario; e una lettera, in prosa ritmica, a Teudeberto re d'Austrasia; festa, 16 giugno.... Leggi
Letterato spagnolo (Granada 1816 - Madrid 1891); autore di pregevoli monografie storiche e geografiche, con cui illustrò gli antichi monumenti della Spagna; dedicò larga parte della sua attività alla poesia, ricalcando i modi degli scrittori del secolo d'oro in A España, A la transfiguración e La cruz de la Plaza Nueva (1839), e alla drammatica con La peña de los enamorados, La bija de Cervantes, El trato de Argel, ecc. Scrisse anche... Leggi
Medico famoso (sec. 5º d. C.), nato a Sicca in Numidia e vissuto a Roma. Le sue opere (tra cui De morbis acutis et chronicis e Gynecia, sulle malattie delle donne) sono traduzioni, con poche aggiunte, di opere di Sorano, ma importanti perché conservano le dottrine della scuola dei metodici.... Leggi
(lat. Catalauni) Antica popolazione gallica, il cui centro corrisponde all’odierna Châlons-sur-Marne. Campi catalauniciLocalità presso la quale l’imperatore Aureliano vinse l’usurpatore Tetrico (273). Vi si svolse anche la grande e sanguinosa battaglia del 451 d.C. fra Attila ed Ezio: benché nessuno ne fosse uscito nettamente sconfitto, Ezio raggiunse lo scopo di deprimere la potenza di Attila e riconsolidare il prestigio romano in Gallia.... Leggi
(o triumvirato) In Roma antica, collegio di tre persone, titolari di funzioni pubblicamente rilevanti, detti triumviri o tresviri: potevano essere magistrature ordinarie minori non fornite d’imperium o straordinarie. Tra le ordinarie, la più antica fu il t. dei tresviri capitales o nocturni, che eseguivano le sentenze di morte, e dei tresviri (o triumviri) monetales, incaricati di presiedere alla coniazione delle monete, durati dal 250 a.C. fino ad Aureliano. Fra i t... Leggi
Musicografo, vissuto al convento di Reomé (o Moutiers-Saint-Jean) verso la metà del sec. 9º. Di lui rimane un trattato, Disciplina musica, importante per la storia della musica nell'età carolingia. Gli è inoltre attribuito un Tonarius regularis conservato nell'abbazia di Saint-Amand.... Leggi
Retore greco (sec. 2º d. C.) della seconda sofistica, nativo della Macedonia, protetto dagli imperatori Antonino Pio e Marco Aurelio. Delle sue opere, ammirate e imitate dagli antichi (romanzi e racconti favolosi, mimi ed encomî), nulla ci resta.... Leggi
Nome di due sante: 1. Martire in Troyes, sotto Aureliano (270-75). Festa, 21 luglio. 2. Cartaginese, secondo la biografia che si ricava dalle diverse recensioni della Passio, fu rapita (439) e venduta a un mercante pagano, che la portò in Sardegna; qui G. rifiutò di abiurare nonostante le fosse promessa in cambio la libertà: fu quindi torturata e crocifissa. È probabile che anche per G., come per altri, sia avvenuto uno scambio tra la vicenda della persona e quella delle reliquie. G... Leggi
Antico popolo di stirpe illirica, mescolato a elementi celtici, abitante a N della Dalmazia fino al Danubio, e nei territori della Sava e della Drava; le tribù più importanti erano quelle dei Breuci, Boi, degli Azali e Aravisci. La civiltà dei P. nel 2° sec. a.C. era ancora allo stadio corrispondente a quello di La Tène, tranne nelle zone a più diretto contatto con la romanità. Parzialmente vinti da Ottaviano (35-34 a.C.), i P. furono sottomessi da Tiberio (12-10 a.C.) che incluse la regione nella provincia dell’Illirico. Un’insurrezione di Dalmati e P. scoppiata nel 6 d.C... Leggi