Re dei Longobardi (m. 590); successe al padre Clefi (m. 574), dopo un interregno di dieci anni, durante il quale i duchi longobardi preferirono una forma di federazione senza re. Eletto probabilmente a causa dell'invasione del merovingio Childeberto II (584), A., assicuratasi la subordinazione dei duchi e preso il prenome di Flavio, forse simbolo di fusione tra Longobardi e Romani, fronteggiò validamente Franchi e Bizantini Leggi
Figlia (m. 625 circa) di Garibaldo duca di Baviera, sposò (589) a Verona il re longobardo Autari. Con il valido appoggio di papa Gregorio Magno, la regina si adoperò per la conversione al cattolicesimo dei Longobardi ariani, ottenendo notevoli successi, soprattutto dopo che, morto Autari, T. sposò Agilulfo, duca di Torino (e cognato d'Autari, a cui succedette sul trono), e lo convertì alla religione cattolica. Anche il figlio Adaloaldo (n... Leggi
Di stirpe turingia (m. Milano 615 o 616), divenne cognato di Autari; alla sua morte ne sposò la vedova Teodolinda e fu eletto re (591). Concluse la pace coi Franchi, gli Unni e gli Avari. Venne a patti con i duchi ribelli di Verona e di Bergamo, appoggiati dall'esarca Callinico (tregua del 598-601); al riaccendersi delle ostilità, espugnò e distrusse Padova (601), Cremona e Mantova (603) e invase l'Istria, costringendo il nuovo esarca Smaragdo a stipulare una nuova... Leggi
(lat. Baiuvarii) Popolo germanico, menzionato per la prima volta dallo storico Giordane intorno al 540. Forse discendenti dai Marcomanni, i B. giunsero nell’odierna Baviera fra il 488 e il 526. L’insediamento fu pacifico nella pianura e i Romani che erano nelle valli alpine furono sottomessi e germanizzati. Retti dalla stirpe ducale degli Agilolfingi, nel 589 la figlia del duca Garibaldo I, Teodolinda, sposò il longobardo Autari; da allora la dinastia bavarese fu in stretti rapporti con... Leggi
Titolo assunto dal re longobardo Autari e successori, nel ricordo dell’Impero di Roma.... Leggi
Popolazione germanica che appare nelle fonti scritte nel 5° sec., quando si stanziò nel Meclemburgo (a E dell’attuale Amburgo). 1. Storia1.1 Le originiSecondo l’antico mito longobardo delle origini, i L., provenienti dalla Scandinavia, sarebbero partiti verso il continente europeo a causa di una grave carestia... Leggi
Tra i numerosissimi santi di questo nome, vanno ricordati:1. A. abate o acemeta. - Educato a Costantinopoli (m. Gomon 430 circa), asceta (380 circa) in Siria, evangelizzò la Mesopotamia fondando un grande monastero sull'Eufrate... Leggi
Comune del Piemonte (130,2 km2 con 908.263 ab. nel 2008), capoluogo di provincia e di regione. Sorge alla confluenza della Dora Riparia con il Po, in un’area alluvionale (239 m s.l.m.) compresa fra l’anfiteatro morenico di Rivoli e una serie di colline situate a oriente (fra cui, la collina di Superga). 1. Sviluppo urbanoLa città presenta il caratteristico piano topografico ‘a reticolato’ che caratterizzava la pianta dell’antica colonia del tempo di Augusto... Leggi
Primo duca di Baviera (sec. 6º) storicamente documentato, della casata degli Agilolfingi. Regnò dal 560 al 590; dalla moglie Gualdrada ebbe per figlia Teodolinda, che nel 589 sposò Autari.... Leggi
Re dei Longobardi dal 572 al 574; eletto dopo la morte di Alboino dai duchi longobardi raccoltisi a Pavia, C. attuò una politica di violenta repressione contro i maggiorenti romani, allargò la conquista della penisola, ma non riuscì a placare i continui torbidi tra i capi. Finì assassinato con la moglie Massana; suo figlio Autari poté essere eletto re solo nel 584.... Leggi
AUTARI. - Re dei Longobardi (584-590), succeduto al padre Clefi, dopo un interregno di dieci anni, nei quali l'Italia longobarda rimase in mano dei duchi. La sua elezione, avvenuta nell'anno stesso nel quale Childeperto II, re d'Austrasia, d'intesa coi Greci, era sceso in Italia, rivela il bisogno d'un governo unitario e forte che potesse salvare il regno, e non meno dai pericoli esterni, che da quelli interni dell'anarchia dei duchi e dell'ostilità della popolazione romano-cattolica. Leggi
LONGOBARDI. - I Longobardi - o Langobardi - secondo tradizioni e leggende narrate dal loro storico Paolo di Warnefrido forse anche su fonti gotiche e reminiscenze classiche, si sarebbero chiamati originariamente Winnili (combattenti vittoriosi); poi avrebbero assunto il nome ab intactae ferro barbae longitudine dopo che longibarbati li aveva chiamati il dio Wotan, scambiandoli con le loro donne le quali, seguendo il consiglio di Frea moglie del dio, s'erano lasciati cadere sulla faccia, a guisa di barba, i capelli disciolti. Leggi
AGILULFO, re dei Longobandi. - Cognato del re Autari, duca di Torino, fu scelto come marito, col consenso dei duchi longobardi, da Teodolinda, vedova di Autari, e innalzato al trono nel maggio del 591. Bello della persona, valoroso in guerra, accorto, egli fu uno dei maggiori re longobardi, e intese, in circa venticinque anni di regno, a rendere sempre più salda l'autorità regia sui duchi e ad estendere i confini della conquista longobarda in Italia. Leggi
TEODOLINDA regina dei Longobardi. - Figlia di Garibaldo re dei Baiuvari andò sposa ad Autari, re dei Longobardi, probabilmente nel 589, quando quel re cercava di stringere, mediante vincoli familiari, rapporti d'alleanza con i popoli d'oltralpe. Ucciso Autari, ella si scelse come sposo il cognato del marito defunto, Agilulfo, duca di Torino, sul quale esercitò sempre una notevole influenza. Leggi
ARMI (dal lat. arma; fr. armes; sp. armas; ted. Waffen; ingl. weapons). - L'arma è uno dei più antichi strumenti dell'uomo; si può teoricamente concepire che essa sia stata preceduta da utensili che non servivano per la lotta, quali sarebbero bastoni per abbattere la frutta, o per scavare la terra; ma l'arma, sotto la forma di un grosso sasso tagliato a mandorla, chiamata amigdala o amigdaloide ("coup-de-poing"), che data dalle epoche preistoriche chelleana e prechelleana, è lo strumento più antico che sia giunto sino a noi. Leggi
TORINO (A. T., 24-25-26). - Capoluogo del Piemonte, già capitale del regno di Sardegna e dal 1861 al 1865 del regno d'Italia, capoluogo della omonima provincia, è la quarta città dello stato per numero assoluto di abitanti (638.146 individui viventi nel comune il 21 aprile 1936), dopo Roma, Milano e Napoli.Sommario. - Geografia: Situazione, clima e sviluppo territoriale e demografico (p. 28); Agricoltura, industria e commercio (p. 31). - Monumenti e arte (p. 34). - Istituti di cultura e musei; Istituti d'istruzione e cultura (p. 37); Gallerie e musei d'arte (p. 37); Biblioteche e archivî (p. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
ISOLA COMACINA. - Piccola isola nel ramo sud-occidentale del lago di Como, che dà il nome a un comune con una superficie di 19,01 kmq. e 2463 ab. (sede del comune a Sala Comacina).Le prime notizie che si hanno dell'isola rimontano al sec. VI. Leggi
SIGEBERTO. - Nome portato da diversi re e principi franchi.Sigeberto, re di Colonia, alleato di Clodoveo contro gli Alamanni e i Visigoti, assassinato da suo figlio Cloderico.Sigeberto I, figlio di Clotario I (nipote, quindi, di Clodoveo) e di Ingonda, nato nel 537, divenuto re di Metz alla morte di suo padre (561). Il suo regno fu caratterizzato dalle campagne più volte condotte contro gli Avari e dalla lotta, in alleanza col fratello Gontrano, contro l'altro fratello Chilperico re di Soissons. Leggi
VASTO (A. T., 24-25-26 bis). - Città dell'Abruzzo (provincia di Chieti), situata a brevissima distanza (meno di 1 km. in linea di aria) dall'Adriatico, a circa 110 m. di alt., su una platea di conglomerati sovrapposti ad argille, che a nord, a est e anche a sud-est presenta una cornice o ripa quasi a picco, mentre a ovest si ricollega al pianoro ondulato (140-180 m.) solcato da fossi che si riuniscono a formare il torrente Lebba. Leggi