1. Autoclave

    Recipiente adatto a contenere liquidi o gas, dotato di chiusura ermetica perché l’ambiente interno è destinato ad avere una pressione maggiore dell’esterna. Ha forma cilindrica con le basi concave ed è di metallo con l’interno rivestito di particolari materiali che lo tutelano dall’eventuale attacco chimico delle sostanze contenute. La chiusura è realizzata in modo tale che la differenza di pressione fra interno ed esterno contribuisca a mantenere la tenuta, agendo sopra una piastra di dimensioni di poco superiori all’apertura e che aderisca a essa occludendola Leggi

    autoclave si trova anche nelle opere:
    Dizionario delle Scienze Fisiche (2012)

    [Der. del fr. autoclave (nome brevettato nel 1820), comp. di auto- e del lat

    Enciclopedia Italiana - I Appendice (1938)

    (dal gr. αὐτός "stesso" e dal lat. clavis "chiave")

  2. Lanital

    Fibra tessile artificiale che si ottiene per filatura di una soluzione di caseinato di sodio in un bagno acido coagulante, contenente acido solforico e solfato acido di sodio; le bave così ottenute sono poi trattate in autoclave con aldeide formica e lavate con fosfato sodico. Il l. presenta, in generale, proprietà meccaniche alquanto più scadenti della lana, e per tale motivo non si è affermato come surrogato di essa, nonostante il notevole interesse destato negli anni 1936-43.... Leggi

  3. Arenolito

    Mattone fatto con sabbia silicea impastata con latte di calce, pressata in forme e cotta in autoclave a pressione di 6-8 atm (160-170 °C circa). Si formano così silicati di calcio che legano la massa conferendole notevole durezza e resistenza. Gli a. sono anche chiamati mattoni silicocalcarei.... Leggi

    Categoria: Edilizia
    Tags:
    silicati
  4. Difenilderivati

    Composti chimici contenenti radicali fenilici −C6H5. DifenilamminaAmmina secondaria, NH (C6H5)2, ottenuta riscaldando in autoclave l’anilina e il suo cloridrato; cristalli incolori o debolmente colorati usati come stabilizzatori di polveri esplosive senza fumo, come intermedi per coloranti e come indicatori di ossidoriduzione... Leggi

  5. Foto su Autoclave

  6. Nailon

    Classe di materie plastiche sintetiche usate specialmente come fibre tessili (➔ poliammide/" target="_blank">poliammide). La sintesi del polimero dell’esametilendiammina e dell’acido adipico, le cui principali caratteristiche consistono nella elevata resistenza meccanica dei fili, nella notevole resistenza all’abrasione dei tessuti da essi formati, nelle spiccate proprietà idrofobe, si deve a W.H. Carothers e collaboratori (1935). Sotto il nome di n... Leggi

  7. Colla

    Sostanza che serve ad attaccare e mantenere stabilmente aderenti tra loro vari materiali. Il nome è usato come sinonimo di adesivo, ma più propriamente si riferisce a prodotti di origine animale ottenuti concentrando, generalmente in autoclave, le soluzioni di proteine prodotte bollendo il collagene (costituente proteico del tessuto connettivo delle ossa, delle pelli, delle cartilagini dei Vertebrati). Prima della bollitura si elimina dalle ossa il fosfato di calcio, dalle soluzioni... Leggi

  8. Sego

    (o sevo) Grasso che riveste le regioni sottocutanee addominali e diversi organi interni del bue; in senso più ampio indica il grasso dei bovini, equini e ovini. Con lo stesso nome si indicano anche grassi vegetali contenuti nei semi di varie piante.La separazione dei residui di carne e delle membrane dal grasso avviene per fusione in caldaia o in autoclave. Il s. di bue colato è bianco o giallo, inodore e insipido ed è costituito principalmente da gliceridi degli acidi oleico, palmitico e... Leggi

  9. Saccarificazione

    Nell’industria chimica, processo di idrolisi dei polisaccaridi (amido o cellulosa) fino a glucosio. La s. dell’amido viene fatta aggiungendo alla salda d’amido la diastasi, enzima tratto dall’orzo in germinazione, o trattando l’amido in autoclave con acqua debolmente acidula.Come materiali di partenza sono impiegati gli amidi di cereali e di leguminose (mais, grano, segala, orzo, piselli, soia, in genere di scarto), la fecola di patate, la farina di castagne, la manioca, il... Leggi

  10. Petrografia

    Scienza che studia, descrive e classifica sistematicamente le rocce in quanto aggregati di minerali, indagandone la natura chimica e mineralogica (petrochimica ), la genesi e le trasformazioni (petrogenesi ). 1. GeneralitàPer denominare il vasto campo di ricerche così definito si preferisce, in alcuni casi, il termine petrologia . Il termine litologia, anch’esso sinonimo di p., è stato molto usato almeno fino alla Seconda guerra mondiale per indicare quella parte della geologia classica che si occupava della descrizione macroscopica delle rocce. Della p. fanno parte la p... Leggi

  11. Cellulosa

    Polisaccaride largamente diffuso nel regno vegetale, dove costituisce il componente base della parete cellulare. 1. ChimicaLa c. è sintetizzata nei vegetali a partire da carboidrati più semplici, a loro volta ottenuti da anidride carbonica e acqua mediante la fotosintesi. Sotto questo profilo, la c. e gli altri polisaccaridi vanno considerati il principale mezzo per l’accumulo dell’energia solare. Analoga all’amido nella composizione, ma diversa nella configurazione del legame glicosidico, la c. è un polimero lineare del D-glucosio, con formula bruta (C6H10O5)n... Leggi

  12. Fenoplastiche, resine

    (o fenoliche o fenoplasti) Classe di prodotti plastici ottenuti per policondensazione del fenolo e della formaldeide (o di fenoli quali, per es., cresolo, anche con altre aldeidi, quali benzaldeide, furfurolo e altri). Benché questo tipo di reazione fosse noto dalla seconda metà del 19° sec., spetta a L.H. Baekeland il merito di averla resa industrialmente realizzabile ai primi del 20° sec. studiando le caratteristiche e le possibilità d’impiego dei prodotti di reazione (detti anche bacheliti )... Leggi

  13. Prione

    In biologia, agente patogeno di natura proteica e con elevata capacità moltiplicativa, responsabile delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (EST), malattie neurodegenerative che hanno esito fatale nell’uomo (malattia di Creutzfeldt-Jakob, sindrome di Gerstmann-Sträuss;ler-Scheinker e insonnia fatale sporadica o familiare) e negli animali (scrapie della pecora e capra, encefalopatia spongiforme bovina o BSE; ➔ encefalopatia)... Leggi

  14. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • AUTOCLAVE

      AUTOCLAVE (dal gr. αὐτός "stesso" e dal lat. clavis "chiave"). - Conformemente all'etimo, questo termine (anche caldaia autoclave) si riferisce in senso stretto a un recipiente ermetico, atto a sopportare una pressione interna ottenuta in maniera qualsiasi, e provvisto di un coperchio, che serve all'introduzione degli oggetti o sostanze che debbono essere trattate, congegnato in modo da mantenersi chiuso per effetto della pressione interna. Leggi

    • CONSERVA ALIMENTARE

      CONSERVA ALIMENTARE (fr. conserve alimentaire; sp. conserva; ted. Konserve; ingl. preserve, canned foods). - Sostanza alimentare preparata e conservata in modo da non andare in decomposizione e da mantenere il suo potere nutritivo e i caratteri che la rendono gradevole al palato, in qualche caso anche acquistandone di nuovi e migliori. La conservazione praticamente si realizza eliminando quei microrganismi che sono gli agenti delle alterazioni, oppure creando delle condizioni che ne arrestano lo sviluppo. Leggi

    • LEGNO

      LEGNO (dal lat. lignum che indica propriamente la parte legnosa della pianta, mentre materies indica il legname adibito ad uso di costruzione [in gr. ξῦλον e ὕλη sono usati promiscuamente nell'uno e nell'altro significato]; fr. bois; sp. madera; ted. Holz; ingl. wood, timber). - Col nome di legno o legname s'intende la materia solida del fusto, dei rami e delle radici degli alberi e degli arbusti posta al disotto della corteccia; legna o, più comunemente, legne sono detti invece i legni da bruciare.L'uso del legno è, si può dire, coevo dell'umanità. Leggi

    • GOMMA ELASTICA

      GOMMA ELASTICA (fr. caoutchouc; sp. caucho; ted. Kautschuk; ingl. India-Rubber). - Sostanza ottenibile dal lattice di numerose specie di piante delle regioni tropicali.Per quanto da taluni sia stata supposta la conoscenza della gomma da parte degli Etiopi e dei Cinesi, nessuna documentazione lo attesta in modo sicuro. In Europa il nuovo prodotto cominciò a essere conosciuto subito dopo la scoperta dell'America. Nel De orbe novo di Pietro Martire d'Anghiera (1516) già si parla di certe palle ricavate dal succo di una pianta che rimbalzano toccando il suolo. Leggi

    • UREA

      UREA(XXXIV, p. 780; App. I, p. 1098; IV, III, p. 753)L'u. è ancora il composto organico di sintesi più largamente prodotto nel mondo. Dal 1980 al 1993 gli indicatori di capacità produttiva, produzione e consumo di u. (v. tab.) sono aumentati del 50-60% e più. In questi ultimi anni, tuttavia, la produzione nei paesi a industrializzazione avanzata è diminuita, anche fortemente, mentre si è sviluppata nel contempo in aree geografiche diverse, spostandosi verso luoghi a larga disponibilità di materia prima (gas naturale), dove si realizzano riduzioni notevoli dei costi di produzione. Leggi

    • SAPONE

      SAPONE. - Nel linguaggio scientifico si chiamano saponi tutti i sali degli acidi grassi con numero elevato di atomi di carbonio. Nel linguaggio comune con questo nome sono chiamati i sali sodici, potassici, ammonici di tali acidi. Si dicono anche saponi resinosi o resinati i sali degli acidi abietinico, pimarico, silvinico, acidi che sono i componenti principali della colofonia (pece greca; v. resina).I saponi sono noti da tempo antichissimo. Secondo Plinio furono i Galli che per i primi li prepararono. Leggi

    • ALLUMINIO

      ALLUMINIO (II, p. 561; App. I, p. 89; App. II, 1, p. 140; App. III, 1, p. 72). - Metallurgia. - Benché i procedimenti estrattivi del metallo non siano sostanzialmente mutati da molti anni a questa parte, tuttavia il generale impoverimento dei minerali trattati e la necessità quindi di lavorare bauxiti sempre più ricche di silice o contenenti l'ossido di a. nelle forme meno solubili (monoidrato: diaspro e boemite) hanno imposto l'adozione di alcune varianti al classico processo Bayer (v. App. I, p. 91). Leggi

    • TINTURA

      TINTURA(XXXIII, p. 871; App. II, II, p. 997)Negli ultimi anni il progresso dei processi di t. ha avuto un notevole sviluppo, favorito da un lato dalla creazione di nuove classi di coloranti, dall'altro dalla realizzazione di nuovi impianti specifici e dalla crescente applicazione dell'elettronica nella ricettazione e dell'automazione nell'esecuzione delle varie operazioni. Alle tradizionali classi di coloranti (acidi, diretti, basici, premetallizzati, allo zolfo, azoici a sviluppo su fibra, a mordente, ecc.) si sono affiancate le classi dei coloranti reattivi, dispersi e a pigmento speciale. Leggi

    • ANTIDETONANTI

      ANTIDETONANTI (III, p. 477). - Tra gli antidetonanti che sono stati sperimentati il piombotetraetile, (C2H5)4 d Pb, è l'unico che ha oggi una importanza commerciale nel mondo intero (v. anche carburante, App. I, p. 361). A 25 anni dall'inizio della produzione industriale (settembre 1923) i fluidi a base di piombotetraetile sono impiegati in tutti i paesi per aumentare il potere antidetonante delle benzine avio ed auto, essendosi riconosciuti infondati i timori che provenivano dalla sua velenosità. In Italia il consumo di piombotetraetile è valutato oggi a circa 1 t./giorno. Leggi

    • FURFUROLO

      FURFUROLO (XVI, p. 203). - Negli ultimi anni si è visto che il f. è suscettibile di numerose applicazioni; di conseguenza si è sviluppata una produzione industriale che impiega come materie prime cascami agricoli.Riportiamo qui di seguito i contenuti analitici medî di f., riferiti alla sostanza secca, contenuti in alcuni materiali: tutoli di granoturco, 23,4%; gusci di avena, 22,3%; sanse di olivo esauste, 16,0%; bagasse di canna da zucchero, 17,4%; bagasse di sorgo (Algeria), 15,9%; lolla di riso, 11,4%. Le rese industriali di estrazione oscillano tra il 55 e il 65% del contenuto analitico. Leggi