1. Avisio

    Fiume del Trentino (88 km), affluen­te dell’Adige, nel quale si getta presso Lavis. Nasce al passo di Fedaia, sui fianchi settentrionali della Marmolada (dov’è stato costruito un bacino artificiale) e scorre attraverso le valli di Fassa, di Fiemme e di Cembra. Noto in passato per le sue piene e per il notevole trasporto di materiale, fenomeni ora limitati dai bacini artificiali. Leggi

    avisio si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Italiana (1930)

    Fiume della Venezia Tridentina, affluente di sinistra dell'Adige, è, per lunghezza di corso (87,3 km.), per ampiezza di bacino (940,50 kmq

  2. Canazei

    Comune della prov. di Trento (67,2 km2 con 1838 ab. nel 2007), situato nella Val di Fassa, a 1465 m s.l.m. ai piedi del Passo Pordoi, presso il torrente Avisio. Frequentata località di villeggiatura estiva e di sport invernali.... Leggi

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  3. Fassa, Val di

    Valle delle Dolomiti, nel Trentino, che comprende l’alto corso dell’Avisio. Forma una vasta conca, cinta dai gruppi del Sella e Sasso Lungo a N, della Marmolada e dei Monzoni a E. del Catinaccio a O. Numerosi torrenti sboccano nella valle principale dopo aver solcato vallette strette e boscose, tra le quali grande importanza geologica ha quella dei Monzoni. Presenta estesi pascoli nel fondovalle e sui fianchi, ricchi boschi di conifere, scarsi terreni seminativi (orzo, segale... Leggi

  4. Adige

    Fiume dell’Italia nord-orientale, tributario dell’Adriatico, il secondo per lunghezza tra i fiumi italiani dopo il Po (410 km, di cui 174 in pianura; 12.200 km2 di bacino). Ha origine da tre laghetti a SE del Passo di Resia, a 1571 m; mantiene la direzione N-S fino alla confluenza del Rio Rom, poi volge a E e percorre la Val Venosta. A Merano (già a 323 m), dove ha inizio il suo corso medio, la Val d’Adige, riceve il Passirio, poi volge a SE e subito a valle di Bolzano riceve il suo maggiore affluente, l’Isarco... Leggi

  5. Fiemme, Val di

    Valle del Trentino centro-settentrionale che corrisponde al tronco medio del corso dell’Avisio, dalla confluenza del rio San Pellegrino a quella del rio Cadino. Situata tra la Catena dei Lagorai e il Latemar e il Monte Agnello, ricoperta di prati e seminativi nel fondovalle e di fitti boschi in alto, dominati dai pascoli. La popolazione vive d’agricoltura, allevamento e lavorazione del legname, attività tradizionali alle quali si è aggiunta quella turistica; cave di granito... Leggi

  6. Livinallongo, Valle di

    Alta valle del Cordevole, dalle sorgenti alla confluenza in esso dei torrenti Fiorentina e Pettorina. Per mezzo d’importanti passi (Pordoi, Campolongo e Falzarego), comunica con le valli dell’Avisio, del Gader e del Boite. I centri principali sono: Pieve (1475 m s.l.m.), Andraz (1414 m s.l.m.) e Arabba (1602 m s.l.m.). Gli abitanti, che parlano un dialetto ladino, vivono di attività silvo-pastorali. Il comune di Livinallongo del Col di Lana , della prov. di Belluno (99... Leggi

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  7. Fedaia, Passo di

    Passo delle Alpi veneto-tridentine (2057 m), tra la Marmolada e il Monte Padon, che mette in comunicazione il bacino del Cordevole con quello dell’Avisio. Nella zona pianeggiante di valico giace un laghetto di origine glaciale (Lago di F ., 2028 m s.l.m.), poco a O del quale è stato realizzato un serbatoio artificiale. Ancora verso occidente sorgono due rifugi (Fedaia e Castiglioni): il tratto interposto è chiamato Pian di Fedaia .... Leggi

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  8. Sassolungo

    (ted. Langkofel; ladino Saslong) Gruppo dolomitico che, insieme al Catinaccio e al Latemar, forma una catena orientata da NE a SO, compresa tra le valli dell’Isarco e dell’Adige a NO e quella dell’Avisio a SE. Vi si distinguono il S. propriamente detto a NE, e il Sassopiatto a SO. La vetta più alta (3179 m s.l.m.) è stata raggiunta per la prima volta dal viennese Paolo Grohmann il 13 agosto 1869.... Leggi

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  9. Moena

    Comune della prov. di Trento (82,7 km2, con 2646 ab. nel 2008), situato nella Val di Fassa, a 1184 m s.l.m., alla confluenza della Valle di San Pellegrino in quella dell’Avisio, in vista del Latemar, del Catinaccio e del gruppo dei Monzoni. Frequentata stazione di soggiorno estivo e di sport invernali. Gli abitanti parlano un dialetto ladino dolomitico.... Leggi

  10. Segonzano

    Comune della prov. di Trento (20,8 km2 con 1567 ab. nel 2008). Il centro è situato a 660 m s.l.m. nella Val di Cembra a sinistra dell’Avisio. Nel versante destro del Rio di Regnana si osservano gli Omeni di S., piramidi di erosione, alcune delle quali raggiungono anche l’altezza di 40 m, dalla vivace colorazione.... Leggi

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  11. Pozza di Fassa

    Comune della prov. di Trento (73,1 km2 con 1981 ab. nel 2008). Rinomata località di villeggiatura sulla destra dell’Avisio, allo sbocco della Valle di S. Nicolò, tra Catinaccio e Marmolada.... Leggi

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  12. Soraga

    Comune della prov. di Trento (19,6 km2 con 677 ab. nel 2008). Il centro è situato a 1220 m s.l.m. nella Val di Fassa, sulla strada delle Dolomiti, presso la riva destra dell’Avisio. Località di villeggiatura. Artigianato del legno.... Leggi

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  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • AVISIO

      AVISIO (A. T., 24-25-26). - Fiume della Venezia Tridentina, affluente di sinistra dell'Adige, è, per lunghezza di corso (87,3 km.), per ampiezza di bacino (940,50 kmq.) e per portata media, il terzo affluente importante dell'Adige, venendo subito dopo l'Isarco e il Noce. Nasce al passo della Fedaia, a 2046 m. d'altitudine, sui fianchi settentrionali della Marmolada, e dopo un ripidissimo percorso di 6,3 km. da E. a O. fra rocce dolomitiche, volge verso NO. per prendere poi, alla confluenza del. Leggi

    • FASSA

      FASSA, Valle di (A. T., 24-25-26). - Si chiama così la valle superiore dell'Avisio (v.), dalle sorgenti fin oltre la confluenza col torrente S. Pellegrino; il confine verso la Val di Fiemme, attraversata dal corso medio dell'Avisio, è segnato dalla sezione angusta e poco abitata tra la confluenza del Rio S. Pellegrino e quella del Travignolo. Famosa non solo per i suoi grandi e originali paesaggi alpino-dolomitici, ma anche per il valore che ha nel campo della geologia, la Val di Fassa è come. Leggi

    • FIEMME, VALLE DI

      FIEMME, VALLE DI (A. T., 24-25-26). - Si chiama così la parte media della valle dell'Avisio: il confine settentrionale, verso la Val di Fassa (v.), che è il tronco superiore dell'Avisio, è segnato dalla sezione angusta e poco abitata tra la confluenza del Rio S. Pellegrino e quella del Travignolo; il limite inferiore è segnato dalla confluenza del Rio di Cadino. Si presenta come un vallone regolare fra due grandi catene di porfido, diretto da NE. a SO., tutto verde di prati e di boschi. Leggi

    • VENEZIE, TRE

      VENEZIE, TRE. - L'espressione Tre Venezie è divenuta di uso comune, dopo che, in seguito alla guerra mondiale, furono ricongiunte all'Italia le regioni poste al di qua dello spartiacque principale delle Alpi Orientali e già facenti parte dell'impero austroungarico. Al Veneto nei suoi antichi confini, o Venezia Euganea, furono perciò aggiunti la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia. L'area complessiva è di 47.978 kmq. e la popolazione al 31 dicembre 1936 era di 5.834.816. Alla Venezia Giulia viene poi di solito aggregata la provincia di Zara (kmq. 110,2 e 21.680 ab.). Leggi

    • ALPI

      ALPI (A. T., 17-18-19). - Storia della conoscenza. - Il nome Alpi si trova per la prima volta in Erodoto (lV, 46), che ricorda l'Alpis e il Karpis come due affluenti del Danubio; ma è probabile che lo storico greco, piuttosto che equivocare fra un monte e un fiume, come i più pensano, volesse effettivamente alludere a un corso d'acqua. Certo i Greci ebbero scarsissime notizie sulle Alpi; anche Eratostene sapeva solo genericamente che esse erano montagne elevate a nord dell'Italia. Leggi

    • ALTO ADIGE

      ALTO ADIGE (A. T., 17-18-19). - Nome introdotto nell'uso da Ettore Tolomei, nel 1906, e da allora comunemente adoperato in Italia per designare la sezione superiore del bacino dell'Adige, a monte della Stretta di Salorno, fino al limite geografico dell'Italia. Più esattamente questa regione, che è una parte della Venezia Tridentina, è delimitata, a NO., a N. e a E., dalle elevate catene che dal M. Forcola al Passo di Resia, poi di qua al Brennero e dal Brennero alla Sella di Dobbiaco, dividono le acque confluenti nell'Adige da quelle tributarie dell'Inn e della Drava. Anche il. Leggi

    • PREDAZZO

      PREDAZZO (A. T., 24-25-26). - Paese e comune della Val di Fiemme (tronco centrale della valle dell'Avisio, affluente di sinistra dell'Adige), in provincia di Trento. Il paese, situato alla confluenza del torrente Travignolo con l'Avisio, è un tipico centro di fondovalle, a 1018 m. s. m. Località di villeggiatura estiva e invernale, è capolinea della ferrovia elettrica che da Ora, sulla Verona-Brennero, porta in questa verde conca, e punto di smistamento delle comunicazioni per la Val di Fassa e. Leggi

    • TRAVIGNOLO

      TRAVIGNOLO, Valle (A. T., 17-18-19). - Piccola valle delle Dolomiti, percorsa dal fiume omonimo, affluente dell'Avisio.Operazioni militari. - Nel luglio del 1916 il Comando supremo italiano predisponeva una serie di operazioni in questa valle per la conquista della cresta montana a sud-est del fiume Avisio. Leggi

    • CAVALESE

      CAVALESE (A. T., 24-25-26). - Comune della provincia di Trento, è il centro principale non solo della Val di Fiemme ma anche di tutta la Valle dell'Avisio. Il capoluogo è una grossa borgata posta a 993 m. s. m. alla destra dell'Avisio, sopra un verde altipiano inclinato verso il fiume. La forte emigrazione ha determinato in questi ultimi decennî una diminuzione nella popolazione del comune (1921, 2726 ab.; 1910, 3265 ab.; 1900, 2852 ab.). L'area comunale (45,32 kmq.) è in massima parte montuosa. Leggi

    • MARMOLADA

      MARMOLADA (A. T., 17-18-19). - Il gruppo della Marmolada è la più imponente ed estesa massa calcarea delle Dolomiti, compresa tra la Val di Fassa a O., che la separa dal Catinaccio, le valli di S. Pellegrino e del Biois a S. e la valle del Cordevole a E. e a N. Il gruppo risulta costituito da due catene parallele dirette da E. a O. e culminanti l'una nel M. Marmolada (3342 metri), la più elevata vetta delle Dolomiti, l'altra, a S. della precedente, nella Punta Tasca (3003 m.). Un breve tronco trasverso, con direzione da N. a S., che raggiunge i 3054 m. nel Sasso Vernale, unisce le due catene. Leggi