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1. GeneralitàElemento chimico di numero atomico 7, simbolo N (lat. Nitrogenum), peso atomico 14,008, di cui sono noti diversi isotopi, alcuni naturali (147N, 157N), altri radioattivi. Il suo nome deriva dal fr. azote, voce coniata da G. de Morveau (1787) con il gr. ἀ- priv. e ζωή «vita». Infatti l’a. elementare, pur non essendo tossico, non mantiene la vita: un animale o una pianta posti in un’atmosfera di a. muoiono.L’a. è diffuso in natura, sia allo stato libero, costituendo circa i 4/5 dell’aria (a Leggi
Composti eterociclici esatomici, contenenti 2 atomi di azoto (diazine ), 3 atomi di azoto (triazine ), un atomo di azoto e uno di ossigeno (ossazine ), un atomo di azoto e uno di zolfo (tiazine ); da essi derivano i coloranti azinici. Con lo stesso nome di a. si designano anche composti aciclici di formula generale R−CH=N−N=CH−R, dove R indica un radicale idrocarburico; le a. derivano dalla condensazione di idrazina con aldeidi (aldoazine ) o con chetoni (chetoazine ).... Leggi
In chimica, composti binari dell’azoto con un metallo. Si possono considerare formalmente derivati dall’ammoniaca per sostituzione degli atomi d’idrogeno con quelli di un metallo; si preparano per combinazione diretta degli elementi. Non sono considerati parte di questa classe i derivati metallici dell’acido azotidrico (azidi). I n. si possono suddividere sulla base del tipo di legame tra azoto e metallo: i n. ionici , formati dai metalli alcalini e alcalino-terrosi (per es., n... Leggi
(o calciocianamide) Fertilizzante artificiale azotato, CaCN2, preparato nel 1898 da F. Rothe e H. Freudenberg facendo reagire ad alta temperatura l’azoto con il carburo di calcio:CaC2+N2 ⇄CaCN2+ C. Si presenta in masse bianche che per riscaldamento a 1300 °C si decompongono senza fondere. A temperatura ordinaria reagisce con l’acqua formando idrato di calcio e cianammide, che polimerizza poi in diciandiammide ; trattata con vapor d’acqua a elevata temperatura, svolge ammoniaca... Leggi
biologia Tecnica usata nelle colture cellulari in vitro per la conservazione in azoto liquido (−170 °C) o in congelatori (−70 °C) delle linee cellulari; sono talvolta aggiunti glicerina o dimetilsolfossido per evitare la formazione di cristalli di ghiaccio all’interno delle cellule. La tecnica è utilizzata per lo studio citobiochimico dei fibroblasti umani... Leggi
Processo mediante il quale si uniscono uno o più gruppi solfonici −SO3H a un atomo di carbonio (meno frequentemente di azoto) di un composto organico. Gli acidi solfonici così ottenuti possono derivare da composti sia alifatici sia aromatici; nella serie alifatica anche tre gruppi solfonici possono essere attaccati allo stesso atomo di carbonio, mentre nella serie aromatica non sono noti acidi solfonici aventi due gruppi −SO3H uniti al medesimo atomo di carbonio... Leggi
Introduzione di uno o più radicali acetile in un composto organico, al posto di un atomo di idrogeno unito a uno di ossigeno, di azoto o di carbonio. Si compie di solito riscaldando il composto con acido acetico o, meglio ancora, con anidride acetica e talvolta con cloruro di acetile. Se la sostituzione viene condotta su un atomo di idrogeno unito al carbonio, occorre anche un agente condensante (cloruro di alluminio, di zinco ecc.)... Leggi
Il più importante degli acidi derivati dall’azoto, detto anticamente acqua forte o spirito di nitro. 1. Caratteri generaliHa formula HNO3 e si trova in natura sotto forma di sali (nitrati). L’acido puro solidifica a −41,6 °C e bolle a 86 °C decomponendosi facilmente; è un energico ossidante; i metalli al suo contatto formano i nitrati corrispondenti senza sviluppare idrogeno perché una parte dell’acido si riduce a ossido di azoto... Leggi
Sostanze organiche azotate in prevalenza di origine vegetale, costituite da carbonio, ossigeno, azoto e idrogeno (a eccezione di pochi che mancano di ossigeno: nicotina, coniina ecc.), dotate di carattere basico analogamente agli alcali, da cui il nome. Sono contenuti in numerose piante, particolarmente nelle Dicotiledoni (apocinacee, papaveracee, papiglionacee, solanacee ecc.), spesso localizzati nei semi, nelle foglie, nei rizomi e nella corteccia... Leggi
Polimero inorganico costituito da una catena contenente alternativamente atomi di fosforo e azoto, che si ottiene facendo reagire pentacloruro di fosforo e ammoniaca; si ottiene prima esaclorociclotrifosfazene che per innalzamento della temperatura si trasforma nel polimero clorurato: formula.Questo poi viene trasformato nel prodotto polifluoroalchilfosfazene sciogliendolo ed aggiungendo un alcossido di sodio fluorurato. Il p. ha comportamento di elastomero e per molti aspetti è... Leggi
Introduzione in un composto chimico di un radicale alchilico (o anche arilico o misto aril-alchilico). In partic., si distingue in a. all’ossigeno [I], al carbonio [II], all’azoto [III] ecc., quando l’introduzione del radicale avviene sull’atomo, rispettivamente, di ossigeno, di carbonio, d’azoto ecc., del composto:formulaGli atomi di un composto non sono tutti suscettibili di subire l’a.; così, per es., in un idrocarburo alifatico l’idrogeno di un atomo di carbonio terziario è più... Leggi