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Eletto pretore per il 188 a. C., ebbe in sorte la Sicilia; console nel 186 a. C., si occupò, con il collega Spurio Postumio Albino, della repressione dei Baccanali. Inviato nel 172 in Grecia a capo di un'ambasceria, quando la guerra contro Perseo era già decisa, indusse astutamente il sovrano macedone a una nuova iniziativa diplomatica presso il senato, destinata solo a far guadagnar tempo ai Romani per i preparativi di guerra... Leggi
mitologia Nella mitologia della Grecia antica e del mondo letterario greco-romano, una collettività di esseri (molto raramente si parla di un s. singolo) che vivono per lo più nel bosco, circondati da una natura selvaggia, spesso insieme con le ninfe. Nel periodo più antico i s. erano immaginati dai Greci, non diversamente dai sileni, in forma umana, ma con orecchie, coda e talvolta zoccoli di cavallo. Esiodo li definisce buoni a nulla che giocano dei tiri ai mortali e, conformemente al loro aspetto semianimalesco, sono sensuali, aggressivi, ma anche vili... Leggi
antropologiaL’uso di cibarsi di carne umana (anche detto antropofagia). Abbastanza diffuso presso varie società primitive (Africa centrale e centro-meridionale, alcune zone dell’Asia sud-orientale e insulare, Oceania, Amazzonia ecc.), almeno nelle sue forme di massima intensità è fenomeno relativamente tardo, ma non si può escludere che sia stato praticato in una certa misura anche dai popoli della preistoria: alcuni reperti assegnati al Paleolitico superiore sembrano offrirne la prova, per quanto discussa... Leggi
(gr. Διόνυσος) Una delle grandi divinità dell’Olimpo greco. Nacque da Zeus e da Semele, figlia di Cadmo. Si narrava che questa, per volontà sua o per fraudolento consiglio di Era, avesse chiesto a Zeus di apparirle in tutto il suo splendore, ma rimase incenerita dalla visione del fulmine di Zeus. D., che era ancora nel grembo materno, fu salvato dal rogo grazie al padre che lo cucì dentro la sua coscia, da cui nacque dopo una seconda gestazione divina. Fu quindi affidato alle cure di Ino, sorella di Semele; dopo che questa impazzì, fu cresciuto dalle ninfe del Monte Nisa... Leggi
Pittore e incisore (forse Isola di Carturo, Padova, 1431 - Mantova 1506). Allievo a Padova di F. Squarcione, si formò in un ambiente ricco di stimoli culturali maturando un nuovo linguaggio di ampio respiro spaziale aggiornato sulle novità plastiche e progettistiche diffuse dagli artisti toscani, in particolare da Donatello, e caratterizzato da un sicuro costante riferimento al mondo classico, stimolato e approfondito anche attraverso gli stretti contatti con umanisti e letterati quali F. Feliciano e G. Marcanova. Chiamato inizialmente a collaborare con N. Pizzolo, G... Leggi
Cardinale e uomo politico (Parigi 1585 - ivi 1642). Di famiglia nobile ma non illustre, ebbe un'educazione letteraria accurata. L'improvvisa rinuncia al vescovado di Luçon, cui la famiglia Du Plessis aveva diritto dal 1584, da parte del fratello Alphonse fattosi certosino, allontanò A.-J. dalla carriera delle armi, già intrapresa. Consacrato vescovo nel 1607, a Luçon dette prova di notevoli capacità nel governo della diocesi, preoccupato di far valere l'autorità episcopale, come principio d'ordine spirituale e politico... Leggi
(lat. Bacchanale) Rito orgiastico del culto orfico-dionisiaco, diffusosi in Italia nei primi anni del 2° sec. a.C. a partire dalla Campania e dalla Magna Grecia e penetrato fino a Roma. Il movimento religioso si manifestò con tale virulenza da indurre lo Stato a sciogliere le associazioni bacchiche, con un Senatus consultus de Bacchanalibus (186 a.C.).... Leggi
e alla barbarica, tra cui una tavola con il senatoconsulto sui baccanali del 186 a.C.... Leggi
Pittore ferrarese (n. 1490 circa - m. 1542 circa), fu elegante interprete della cultura di corte padana del Rinascimento; lavorò quasi esclusivamente alla corte dei duchi estensi di Ferrara.Vita e opereNato forse a Mantova da padre trentino, era a Mantova nel 1512; forse fin da giovanetto fu a Venezia, dove si formò sugli esempî di Giorgione e di Tiziano, prima che sui ferraresi; infatti si ritiene che le sue prime opere siano quelle più giorgionesche e tizianesche, scevre dagli influssi di P... Leggi
Pittore (Les Andelys, Normandia, 1594 - Roma 1665), tra i massimi esponenti del classicismo barocco. Allievo del pittore manierista Q. Varin (1611), nel 1612 si trasferì a Parigi dove, dopo un breve e insoddisfacente apprendistato presso F. Elle e G. Lallemant, si rese indipendente, accettando commissioni casuali per sostenersi. Interrotti, forse a causa di malattie, due tentativi di recarsi a Roma (1620, 1621), rientrò a Parigi dove i gesuiti lo incaricarono di dipingere sei grandi tempere per la canonizzazione di s. Ignazio (1622; perdute); collaborò poi con Ph... Leggi
Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη «forza», ma questa sembra solo un’etimologia erudita... Leggi
, con baccanali e personificazioni allegoriche, molti dei quali nel castello di Kirchheim di Hans Fugger.... Leggi
BACCANALI (Bacchanalia). - Nome dato dai Romani a tutte le feste orgiastiche del culto orfico-dionisiaco (in gr. τὰ βακχεῖα; v. dioniso; misteri; orfismo); in special modo però usato per designare quei misteri dionisiaci che, dalla Magna Grecia, ove erano molto diffusi (pare da un'iscrizione che esistessero sepolcri riservati per gl'iniziati, v. in Schwyzer, Exempla, n. 792; cfr. anche J. Harrison, Prolegomena to the study of Greek religion, 1903, p. 660 segg.; G. Giannelli, Culti e miti della. Leggi
POUSSIN, Nicolas. - Pittore, nato a Villers, presso Les Andelys (Normandia) nel 1594, morto a Roma il 19 novembre 1665. Formatosi a les Andelys sotto la guida di Quentin Varin, verso il 1612 andò a Parigi, vi lavorò nello studio di S. Lallement e di F. Elle; indi eseguì nel castello di Cheverny e nel palazzo del Lussemburgo a Parigi alcune decorazioni, poi scomparse, e due Mays (offerte di maggio alla Vergine) per la chiesa di Notre-Dame. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
CARPIONI, Giulio. - Pittore e incisore, nato nel 1611 a Vicenza, morto nel 1674 a Verona. Allievo di Alessandro Varotari, lasciò, giovane, Venezia per Padova, Vicenza, suo maggior centro di attività, e Verona, dove lavorò negli ultimi anni. Pur trattando ogni sorta di soggetti, toccò grande fortuna con storie, capricci mitologici e giocosi; specie baccanali, ricchi d'effetto decorativo e di vivezze coloristiche. Leggi
CRISTALLO. - Lavorazione. - Col nome di cristallo si designò, fino al sec. XVI, il cristallo di rocca, che veniva soprattutto intagliato come una gemma. Leggi
FABIO Rulliano, Quinto (Quintus Fabius M. f. N. n. Maximus Rullianus). - Uomo politico e generale romano dell'età delle guerre sannitiche. Nel 331 a. C. la tradizione riferisce che fu edile curule. Quel che però viene narrato intorno alla parte che egli ebbe durante la sua edilità nella scoperta di un grande complotto di matrone avvelenatrici sembra poco degno di fede e ricalcato sul più tardo processo per i Baccanali. Nel 325 fu magister equitum del dittatore Lucio Papirio Cursore. Leggi
FILIPPO, Quinto Marcio (Quintus Marcius Philippus). - Nato verso il 229 a. C., pretore in Sicilia nel 188, fu nominato console con Sp. Postumio Albino, nel 186, quando il Senato lo incaricò di procedere insieme col collega a indagini e alla repressione per lo scandalo dei Baccanali: il senatusconsultum de Bacchanalibus (Corp. Inscr. Lat., I, 2ª ed., n. 581) fu votato appunto su proposta dei due colleghi. Sul finire dell'anno di carica, venuto in Liguria, patì una grave sconfitta nel territorio. Leggi
GILLOT, Claude. - Pittore e incisore: nacque a Langres il 27 aprile 1673, morì a Parigi il 4 maggio 1722. Figlio di un ricamatore e allievo di B. Corneille a Parigi, presto si specializzò in decorazione e costumi teatrali e sembra scrivesse farse. Si formò un suo genere pittorico con soggetti della commedia italiana (12 incisi da J.-G. Huquier), di cui sono stati ritrovati finora solo 4 quadri originali, tra cui Le due carrozze (Louvre), Arlecchino imperatore della Luna (Museo di Nantes). Leggi
STEFFANI, Agostino. - Compositore, nato a Castelfranco Veneto il 25 luglio 1654, morto a Francoforte sul Meno il 12 febbraio 1728. Studiò dapprima alla Cappella veneziana di S. Marco poi a Monaco (nel 1667) con G. Kerk, e finalmente a Roma (1672-1674) con E. Bernabei. Dal 1674 in poi visse quasi sempre in Germania, dove nel 1680 fu ordinato sacerdote, e precisamente a Monaco e a Hannover. In quest'ultima corte egli prestò ottimi servizî quale diplomatico. Nel 1706 era nominato, per i suoi varî meriti, vescovo in partibus di Spira; nel 1709, vicario apostolico della Germania settentrionale. Leggi
GIROLAMO da Carpi. - Pittore e architetto. Nacque a Ferrara nel 1501 da Tommaso detto Sellaio oriundo di Carpi, pittore; morì ivi nel 1556. A Modena e a Parma ben presto studiò e copiò abilmente le opere del Correggio e subì l'influenza del Parmigianino, ma tornato a Ferrara egli impostò il proprio stile sul gusto di questa scuola seguendo il Dosso e specialmente il Garofalo col quale talvolta ebbe a collaborare, ritenendo anche impressioni della scuola romana. Leggi