Letterato fiorentino (Firenze 1535 - ivi 1606), tra gli amici e discepoli più segnalati di Pier Vettori e in corrispondenza coi principali letterati del tempo; partecipò al rinnovamento della filologia umanistica nella seconda metà del Cinquecento, interessandosi dei problemi testuali della Commedia; ma più che in proprio, come fautore, caldeggiando iniziative, sistemando risultati, raccogliendo documenti e testimonianze; per cui s'incontra spesso il suo nome mentre è... Leggi
dirette a Baccio Valori e la terza agli Accademici Alterati... Leggi
Fosse o no iscritto all'Accademia Fiorentina, il giovane G. vi tenne in due consecutive riunioni, tra la fine del 1587 e il principio dell'anno seguente, forse dietro invito del console Baccio Valori, due ‛ lezioni ' circa la figura, sito e grandezza dell'Inferno di Dante. Un dialogo sul medesimo argomento era già stato pubblicato, nei primi anni del secolo, per opera di G. Benivieni, desunto dalle opinioni di A... Leggi
È il maggiore cronista fiorentino del Trecento, la cui amicizia con D. è stata sostenuta, non senza obiezioni, sulla base di un accenno del nipote Filippo nel capitolo XXII della prefazione al suo Comento del canto I dell'Inferno (" Audivi, patruo meo Iohanne Villani hystorico referente, qui Danti fuit amicus et sotius, poetam aliquando dixisse... "), e la cui Cronica - che include la più antica biografia nota di D... Leggi
Letterato fiorentino (1540-1589), uno dei promotori dell'Accademia della Crusca. Se è tutt'uno col Ridolfo Castravilla autore di un libello antidantesco (c. 1571) - come fu opinato sulla scorta di una postilla di Baccio Valori -, si pone un contrasto difficilmente sanabile con altre testimonianze - in una lettera di Orazio Capponi a Bellisario Bulgarini (riprodotta dal Barbi, doc. I) si afferma che il S. ha scritto una " difesa " e vorrebbe scrivere un commento della... Leggi