1. Colleóni, Bartolomeo

    Condottiero italiano (Solza, Bergamo, 1400 - Malpaga 1475); militò sotto Braccio da Montone e Muzio Attendolo Sforza, e con quest'ultimo si guadagnò fama nello scontro dell'Aquila (1424); quindi, al soldo di Venezia nella guerra contro Filippo Maria Visconti (1431), seppe fronteggiare validamente le avversità della rotta, cui il Carmagnola aveva trascinato il suo esercito. Dopo una lunga parentesi (1432-37) al seguito del Gattamelata, fu ancora con questi al servizio di... Leggi

  2. Caravaggio

    Comune della prov. di Bergamo (32,8 km2 con 15.549 ab. nel 2008). Nel Medioevo fu borgo fortificato in lotta contro il comune di Milano; tolto ai Milanesi dai Veneziani nelle guerre di predominio (1427), C. venne riconquistato da Francesco Sforza al termine di una battaglia (1448) che vide sconfitto Bartolomeo Colleoni al soldo della Serenissima. Fu saccheggiato nel 1524 da Giovanni dalle Bande Nere e nel 1629 dalle truppe imperiali (Lanzichenecchi) in marcia su Mantova... Leggi

  3. Agliardi, Alessio

    Ingegnere e architetto (n. Arcene, Bergamo, seconda metà sec. 15º). Si occupò specialmente di idraulica, al servizio della Repubblica Veneta (lavori al Brenta, al Piave, ecc.). Amico di Bartolomeo Colleoni, ebbe parte, come consigliere, nella costruzione della cappella Colleoni a Bergamo. Fu architetto anche suo figlio, Alessio il Giovane (n. Bergamo 1480 circa), autore di un palazzo in Borgo Sant'Antonio a Bergamo.... Leggi

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  4. Foto su Bartolomeo colleoni

  5. Compagnia di ventura

    compagnìa di ventura Termine entrato in uso dalla prima metà del 14° sec. per indicare un'associazione di mercenari. Le c. di v. si affermarono con successo crescente dove le monarchie 'moderne' avevano bisogno di milizie indipendenti da vincoli feudali, ma furono impiegate anche dai Comuni. Tramontarono con l'affermazione degli eserciti nazionali, delle armi da fuoco e di nuove tattiche. Tra i più celebri capitani di c. di v... Leggi

  6. Colleóni

    Famiglia di Bergamo; prese attiva parte alle lotte politiche della città nel sec. 14º. Nel 1417, asserragliatisi nel castello di Trezzo, i C. ne furono scacciati da F. M. Visconti. La notorietà della famiglia si deve in gran parte a Bartolomeo.... Leggi

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  7. Tièpolo, Giambattista

    Pittore (Venezia 1696 - Madrid 1770). Tra i massimi esponenti del rococò e ultimo grande protagonista della decorazione monumentale in Europa. T. lavorò in Italia e all'estero, lasciando numerose opere, nelle quali, sempre aggiornato sulle ultime tendenze artistiche, mostra una stupefacente capacità di assorbire con naturalezza le intonazioni stilistiche dai più differenti pittori, rielaborandole poi con la propria sensibilità e una tecnica rapida. Grazie a lui la tradizione decorativa veneziana tornò a imporsi sulla scena artistica del suo tempo... Leggi

  8. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • COLLEONI

      COLLEONI, Bartolomeo. - Nato a Solza presso Bergamo nel 1400 da Paolo Colleoni e da Riccadonna del Valvassori di Medolago, visse i suoi primi anni come paggio ai servizî di Filippo Arcelli, signore di Piacenza. Sconfitto l'Arcelli (1418), il giovane C. passò nell'Italia meridionale, sotto la condotta di Braccio da Montone (1419), al servizio di Alfonso di Aragona; abbandonò poi Braccio da Montone per passare tra le fila dell'emulo, Muzio Attendolo Sforza (nel 1424) e ricevette il battesimo del. Leggi

    • CONDOTTIERI

      CONDOTTIERI. - Si ebbero condottieri da quando si raccolsero le compagnie di ventura (v.): si suole tuttavia dare questo nome particolarmente ai capi delle compagnie di ventura italiane; poiché nelle compagnie straniere la persona del capo non era mai perfettamente distinta dalla compagnia, di cui quegli era piuttosto l'agente per gl'interessi comuni che il dominatore nell'interesse proprio; mentre in quelle italiane l'individualità del condottiero si afferma più esplicita, sicché egli raccoglie intorno a sé le soldatesche per un suo fine di guadagno, o di potenza, o di gloria. Leggi

    • ITALIA

      ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi

    • MARTINENGO

      MARTINENGO. - Nobile famiglia comitale bresciana, conosciuta sotto varî predicati, e tuttora esistente nei rami M. Cesaresco e M. Villagana.L'origine leggendaria si fa risalire a un conte Tebaldo, cui l'imperatore Ottone I nel 969 avrebbe infeudato vasti possessi nel Bergamasco e nel Bresciano: senza tener conto, naturalmente, di quelle pseudogenealogie che fanno risalire le origini della famiglia ai primi anni dell'era volgare o addirittura al 400 a. C. Con molta verosimiglianza si possono riallacciare i M. Leggi

    • BERGAMO

      BERGAMO (A. T., 24-25-26). - Città della Lombardia, posta al limite meridionale delle colline che costituiscono le ultime propaggini delle Prealpi bergamasche, dove queste lambiscono l'alta pianura lombarda. Giace a 45°43′ N. e 9°46′ E. ed è situata allo sbocco delle valli Seriana e Brembana, che qui s'incontrano con un'importante strada pedemontana. È stata fino a poco tempo fa, dopo Milano, la città più popolata della Lombardia; Brescia l'ha superata in questi ultimi anni. Leggi

    • MALPAGA

      MALPAGA. - Castello che sorge presso la riva sinistra del Serio nel territorio comunale di Cavernago, 12 km. a SE. di Bergamo. Originariamente fu costruito dai Visconti nel secolo XIV; Bartolomeo Colleoni lo acquistò nel 1456 dalla repubblica veneta che forse ne era venuta in possesso nel 1428. Da semplice fortilizio egli lo ridusse con trasformazioni interne, con aggiunta di qualche corpo di fabbrica, con creazione di giardini, a splendida dimora da lui preferita a ogni altra. Qui ricevette. Leggi

    • LORENZO

      Verrocchio, che lo designò per terminare il monumento equestre di Bartolomeo Colleoni. Leggi

    • LUDOVICO

      LUDOVICO Sforza, detto il Moro, duca di Milano. - Quartogenito di Francesco Sforza, nato a Vigevano il 27 luglio 1452, morto nel castello di Loches in Francia il 27 maggio 1508. Ebbe la prima educazione dalla madre Bianca Maria Visconti e da Francesco Caimi e già nel 1465 fu armato cavaliere in vista della crociata promossa da Pio II; nel 1466-1467 fatto governatore di Cremona, in un momento particolarmente delicato, per la minaccia di Bartolomeo Colleoni alla morte di Francesco Sforza. Privo. Leggi

    • VENDRAMIN

      VENDRAMIN, Andrea. - Figlio di Bartolomeo, nato intorno al 1393, è il 71° doge della serie tradizionale. Acquistò da Bartolomeo Malombra, che - a sua volta - l'aveva avuta in pegno dai conti di Gorizia, la signoria di Latisana. Avogadore di comune, più volte consigliere ed elettore ducale, correttore alla promissione ducale in tre vacanze di ducato, ambasciatore per trattare la lega con Milano e Firenze, fu inviato a Bartolomeo Colleoni per concludere con lui una "condotta", fu nominato. Leggi

    • BELLANO

      BELLANO, Bartolomeo. - Scultore e architetto. Nacque in Padova circa il 1434 dall'orefice Bellano; vi morì fra il 1496 e il 1497. Quando Donatello venne a Padova la prima volta nel 1443, egli era ancora bambino; ma dieci anni dopo deve averlo seguito a Firenze, ponendo quivi per qualche tempo stabile dimora, se nel 1466 il Consiglio dei priori e camerlenghi di Perugia, chiamandolo a sé per affidargli l'esecuzione della statua bronzea di papa Paolo II, lo denomina: Bartolomeus alias Bellanus de. Leggi