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Fotografo italiano (Milano 1944 - ivi 2013). Laureatosi in architettura (1973), si è dedicato in seguito (1975) alla fotografia: ha trattato soprattutto l'architettura, il paesaggio industrializzato e le visioni urbane, ma non ha ignorato i temi sociali. Nel 1984 ha lavorato con la missione fotografica della DATAR (Délégation à l'aménagement du territoire et à l'action régionale) sul litorale della Francia settentrionale... Leggi
Nell’architettura romana, edificio rettangolare con navata centrale fiancheggiata da navate minori, divise da colonne o pilastri (fig.); si apriva sul foro della città ed era centro di riunioni, di affari e luogo dove si amministrava la giustizia. A Roma la prima b. fu costruita nel 184 a.C. da Catone il Censore e detta Porcia; seguirono la Emilia (179 a.C.), la Sempronia (170 a.C.), la Opimia (121 a.C.). Del periodo imperiale sono la Ulpia nel foro di Traiano (112 d.C.) e quella di Massenzio e Costantino sulla via Sacra. Altre b... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, comprendente la parte inferiore della Penisola Balcanica, gli arcipelaghi delle Ionie e dell’Egeo e l’isola di Creta. Confina a NO con l’Albania, a N con Repubblica di Macedonia e Bulgaria e a E con la Turchia; è bagnata a O dal Mar Ionio, a E dall’Egeo. L’insieme delle isole occupa 1/5 dell’intera superficie. Il nome lat. Graecia fu usato soltanto dai Romani; i Greci usavano (e usano tuttora) il termine ῾Ελλάς «Ellade» e, come etnico, ῞Ελληνες «Elleni»... Leggi
Città dell’Inghilterra sud-orientale (42.250 ab. nel 2001), nella contea di Kent, sul fiume Great Stour. Antico insediamento celtico, fu colonia militare romana. Nel periodo sassone fu capitale di Etelberto, re del Kent; verso il 597 s. Agostino vi fondò una delle prime abbazie inglesi e la diocesi arcivescovile. Dopo l’assassinio di Tommaso Becket (1170), divenne uno dei maggiori centri di pellegrinaggio d’Europa e centro della vita religiosa inglese. Del periodo romano, sono stati identificati la basilica e il foro e rimangono resti di un importante edificio teatrale (70-80 d.C... Leggi
Pittore, architetto e scultore (Colle di Vespignano in Mugello probabilmente 1267 - Firenze 1337). Massimo protagonista della civiltà artistica gotica italiana, rinnovò radicalmente il linguaggio figurativo. A partire dagli anni Novanta del 13° sec., con probabilità dal 1296, fu impegnato nella realizzazione dell'opera destinata a dargli fama eterna: gli affreschi della basilica superiore di Assisi con le Storie di s. Francesco. Dopo aver soggiornato a Roma, venne chiamato a Padova per realizzare tra il 1303 e il 1305 la cappella privata di Enrico degli Scrovegni: G... Leggi
Nell’arredo liturgico cristiano, struttura architettonica stabile che sovrasta l’altare ed è costituita da elementi verticali (in genere quattro colonne) che sostengono una copertura piana o a volta (v. fig.). La collocazione del c. sull’altare è documentata dal 4° sec.; era inizialmente fornito di tende (vela ) che ne chiudevano gli intercolumni. I resti più antichi di un c. sono quelli della primitiva basilica di S. Clemente a Roma (6° sec.); perduto, ma dettagliatamente descritto da Paolo Silenziario, quello eretto nel 6° sec. in S. Sofia di Costantinopoli. Tipologicamente i c... Leggi
Presso gli antichi Romani, lo spazio intorno alla casa e alla tomba; più tardi, il centro religioso, commerciale, amministrativo, culturale della città (f. urbano ). Nei centri abitati di maggiore importanza, oltre che piazza del mercato, era soprattutto il centro della vita degli affari. Secondo Vitruvio, doveva essere rettangolare e circondato da porticati con botteghe, doveva avere una basilica, la curia, il Tesoro pubblico, la prigione. Lungo i lati dei f. conservati si trovano anche templi, tra cui il Capitolium, e statue onorarie (v. fig.). Nelle città di nuova costruzione il f... Leggi
Recipiente fisso o mobile, contenente acqua per lavarsi le mani e piccolo acquaio nelle sacrestie, dove i sacerdoti si lavano le mani prima di vestirsi delle vesti liturgiche per la messa. Un precedente del l. sono le fonti lustrali che si trovavano nell’atrio delle basiliche primitive e nelle moschee, da cui derivarono le fonti dei chiostri monastici, destinate alle abluzioni dei monaci, e perciò talvolta chiuse in apposito recinto. Il l... Leggi
In architettura, parte della basilica paleocristiana e bizantina riservata ai catecumeni e ai penitenti, costituita da un vestibolo addossato all’esterno della facciata (esonartece ), o più raramente ricavato all’interno di essa (endonartece ); consiste in un vano trasversale, posto a stretto contatto con la facciata. In ambiente ravennate, nei sec. 6° e 7° spesso il n. presenta il tipico schema planimetrico detto a forcipe, chiuso cioè ai due estremi da due absidi terminali, e si indica anche con il nome di ardica. A Costantinopoli, S. Giovanni di Studion (463), S. Irene (532 ca... Leggi
Acronimo di Vysšie chudožestvenno-techničeskie masterskie («Laboratori artistico-tecnici superiori»), scuola d’arte attiva a Mosca (1920-26) che, come il Bauhaus in Germania, rappresentò un tentativo di collegare la creazione artistica al mondo della produzione. Inquadrava facoltà artistiche e industriali, e preparava pittori, architetti e designer. Basilare il corso propedeutico obbligatorio, fondato sulla costruzione delle forme e del loro rapporto con il colore, sui principi di costruzione delle composizioni spaziali ecc. Tra i professori del V., oltre a pittori tradizionali (A.E... Leggi
Nella basilica cristiana, tribuna rialzata di alcuni gradini destinata ai canti o alla lettura dei testi sacri, oppure alla predicazione del vescovo. Talora se ne trovano due, per la lettura dell’Epistola e dell’Evangelium, disposti simmetricamente ai lati del presbiterio, davanti all’altare, e collegati alla schola cantorum. È sorretto da colonnine o da un basamento pieno, delimitato da un parapetto che a volte prosegue ai lati lungo le scale di accesso formando una struttura unica... Leggi
Località in provincia di Ravenna. Nei pressi vi era il porto romano (Classis) sorto sulla riva sud della bocca dell’antica laguna ravennate, fra due cordoni litoranei: su quello occidentale sorge la basilica di S. Apollinare in Classe e su quello orientale la pineta di C., resto di una più vasta formazione presente sin dall’antichità. Intorno al porto, fondato da Augusto per la flotta dell’Adriatico, si sviluppò la città. C. divenne presto sede vescovile; da allora partecipò alle vicende politiche e militari di Ravenna. Faroaldo II duca di Spoleto la tolse ai Bizantini nel 719 ca... Leggi