28 risultati
di ArpoPittore documentato dal 1338 al 1367, di origine padovana e forse, più precisamente, di Piove di Sacco (prov. Padova), dove possedeva parecchi beni. G. nacque verosimilmente attorno al 1310 o poco prima e morì entro il 1370.La formazione di G. dovette avvenire a Padova, città che era diventata, con la ripetuta presenza di Giotto, uno dei più vivaci centri pittorici dell'Italia padana... Leggi
(lat. Venetus)Regione dell'Italia nordorientale, parte centrale dell'area già abitata dagli antichi Veneti, dai quali avrebbe preso voce la Venetia romana e, più oltre nel tempo, la Rep. Veneta. Il V. propriamente detto si stende entro confini politico-amministrativi di recente definizione (secc. 19°-20°), in uno spazio compreso fra il mar Adriatico, il basso corso del Po, il bacino del lago di Garda e le foci del Tagliamento... Leggi
Scultore-architetto pisano attivo in Toscana e in alcune città dell'Italia settentrionale dal 1318 al 1350 circa.L'educazione di G. è da situarsi in primo luogo nei cantieri seguiti dall'Opera del duomo di Pisa, al cui servizio l'artista, nato forse nei primissimi anni del secolo, dovette entrare giovanissimo, nel periodo immediatamente successivo al definitivo allontanamento dall'istituzione e dalla scena artistica cittadina di Giovanni Pisano e di Tino di Camaino... Leggi
Pittore anonimo fiorentino, attivo nell'ultimo quarto del sec. 13°, così denominato - a partire da Sirén (1922), cui si deve anche una prima ricostruzione della sua attività - dalla tavola con S. Maria Maddalena e storie della sua vita (Firenze, Gall. dell'Accademia).Fino alla fine del Settecento il silenzio delle fonti sulla tavola è pressoché totale; le notizie più antiche la ricordano nel vestibolo della biblioteca del convento della SS. Annunziata a Firenze e la descrivono come opera anteriore a Cimabue (Follini, 1791; Moreni, 1791)... Leggi
BologneseMiniatore attivo a Bologna tra la fine del 13° e l'inizio del 14° secolo. La più antica menzione di F. risale al noto passo della Commedia ("'Oh!', diss'io lui, 'non se' tu Oderisi, / l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte / ch'alluminar chiamata è in Parisi?'. / 'Frate', diss'elli, 'più ridon le carte / che pennelleggia Franco Bolognese; / l'onore è tutto or suo, e mio in parte"; Purg. XI, vv. 79-84), ove Dante cita nomi di artisti, mettendo a confronto i miniatori Oderisi da Gubbio e F... Leggi
Pittore bolognese, documentato a Pistoia e a Bologna dal 1377 al 1410.Numerosi documenti consentono di seguire la prestigiosa carriera di L. (Filippini, Zucchini, 1947); con un atto del 7 agosto 1377 al quale assiste in qualità di testimone lo zio materno, il pittore Simone di Filippo dei Crocifissi, L., di minore età e residente a Bologna nella cappella di S. Domenico ma abitante a Pistoia, vende una casa facente parte dell'eredità paterna. Nell'aprile 1383 esegue per la cappella di S. Benedetto in S... Leggi
di Filippo (o dei Crocifissi)Pittore bolognese, documentato dal 1355 e morto nel 1399.Nel 1355 "Magister Symon q. Philippi pictor" è iscritto nell'elenco degli uomini abili alle armi ('venticinquina') della parrocchia di S. Domenico nel quartiere di San Procolo. A questa fanno seguito numerose altre attestazioni documentarie (Filippini, Zucchini, 1947), delle quali si ricordano le principali. Nel 1365 suo cognato, il pittore Dalmasio di Iacopo degli Scannabecchi, trasferitosi a Pistoia, lo nomina suo procuratore... Leggi
NICOLÒ da VoltriPittore originario di Voltri, sobborgo genovese, attivo nel capoluogo ligure dal 1386 al 1417.La vita di N. e la sua attività sono note attraverso testimonianze archivistiche, spesso relative a opere perdute, e alcuni dipinti firmati. Il primo documento, datato 14 maggio 1386 e recentemente ritrovato (Migliorini, in corso di stampa), vede N. impegnarsi ad affrescare con figure di santi ed evangelisti l'abside della chiesa di S... Leggi
.Pittore senese del 14° secolo. Le più antiche notizie di un pittore "el quale fu chiamato Barna" sono fornite, nel secondo dei suoi Commentari (ca. 1450), da Lorenzo Ghiberti, che lo pone tra i maestri senesi attivi a Firenze e che menziona gli affreschi da lui eseguiti in due cappelle nella chiesa di S. Agostino (od. Santo Spirito) - tra i quali la storia di un giovane condotto al supplizio e confortato da un frate -, "molte istorie del Testamento Vecchio" a San Gimignano e lavori non precisati a Cortona, dicendo che nella pittura fu "peritissimo" e "dottissimo"... Leggi
da Modena.Pittore italiano del 14° secolo. Apparteneva a una famiglia di origine milanese il cui cognome, Agocchiari, derivava dalla professione di maestro ferraio dei suoi antenati. Svolse la sua attività lontano dalla regione di origine, principalmente nella città di Genova, dove, in base ad alcuni documenti, risulta certamente residente tra il 1361 e il 1383. Il 13 ottobre 1361 assunse per tre mesi il pittore Angelo da Firenze, con l'impegno a lavorare anche la notte (Alizeri, 1870). Il 18 luglio 1362 assunse il pittore senese Barnaba di Bruno per due mesi: in questo documento B... Leggi
, Tomaso (o Tomaso da Modena)Pittore attivo in Italia settentrionale tra il secondo e il terzo quarto del sec. 14°, più conosciuto come Tomaso da Modena; nacque infatti a Modena tra il 9 marzo 1325 e il 6 maggio 1326, dal pittorenotaio Barisino Barisini.B. compare in due documenti del 9 marzo 1339 e del 9 maggio 1340; nel 1342 la madre era già morta e il padre Barisino, risposatosi con Bartolomea di Nascimbene Baldo, morì tra il maggio e il giugno 1343. Sino al 1344 B... Leggi
, GiorgioPittore, architetto e scrittore, nato ad Arezzo nel 1511 e morto a Firenze nel 1574.Sin dalla prima edizione delle Vite, pubblicate a Firenze presso l'editore Lorenzo Torrentino nel 1550, V. dedica largo spazio alla "prima età", che egli colloca tra la "maniera greca" - cioè "vecchia" o bizantina - e la "maniera moderna", considerandola una fase ineluttabile nel mutevole corso della umanistica 'fortuna'. La tradizionale certezza (Kallab, 1908; Schlosser, 1924) nel "progresso" dell'arte (Le vite, 1550, p... Leggi