1. Spiramicina  

    spiramicina  Antibiotico della famiglia dei macrolidi, isolato da colture di Streptomyces ambofaciens. Agisce sulle cellule batteriche in fase proliferativa con meccanismo di tipo batteriostatico, per inibizione della sintesi proteica ribosomiale. Esercita attività antibatterica su germi gram-positivi quali: Staphylococcus aureus (anche ceppi resistenti a penicilline, streptomicina, tetraciclina, cloramfenicolo, eritromicina); Streptococcus pyogenes; Streptococcus viridans; Diplococcus... Leggi

  2. Clindamicina 

    clindamicina Antibiotico batteriostatico; inibisce la sintesi proteica interagendo con la subunità 50S del ribosoma batterico. La c. è attiva sui cocchi gram-positivi, compresi gli streptococchi e gli stafilococchi resistenti alla penicillina, e anche su molti anaerobi. È utilizzata principalmente per il trattamento delle infezioni stafilococciche dell’osso e delle articolazioni, come l’osteomielite. Ha un utilizzo limitato a causa di effetti indesiderati gravi, il più pericoloso dei quali è la... Leggi

  3. Nitrofuradantina 

    nitrofuradantina  Farmaco chemioterapico utilizzato come prevenzione e cura delle infezioni delle vie urinarie. La n. agisce come batteriostatico e battericida, a seconda delle dosi, e il meccanismo d’azione è un danneggiamento del DNA batterico.... Leggi

  4. Eritromicina 

    eritromicina Il primo antibiotico macrolide (➔), scoperto nel 1952, ad azione batteriostatica o battericida (a seconda delle concentrazioni nel plasma e nei tessuti). L’e. è attiva contro batteri aerobici gram-positivi e altri germi infettanti, nei quali inibisce la sintesi proteica, legandosi alle subunità dei ribosomi. Indicazioni e veicolazione. Si usa specialmente per le infezioni da streptococchi, da stafilococchi, da Haemophilus influentiae delle alte vie respiratorie (faringiti, otiti, tonsilliti)... Leggi

  5. Sulfamidico (o sulfammidico) 

    sulfamidico (o sulfammidico) Antibatterico derivante dall’ammide dell’acido solfanilico o da alcune ammidi sostituite. I s. costituiscono la classe di farmaci che ha dato origine alla moderna chemioterapia antibatterica. Sviluppati, in tempi diversi, da studiosi come P. Ehrlich, G. Domagk, J. Tréfouel, D. Bovet e altri. Sono stati utilizzati intensamente fino agli anni Sessanta del secolo scorso, poi sono stati abbandonati per l’emergere di resistenze, e a seguito dell’introduzione di nuove classi di antibatterici... Leggi

  6. Penicillina 

    penicillina Antibatterico appartenente alla famiglia delle beta-lattamine prodotto per fermentazione da Penicillum chrysogenum o, più estens., da derivati biocatalitici di tale prodotto. La scoperta della p. si deve ad A. Fleming che nel 1928 osservò l’inibizione della crescita batterica in una piastra di coltura contaminata da una muffa. Le p. costituiscono un gruppo formato da p. G, p. V e derivati dell’acido 6-amminopenicillanico, da cui originano le varie sottofamiglie. L’acido 6-amminopenicillanico rappresenta il nucleo comune a tutte le p... Leggi

  7. Antibiotico 

    antibiotico Sostanza prodotta da un microrganismo per attaccare e sopprimere la crescita di un altro microrganismo. Il termine comunemente identifica, anche se impropriamente, tutte le molecole utilizzate nella terapia antibatterica. La maggior parte di queste molecole è ormai prodotta per emisintesi, a partire dal prodotto naturale, o per sintesi chimica completa. Per questo motivo, in maniera corretta, i prodotti ottenuti per sintesi o emisintesi dovrebbero essere denominati chemioterapici antibatterici, riservando il termine a. ai soli composti di origine naturale. Il primo a... Leggi

  8. Resistenza 

    Capacità di alcune specie o ceppi di batteri o di cellule di resistere a trattamenti farmacologici o a modifiche dell’ambiente chimico-fisico; in partic. la capacità  dei batteri di non risentire l’azione batteriostatica o battericida degli antibiotici (➔ antibioticoresistenza) e la r. delle cellule neoplastiche ai farmaci antitumorali (➔ chemioresistenza). Il meccanismo della resistenza nei batteri. La r. ai farmaci dei batteri è dovuta a un plasmide, chiamato plasmide R, che viene rapidamente trasferito nel corso della coniugazione... Leggi

  9. Violetto di genziana 

    violetto di genziana Composto chimico di colore violetto, detto anche cristal violetto, colorante; polvere amorfa, grigioverde o violetta, solubile in acqua e in alcol, usata in microscopia per colorare batteri (colorazione di Gram); tossico per ingestione, provoca lesioni oculari. Il v. di g. è dotato di proprietà essiccanti, antisettiche (batteriostatico verso i batteri grampositivi) e antimicotiche, ed è utilizzato nel trattamento delle lesioni cutanee (per es. piaghe da decubito... Leggi

  10. Macrolide 

    Farmaco antibiotico. I m. presentano un anello lattonico macrociclico e costituiscono prodotti del metabolismo di varie specie di Streptomyces. Ai m. appartengono alcuni antibiotici di largo impiego, tra cui l’eritromicina e la claritromicina. Il meccanismo d’azione consiste nel legame ai ribosomi batterici e nella conseguente inibizione della sintesi proteica (attività batteriostatica). I m. sono attivi sui cocchi sia gram-positivi che gram-negativi, e inoltre su Mycoplasma pneumoniae e su parassiti intracellulari come le rickettsie.... Leggi

  11. Etambutolo 

    etambutolo Farmaco impiegato nel trattamento della tubercolosi; è un antibiotico ad azione batteriostatica. Il meccanismo d’azione consiste nella inibizione della sintesi della parete cellulare dei micobatteri. Di solito è utilizzato in associazione con altri farmaci, quali rifampicina e isoniazide.... Leggi