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Scrittore tedesco (Berlino 1910 - Basilea 1990). Costretto al silenzio subito dopo il suo esordio, emigrò, stabilendosi infine negli USA. Ritornò in Europa nel 1948. A lungo è stato suo tema prediletto il dramma dell'Europa in questo secolo, rivissuto in prima persona: scrisse così il mistero teatrale Niemand (1934), la raccolta di "storie" Die Eroberer (1936), le liriche di Reise zum blauen Tag (1946)... Leggi
Scrittore (Monaco 1891 - Berlino 1958). Comunista, emigrò (Francia, Svizzera, URSS) dopo l'avvento del nazismo. Rientrato in Germania nel 1945, fu dal 1954 alla morte ministro dell'Istruzione della R.D.T. Si affermò, in clima espressionista, con raccolte di versi e lavori drammatici in cui il pathos della rivolta antiborghese assume una intonazione politica sempre più esplicita (Verfall und Triumph, 1914; Verbrüderung, 1916; Arbeiter Bauern Soldaten, 1921)... Leggi
Becher 〈bèh'ër〉, Bernhard. − Fotografo tedesco (Siegen 1931 - Rostock 2007), marito della fotografa Hilla Wobeser (n. 1934). Si è interessato ai paesaggi industriali tedeschi degli anni Cinquanta, con un rigore formale frutto della scelta del bianco e nero e della centralità data alle figure architettoniche che esclude la presenza umana. Docente tra il 1976 e il 1996 presso l'Accademia di Düsseldorf, è stato un esponente di rilievo dell'arte concettuale della seconda metà del 20° secolo.... Leggi
Musicista e uomo politico tedesco (Manchester 1803 - Vienna 1848); figlio di un commerciante hannoverese, studiò in Germania, svolgendo anche attività politica in senso democratico. Entrò a Düsseldorf in rapporti con Mendelssohn e altri musicisti, diventando nel 1838 professore di teoria musicale all'Aia, e nel 1840 professore in un'accademia londinese. Recatosi poi a Vienna, svolse attività di compositore e soprattutto di critico musicale... Leggi
Alchimista tedesco (Spira 1635 - Londra 1682). Professore di medicina a Magonza, a Monaco e a Haarlem. Le sue teorie sulla costituzione della materia si rifanno in parte a quelle di Paracelso e saranno riprese dal suo allievo G. E. Stahl, che le utilizzò nella sua teoria del flogisto. Svolse inoltre varie attività commerciali e scrisse un Politischer Diskurs (1668), sul come regolare la vita economica nazionale, di un mercantilismo temperato.... Leggi
Sigla di Trichterbecher Kulturen «culture della ciotola (Becher) a imbuto (Trichter)», usata per indicare le culture del Neolitico finale e dell’Eneolitico che si sono sviluppate in Scandinavia, Polonia, Germania settentrionale e Paesi Bassi, e che nella fase più evoluta si estendevano dalla Russia alla Bretagna. Caratteristiche sono le forme ceramiche a imbuto, decorate a scanalature, incisioni, impressioni. Le sepolture sono a fossa oppure costituite da tombe monumentali, spesso... Leggi
Fotografo tedesco (n. Zell am Harmersbach 1958). Dopo aver studiato fotografia alla Kunstakademie di Düsseldorf sotto la guida di Bernd e Hilla Becher, R. ha sviluppato, a partire dalla metà degli anni Ottanta, una ricerca seriale e multiforme che, pur nella diversità degli approcci al mezzo, ha mantenuto costante l'attenzione sulla fotografia come strumento analitico e documentario. Dai ritratti immaginati come immense foto-tessera, ai notturni realizzati con visori militari... Leggi
In chimica fisica, sostanza (detta anche sostanza tensioattiva) che, disciolta in quantità anche molto piccola in un liquido, fa diminuire notevolmente la tensione interfaciale che compete alla superficie di separazione fra la soluzione diluita così ottenuta e un’altra fase (solida, liquida o gassosa). 1. Meccanismo d’azioneLa fig. 1 illustra l’effetto che il progressivo aumento della concentrazione c di un soluto ha sulla tensione interfaciale γ di una soluzione: l’andamento I è presentato da sali inorganici (per es... Leggi
Denominazione data dai chimici del 18° sec. a un’ipotetica sostanza imponderabile che si sarebbe dovuta liberare nella combustione o nella calcinazione dei metalli, riconosciute come fenomeni della stessa natura. Si riteneva infatti (J.J. Becher, G.E. Stahl ecc.) che i corpi combustibili e quei metalli che per riscaldamento dell’aria si trasformano in calci (cioè si ossidano) fossero costituiti da almeno due componenti, uno dei quali, il f., eliminabile per combustione o calcinazione... Leggi
. – Fotografo tedesco (n. Geldern, Niederrhein, 1954). Ha studiato fotografia a Düsseldorf con G. Richter, B. e H. Becher. Ha esordito fotografando in bianco e nero città, strade, musei, profili urbani, passando poi al colore in vedute architettoniche presentate come scorci inusuali e astratti. In seguito si è avvicinato al ritratto di famiglia, reso con tensioni psicanalitiche e dinamiche sociali... Leggi
Qualsiasi cosa (segno, gesto, oggetto, animale, persona), la cui percezione susciti un’idea diversa dal suo immediato aspetto sensibile. L’originaria funzione pratica, prevalente ma non esclusiva, è sostituita dalla funzione rappresentativa e s. si identifica con segno. antropologiaPrendendo a modello le teorie e i metodi della linguistica strutturale, gli antropologi hanno sempre sottolineato il carattere segnico di ogni sistema di simboli. A partire dagli studi di M. Griaule sui Dogon del Mali, o di E... Leggi
Sostanza di natura proteica (una volta detta fermento ) che ha proprietà di accelerare una reazione chimica specifica senza esser consumata e senza entrare nei prodotti finali della reazione. Le sostanze sulla cui trasformazione gli e. agiscono sono dette substrati . A differenza dei catalizzatori inorganici, molti e. sono capaci di agire solo su un determinato tipo di substrato, specifico per ognuno di essi. 1. Cenni storiciNella storia dell’enzimologia si possono distinguere tre grandi periodi. Il primo va dal 17° sec... Leggi
BECHER, Johann Joachim. - Alchimista, nato a Spira nel 1635, morto a Londra nel 1682. Nel 1660 fu nominato professore di medicina nell'università di Magonza, donde passò a quella di Monaco, ma, abbandonata la Baviera, andò a stabilirsi a Haarlem in Olanda, dove propose agli Stati generali l'estrazione dell'oro dalle sabbie delle dune. Merita d'essere ricordato soprattutto per le sue teorie, arieggianti sotto altra forma quelle di Paracelso, circa la composizione delle sostanze. Leggi
BECHER, Johann Joachim (VI, p. 465). - Divenne professore di medicina a Magonza nel 1666 (non 1660). Meritano ricordo anche i suoi tentativi di creare colonie tedesche nell'America Meridionale, e quello di creare una lingua universale (1661). Le Theses chimicae sono del 1675 (non 1682).. Leggi
SCIENZA (fr. science; sp. ciencia; ted. Wissenschaft; ingl. science). - In senso lato, scienza si identifica con conoscenza, in un unico concetto di sapere, la cui analisi e i cui problemi trovano adeguata trattazione sotto altri esponenti (filosofia; gnoseologia; logica, ecc.). In un senso più ristretto e più moderno, invece, la scienza si distingue dalla filosofia, dando luogo a due tipi di conoscenza la cui differenziazione è estremamente complessa e tutt'altro che pacifica. Leggi
BICCHIERE (fr. verre "vetro"; sp. copa, vaso; ted. Glas; ingl. glass "vetro"; dall'antico tedesco pechhar, becher, onde anche "pècchero"). - Vasi di forma e capacità adatta a recare alle labbra il liquido per bere conobbe l'antichità, e Greci e Romani n'ebbero di varie fogge e materie, distinti con nomi diversi (v. calice, cantaro, chous, coppa, Karchesion, Kylix, patera, poculo, rhyton, scifo). Anche oggi, del resto, le fogge variano assai, pur restando pochi i tipi fondamentali; e tutti. Leggi
PASIGRAFIA e PASILALIA (dal gr. πᾶσι "per tutti" γραϕή "scrittura" e λαλία "parlare"). - Il termine di pasigrafia fu creato nel 1797 da Joseph de Maimieux (1753-1820) come quello di pasilalia creato nel 1801. Però i primi tentativi di formare un sistema di segni convenzionali che potessero essere compresi da persone di lingue diverse sono molto più antichi.Vere e proprie pasigrafie sono i saggi di lingua universale di G. Dalgarno (1661) e J. Wilkins (1668); e in generale è difficile stabilire la differenza tra lingue artificiali e pasilalie (v. Leggi
KUNERT, GünterScrittore tedesco, nato a Berlino il 6 giugno 1929. Genesi e finalità della sua opera, prevalentemente lirica, sono legate alle vicende della Repubblica Democratica Tedesca, mai però in spirito di adeguamento al reale (non è mai stato cantore di regime), bensì in vista d'una riflessione sullo stesso reale, per una presa di coscienza disincantata e, infine, disillusa. Coerentemente influenzato più che dall'aedo nazionale J. Becher dal marxismo critico di B. Leggi
STUMPF, Carl. - Filosofo e psicologo, nato il 21 aprile 1848 a Wiesentheid (Baviera). Insegnante universitario dal 1870, fu a Gottinga, Würzburg, Praga. Halle, Monaco e dal 1894 a Berlino. Dal 1921 è professore emerito.Lo St., scolaro di Brentano e di Lotze, ha dedicato varie indagini speciali a problemi di storia della filosofia, di logica, di gnoseologia e infine di etica e di estetica. In questi campi egli principalmente continua e approfondisce il Brentano: in gnoseologia e psicologia è quindi oppositore di Kant e del neokantismo come dello psicologismo. Leggi
ULBRICHT, Walter. - Uomo politico tedesco-orientale, nato a Lipsia il 30 giugno 1893, morto a Berlino il 1° agosto 1973. Falegname, iscrittosi alla SAJ (Gioventù Operaia Socialista) nel 1908 e alla SPD nel 1912, fu condannato per diserzione nel 1918; spartachista, partecipò alla fondazione del Partito comunista tedesco (KPD). Segretario del CC e membro del consiglio militare (1923), promosse la bolscevizzazione della KPD; istruttore (Comitato esecutivo del Comintern) a Vienna e Praga (1924-25), deputato alla dieta di Sassonia (1926-29) e poi al Reichstag (1928-33). Leggi
BAGGESEN, Jens. - Poeta danese. Nato a Korsør il 15 febbraio 1764 da famiglia umilissima, cresciuto fra gli stenti, educato da una madre pietista, con una natura estremamente impressionabile, incapace di superare entro di sé il dissidio fra le idee del tempo e le esigenze già nuove, moderne della sua sensibilità, fu, per l'opera molteplice e per la travagliata esistenza, una delle figure più rappresentative della irrequietudine spirituale che contrassegnò in Europa la fine del sec. XVIII. Leggi
BAHAMA (A. T., 153-154). - Vasto gruppo di isole, isolotti e scogli, che si trovano nell'Oceano Atlantico fra 20° e 27° lat. N. e si levano in massima parte sopra estesi banchi sottomarini situati sul lato orientale della penisola di Florida, dalla quale sono separati per il Canale di Florida, e sul lato settentrionale di Cuba, da cui li divide il canale detto Vecchio Canale di Bahama. Le isole constano essenzialmente di formazioni coralline, mescolate ad altri residui di organismi marini e ad accumuli di detriti di varia provenienza; la massima altezza è di 120 m. s. m. Leggi