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Termine coniato da Carlo Ludovico Ragghianti per indicare realizzazioni filmiche in cui l'interpretazione delle opere d'arte è proposta attraverso il movimento della macchina da presa, le luci, il montaggio, così da fornire non un tradizionale documentario, ma un vero e proprio testo critico realizzato secondo le logiche del linguaggio cinematografico. Il termine fu impiegato per la prima volta in occasione del Primo convegno internazionale sulle arti figurative svoltosi a Firenze nel... Leggi
L'espressione estetica del cinema (come ogni altra espressione che leghi la parola estetica a un'arte particolare: estetica della pittura, della musica, e così via) è usata dagli addetti ai lavori (per es., già negli anni Venti, da Ricciotto Canudo nella sua Esthétique du septième art, trad. it. in "Bianco e nero", 1939, 2, come, più tardi, da M. Pezzella, Estetica del cinema, 1996, e da E. Bruno, Del gusto, 2001) come se individuasse un campo sufficientemente omogeneo di oggetti e problemi... Leggi
Cade sotto la definizione di f. sull'a. una varietà eterogenea di filmati dedicati alla cultura storico-figurativa: dal profilo biografico di un creatore di varia natura (il pittore, lo scultore, l'architetto, il fotografo, il designer, l'illustratore), alle indagini su opere, città e luoghi d'arte, mostre e installazioni, fino alle attuali storie sociali dell'arte, prodotti televisivi dedicati al costume e ad aneddoti curiosi.Da sempre ai margini della cinematografia ufficiale, il f. sull'a... Leggi
(USA 1951, Un americano a Parigi, colore, 113m); regia: Vincente Minnelli; produzione: Arthur Freed per MGM; sceneggiatura: Alan Jay Lerner; fotografia: Alfred Gilks, John Alton; montaggio: Adrienne Fazan; scenografia: Cedric Gibbons, Preston Ames; costumi: Orry-Kelly, Walter Plunkett, Irene Sharaff; coreografie: Gene Kelly; disegni: Gene Grant, Saul Steinberg; musica: George Gershwin, Ira Gershwin.Jerry, un giovane e speranzoso pittore americano, risiede a Parigi nel dopoguerra per studiare i grandi maestri... Leggi
(Italia/Francia 1973, colore, 127m); regia: Federico Fellini; produzione: Franco Cristaldi per FC/PECF; sceneggiatura: Federico Fellini, Tonino Guerra; fotografia: Giuseppe Rotunno; montaggio: Ruggero Mastroianni; scenografia e costumi: Danilo Donati; musica: Nino Rota.Provincia romagnola, Rimini, anni Trenta, un anno di passaggio. L'adolescenza di Titta, ragazzino come tanti altri. Professori improbabili e caricaturali, genitori burberi e affettuosi, che si barcamenano fra le difficoltà della vita in un'Italia entusiasticamente fascista... Leggi
Concetto generale, non specifico del cinema, che nel campo dell'estetica individua il soggetto dell'operazione artistica. Su questo concetto si focalizzano alcune delle principali questioni della storia e dell'estetica cinematografiche, lungo un itinerario che da un lato risente del più generale dibattito sul concetto di arte ereditato dall'estetica romantica e dall'altro presenta caratteri precipui, connessi con le proprietà specifiche del linguaggio cinematografico. Non a caso, fin dalle prime teorizzazioni è presente questo rapporto problematico tra un concetto di a... Leggi
Scenografo tedesco, nato ad Amburgo il 9 gennaio 1881 e morto a Berlino nel 1960. Contribuì al successo del cinema tedesco degli anni Venti ideando le scenografie dei più importanti film di Fritz Lang in un produttivo sodalizio artistico con Erich Kettelhut e Karl Vollbrecht.Dopo aver studiato pittura e scenografia all'Accademia di Belle Arti di Amburgo, fu scenografo teatrale ad Amburgo e Berlino, per poi entrare alla May Film dal 1919, dove conobbe Lang... Leggi
Scenografo e costumista teatrale e cinematografico, nato a Imola il 28 aprile 1919. Formatosi in ambito teatrale e dedicatosi fin da giovane alla pittura, Z. nella sua breve carriera cinematografica è riuscito a coniugare realismo e fantasia pur lavorando con registi profondamente diversi tra loro. Dopo aver soggiornato dal 1935 al 1941 in America Meridionale, dove si dedicò alla pittura, Z. decise di frequentare l'Accademia di Belle Arti di Firenze e nel 1943 fece un... Leggi
Suso Cecchi d'Amico, si diplomò all'Accademia di Belle Arti a Firenze... Leggi
Scrittore, teorico e critico d'arte, nato a Siena l'8 aprile 1906 e morto a Vignano (Siena) il 19 gennaio 1988. La sua riflessione 'fenomenologica' sull'essenza dell'arte, d'ispirazione prevalentemente kantiana, si propone come rifondazione dell'estetica generale in relazione alle diverse arti, approfondendo anche la possibilità di un'analisi teorica del cinema. Membro dell'Accademia nazionale dei Lincei dal 1969, B. fu insignito del premio Antonio Feltrinelli per la critica d... Leggi
Regista cinematografico francese, nato a Pontchâteau (Loire-Atlantique) il 5 giugno 1931 e morto a Parigi il 27 ottobre 1990. In un periodo in cui il cinema sembrava andare sempre più verso la 'realtà', D. si mosse controcorrente, nella dimensione del classico, con evidente simpatia per i generi più vicini all'idea di 'sogno', dal musical alla favola, che seppe rivisitare alla luce di una concezione della vita malinconicamente giocata sull'aleatorietà dei rapporti umani... Leggi
Pittore e realizzatore di effetti speciali, nato a Vigarano Mainarda (Ferrara) il 15 settembre 1925. Trasferitosi negli anni Settanta a Los Angeles, è diventato in breve tempo l'autore degli effetti speciali più famoso di Hollywood, forse l'unico rappresentante di questa disciplina ad aver assunto la popolarità di una star. La sua maestria è stata riconosciuta con il premio Oscar per King Kong (1976) di John Guillermin, Alien (1979) di Ridley Scott e E.T. The extra-terrestrial (1982; E.T. l'extra-terrestre) di Steven Spielberg. R... Leggi