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Storico italiano (Assisi 1926 - Firenze 2008). Partigiano, partecipò attivamente alla Resistenza nel Bellunese nelle formazioni di Giustizia e libertà. Dopo gli studi all'università di Firenze con C. Morandi, completò la sua formazione storica con F. Chabod all'Istituto italiano per gli studi storici di Napoli. Svolse in seguito ricerche in Francia per il Centre national de la recherche scientifique, a Milano per la Fondazione Feltrinelli e a Roma presso l'Istituto storico... Leggi
Termine geografico del Bellunese per indicare le frane postglaciali (dette anche rovine). Tipica è la m. di Vedana, che consiste in un enorme pietraio che si stende per più di 5 km tra i torrenti Mis e Cordevole e presenta un aspetto tale da poter essere scambiato per un conglomerato glaciale.... Leggi
Regione storica del Veneto, che comprende l’alto bacino del Piave a monte di Termine; gli si attribuiscono spesso anche territori contigui (come l’Oltrechiusa, tra la stretta di Venas e l’Ampezzo, cioè la valle del Boite, il Comelico, l’Oltrepiave, la valle d’Auronzo, ossia la valle dell’Ansiei, di Zoldo, l’Oltremonti). Abbraccia una notevole parte delle Alpi Zoldane, Ampezzane, di Sesto e un lembo delle Carniche, in prevalenza dolomitiche, con cime assai note (Antelao, 3263 m, la massima altezza del Cadore, Pelmo, Marmarole, Sorapis ecc.)... Leggi
Nome comune dei Rettili Squamati Serpenti rappresentanti della famiglia Viperidi , comprendente circa 32 generi e oltre 200 specie. Le v. sono serpenti solenoglifi velenosi, a diffusione quasi cosmopolita, diffusi in Europa, Asia, Africa, America; mancano in Australia, Nuova Zelanda, Madagascar e in altre isole. Di dimensioni e forma varie, da 50-80 cm di lunghezza fino a oltre 1,5 m, hanno testa subtriangolare in genere ben distinta dal tronco, talora piccola, tronco di notevole diametro rispetto alla lunghezza e coda breve, dotata di una certa prensilità... Leggi
Il succedersi ordinato nel tempo di forme di movimento, e la frequenza con cui le varie fasi del movimento si succedono.Il succedersi di varie fasi secondo un certo ordine e certi intervalli di tempo nello svolgimento di un fenomeno o nello sviluppo di un organismo. biologiaTutti gli organismi viventi mostrano attività ritmiche, tali da poter affermare che il r. è una delle caratteristiche della vita.Con termine generale sono indicati come r... Leggi
Regione collinare del Piemonte, all’incirca compresa, a N e a O, entro il solco vallivo del Tanaro, a E entro quello della Bormida e a S limitata dallo spartiacque alpino tra Piemonte e Liguria. Vi è situato il complesso di contrafforti, costituiti da terreni calcareo-marnosi, sui quali si coltivano i vitigni produttori dei noti vini piemontesi (barbera, nebbiolo ecc.). Le L. sono attraversate da valli parallele al Belbo, dirette da S a N, che incidono un altopiano in media assai più elevato (650 m) di quello contiguo del Monferrato (350 m)... Leggi
Rimatore (Belluno 1480 circa - ivi 1555). Fu notaio e cancelliere della curia vescovile bellunese. Di scarso valore i versi italiani (nei quali si muove tra espressioni letterariamente raffinate e forme popolareggianti), interessanti come testimonianza della cultura rinascimentale in una lontana provincia; più importanti quelli dialettali e le farse e commedie villanesche. Negli ultimi anni di vita raccolse un importante repertorio di documenti storici bellunesi.... Leggi
Bibliotecario italiano (Pisa 1878 - Paderno Bellunese 1919). Fu dapprima alla Marciana (1901-09), poi alla Nazionale di Firenze (1909-12), all'Universitaria di Padova e infine (dal 1913) di nuovo alla Marciana, della quale tracciò in alcuni articoli (1916) la storia topografica. Durante la prima guerra mondiale mise al riparo le collezioni bibliografiche della Marciana e nel 1918 fu inviato a Vienna per il ricupero dei cimelî asportati in seguito a eventi bellici.... Leggi
Pittore (doc. dal 1485 al 1509). Attivo a Feltre fra il 1490 e il 1495 circa, fu seguace e aiuto di Alvise Vivarini; dipinse per le chiese del bellunese e del feltrino. Fra le sue opere ricordiamo nella cattedrale di Ceneda (od. Vittorio Veneto), la pala del vescovo Trevisan (1484) e quella della Madonna con Bambino e Santi (1508); a Venezia, la Madonna con Bambino e Santi (1505), conservata nelle gallerie dell'Accademia.... Leggi
Pittore bellunese (m. prima del 1416). A capo di una bottega, dedita anche a lavori d'intaglio, interpretò con modi ingenui e provinciali la cultura veneta trecentesca (polittico firmato e datato 1394 con la Madonna della Misericordia e storie di s. Bartolomeo, Venezia, Galleria Franchetti alla Ca' d'Oro).... Leggi
Regione dell’Italia nord-orientale (18.399 km2 con 4.832.340 ab. nel 2008, ripartiti in 581 comuni; densità 263 ab./km2) compresa fra le Alpi Carniche a N, il Trentino-Alto Adige e il Lago di Garda a O, il Mincio e il Po a S, il Mar Adriatico e il Friuli-Venezia Giulia a E. Il capoluogo di regione è Venezia. 1. Caratteristiche fisicheIl territorio è prevalentemente pianeggiante (56% ca.); le aree montuose occupano il 29%, le colline il 15%... Leggi
Sistema montuoso, il più importante d’Europa per vicende geologiche, caratteri del paesaggio e dell’ambiente naturale, avvenimenti storici e socioculturali. Suddivise tra 8 paesi (Austria, Francia, Italia, Germania, Liechtenstein, Monaco, Slovenia, Svizzera), separano l’Italia dall’Europa centrale, costituendo da secoli la frontiera naturale tra le culture latine, germaniche e slave. Di forma arcuata e con una lunghezza massima, da O a E, di circa 1200 km, la catena alpina si estende tra 43° e 48° di lat. N e tra 5° e 17° di long. E Gr... Leggi
BELLUNO (A. T., 24-25-26). - Città della Venezia montana, situata sul Piave, quasi al centro della parte orientale del bacino che, singolarmente ampio per le Alpi del Veneto, separa le Prealpi Bellunesi a S., dalle Dolomiti feltrine ed agordine a N.; esso si allunga da OSO. a ENE., fra Ponte nelle Alpi e Fonzaso, per circa 45 chilometri, e misura una larghezza di 7-8 km. Questo bacino, chiamato volgarmente "Val Beluna", è percorso dal Piave che lo lascia sotto Cesana, per attraversare la chiusa di Quero, ed è di origine tettonica. Leggi
VENEZIE, TRE. - L'espressione Tre Venezie è divenuta di uso comune, dopo che, in seguito alla guerra mondiale, furono ricongiunte all'Italia le regioni poste al di qua dello spartiacque principale delle Alpi Orientali e già facenti parte dell'impero austroungarico. Al Veneto nei suoi antichi confini, o Venezia Euganea, furono perciò aggiunti la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia. L'area complessiva è di 47.978 kmq. e la popolazione al 31 dicembre 1936 era di 5.834.816. Alla Venezia Giulia viene poi di solito aggregata la provincia di Zara (kmq. 110,2 e 21.680 ab.). Leggi
VENETO(v. venezie, tre, XXXV, p. 78; App. II, II, p. 1096; III, II, p. 1077; veneto, App. III, II, p. 1076; IV, III, p. 805)Nel 1983, per la prima volta nella sua storia, il V. ha registrato un saldo naturale negativo di 2536 unità. Al di là della curiosità del dato in se stesso, esso di fatto sottolinea una vera e propria rivoluzione nel trend demografico. Leggi
PIAVE (d'etimologia incerta; localmente il nome è femminile: nel dialetto bellunese la Piau; nell'uso corrente italiano prevale il maschile; A. T., 17-18-19). - Fiume del Veneto, quinto in ordine di grandezza tra i fiumi italiani, il quale nasce nelle Alpi Orientali e sbocca nell'Adriatico, 35 km. a NE. di Venezia, al limite orientale della Laguna Veneta. Il suo bacino misura 4100 kmq. e il corso è lungo 220 km.; gli affluenti più importanti, tutti nel corso superiore e medio, sono quelli di. Leggi
DAL PIAZ, Giorgio. - Geologo e paleontologo, nato a Feltre (Belluno) il 29 marzo 1872. Laureato in scienze naturali a Padova nel 1898, divenne professore di geologia a Catania nel 1908, e nello stesso anno a Padova, dove tuttora dirige l'istituto di geologia. Con numerosi lavori di geologia, geologia applicata, paleontologia, petrografia, preistoria, il D. P. ha notevolmente contribuito al progresso di queste scienze in Italia. Leggi
CENEDA (lat. Cenĕta). - Antica città della Venezia, posta ai piedi della chiusa (Serravalle) di un importante passo verso il Bellunese, il Cadore e l'oltralpe. Della sua esistenza nel primo periodo della penetrazione romana nella regione non si hanno documenti sicuri. Acquistò certamente importanza, data la sua posizione, al cadere dell'Impero, sotto la minaccia delle invasioni barbariche: la prima menzione sicura è in Venanzio Fortunato (Vita sancti Martini, IV, 668. ed. Leo). Leggi
SEGATO, Girolamo. - Viaggiatore e scienziato, nato a Vedana nel Bellunese il 13 giugno 1792, morto a Firenze il 3 febbraio 1836. Dopo avere studiato nel Liceo di Belluno, passò a Venezia col proposito di recarsi all'estero e nel settembre 1818 si imbarcò per l'Egitto, dove, giunto ad Alessandria, fu favorevolmente accolto dal console generale Carlo Rossetti e si legò in amicizia con molti studiosi italiani, come il Belzoni, il Frediani, il Forni, il Masi. Leggi
PROCACCI, GiulianoStorico, nato ad Assisi il 20 dicembre 1926. Partecipò alla Resistenza nel Bellunese nelle formazioni di Giustizia e libertà. Dopo gli studi all'università di Firenze con C. Morandi, completò la sua formazione storica con F. Chabod all'Istituto italiano per gli studi storici di Napoli. Svolse in seguito ricerche in Francia per il Centre national de la recherche scientifique, a Milano per la Fondazione Feltrinelli e a Roma presso l'Istituto storico italiano per l'età moderna e. Leggi
Monumenti. - Possiede molte notevoli opere d'arte, specialmente nel borgo di Serravalle, che conserva anche parte delle mura dell'antico castello, il gotico Palazzo del comune, diverse case gotiche e del Rinascimento. Nel civico ospedale v'è una piccola raccolta, contenente tra l'altro una Madonna sansovinesca, e nell'annessa chiesetta di S. Lorenzo affreschi del primo '400. Nella chiesa di S. Giovanni Battista sono dipinti di Iacopo da Valenza e di Francesco da Milano; in quella di S. Leggi
CADORE (A. T., 24-25-26). Leggi