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Famiglia di musicisti boemo-tedeschi (sec. 18º), tra cui: 1. Franz (Altbenatek, Boemia, 1709 - Potsdam 1786): fu a Vienna, a Varsavia e, dal 1740, alla corte di Federico II di Prussia; studiò con varî maestri (specialm. con K. H. Graun); compositore di concerti e sonate per violini, fu anche virtuoso di grandi capacità espressive. 2 Leggi
Filosofo francese (Parigi 1867 - Fontenay-aux-Roses 1956). Ha avversato ogni forma di misticismo, intuizionismo, romanticismo, sia nel campo della filosofia (Le bergsonisme, 1912), sia nel campo della letteratura e dell'arte (Belphegor, 1918; La France Byzantine, 1945). Posizione che si ritrova nei romanzi del B., L'ordination (1912) e Les amorandes (1922)... Leggi
medicina Le f. vengono effettuate con fasce di garza preparate in rotoli (v. fig.): f. amidata , con polvere di amido, usata per la rifinitura degli apparecchi gessati; f. di Esmarch , di tessuto elastico usato per le f. di un arto da amputare, con lo scopo di far refluire da questo la massima parte del sangue (f. espulsiva ); f. elastica , di tessuto elastico per comprimere, senza ostacolare il circolo venoso, arti, articolazioni ecc.; f. gessata , di tela con polvere di gesso e amido, usata negli apparecchi gessati. La f... Leggi
anatomia Denominazione comune a molte formazioni anatomiche nastriformi, dette anche benderelle o strie: t. del colon , ciascuna delle 3 formazioni di tessuto muscolare che percorrono il colon in tutta la sua lunghezza; t. del talamo , la linea di inserzione della tela coroidea del terzo ventricolo sul margine dorsale del talamo. storia Nell’antichità classica, benda (lat. taenia) con cui si cingeva il capo del sacerdote, del supplice, del vincitore negli agoni, a indicare che colui che... Leggi
Ornamento del capo, spesso d’oro con pietre preziose. Secondo la tradizione fu invenzione di Dioniso. Sacerdoti e indovini portavano, come simbolo di consacrazione, una benda intorno alla fronte; questa servì a indicare il carattere religioso anche di cose, animali ecc. Come insegna di sovranità il d. è proprio dei principi asiatici, in prima linea del re di Persia, il quale cingeva il turbante o tiara con una benda purpurea intessuta di bianco. Alessandro di Macedonia lo adottò in... Leggi
medicina Nome generico di vari oggetti impiegati per proteggere il ginocchio in circostanze diverse. G. elasticaBenda elastica circolare che avvolge il ginocchio e lo comprime, senza limitazione dell’articolazione, usata spesso nei postumi di sinoviti, idrarti ecc. G. gessata Usata per immobilizzare il ginocchio nella cura di lesioni traumatiche. G. ortopedica Di cuoio o di celluloide, confezionata su armatura metallica articolata al ginocchio, per scaricare l’articolazione del... Leggi
Antica divinità italica, più tardi identificata con la greca Τύχη, il suo culto era praticato anche presso i Romani. Venerata con il nome Fors Fortuna in un sacello sulla riva destra del Tevere, a Roma come F. primigenia o pubblica le erano dedicate feste il 5 aprile e il 25 maggio, come F. virilis l’11 giugno in un tempio al Foro Boario. Secondo la tradizione, sarebbe stato eretto un tempio alla F. muliebris sulla Via Latina nel 487 a.C., quando Coriolano, persuaso dalla madre e dalla moglie, si ritirò dall’impresa contro Roma. Ma molte altre furono le forme e gli epiteti della F... Leggi
anatomia Formazione o organo membranoso. V. virginaleL’imene. V. pendulo (o velopendulo, o v. palatino, v. del palato, v. mobile del palato) Formazione muscolo-membranosa che prolunga dorsalmente la volta palatina e contribuisce a separare la cavità orale dalle fosse nasali, costituendo la parete posteriore della bocca. Il suo margine inferiore, libero e sottile, presenta un prolungamento mediano, l’ugola... Leggi
Essere sovrumano, ministro di Dio presso gli uomini per annunciare e fare eseguire la sua volontà. Il termine greco ἄγγελος («messaggero») applicato a messi divini (Hermes, Iride, la Fama, talvolta in connessione con l’Oltretomba) venne usato dai traduttori greci dell’Antico Testamento per rendere l’ebraico mal’āk, che vale «messaggero, ministro». Gli a... Leggi
L’insieme della pettinatura e degli ornamenti portati nei capelli. Fra i popoli di interesse etnologico, speciali a. sono portate nei combattimenti, nelle danze e nelle cerimonie sacre. Alcune tribù dell’Australia centrale usano a. molto vistose o alti caschi di erba e piume. In Africa i capelli impastati e ornati vengono divisi a lobi, a cono, a creste, o raccolti in trecce; le donne hanno i capelli corti o rasi. Tipiche sono le pettinature maschili di molti Niloto-Camiti, impastate di cenere e sterco bovino. I Melanesiani portano a... Leggi
In araldica, il complesso di tutte quelle figure, pezze, smalti, partizioni, ornamenti esteriori raffigurati secondo determinate regole, che servono a contrassegnare persone o enti. Lo s. è anche un linguaggio figurato, poiché le figure simboleggiano le qualità morali del possessore dell’arma, alludono alle sue conquiste, ai suoi possedimenti, alle sue alleanze matrimoniali, alle dignità acquisite; rappresenta, quindi, lo status del suo possessore ed è suscettibile di modifiche e variazioni. 1. GeneralitàLo s... Leggi
In Roma antica, benda più o meno ornata portata sul capo, a sostegno e ornamento dell’acconciatura dei capelli, dalle matrone. Bende di vario tipo erano portate inoltre, con funzione sacrale, dalle Vestali, dagli Arvali e dai membri di altri collegi sacerdotali, e venivano anche usate per ornare vittime sacre e oggetti cultuali.Ciascuna delle due bende che pendono ai lati della mitra vescovile.In botanica, nome dato, per somiglianza di forma, ai canali resiniferi che, nei mericarpi delle... Leggi
BENDA (dal germ. binda; fr. bandeau; sp. venda; ted. Binde; ingl. band). - La benda (στέϕος, στρόϕιον, ταινία, vitta, fascia, taenia) ha parte importante nella vita religiosa dei Greci e dei Romani, perché sin da tempo antichissimo essa è stata un segno di consacrazione alla divinità, e sono state ad essa attribuite virtù religiose e apotropaiche. Era pertanto impiegata nelle cerimonie religiose, funerarie e nuziali; era nel contempo elemento dell'acconciatura femminile del capo, ed ebbe. Leggi
BENDA. - Famiglia di musicisti, tra i cui membri si ricordano:1. Franz. - Nato ad Alt-Benatek (ora Staré Benátky; Boemia) il 25 novembre 1709, morto a Potsdam il 7 marzo 1786. Fu a Vienna (1730) e a Varsavia, nella cappella del re di Sassonia e Polonia. Dopo la morte di Augusto il Forte (1733) passò a Rheinsberg, nella cappella del principe ereditario di Prussia (poi Federico II). Nel 1771 successe a Giovanni Amadeo Graun quale maestro dei concerti del re di Prussia. Leggi
BENDA, Julien. - Scrittore, nato a Parigi nel 1867, vivente. Proviene dai Cahiers de la quinzaine e dal gruppo di Péguy. Ha dedicato il suo ingegno di acuto e mordente polemista a combattere la filosofia bergsoniana, così dal lato dottrinale (Le bergsonisme ou une philosophie de la mobilité, Sur le succès du bergsonisme), come da quello mondano e sociale: Les sentiments de Critias (1913), Belphégor (Essai sur l'estéthique de la preśente société-française), Dialogue d'Eléuthère. Leggi
BENDA, Carl. - Medico nato il 30 dicembre 1857 a Berlino, dove dal 1888 è docente, dal 1894 prosettore e dal 1899 professore nell'ospedale di Moabit. I suoi studî vertono in parte su argomenti di patologia e di anatomia patologica; nel campo dell'istologia normale sono notevoli specialmente le ricerche sulla spermatogenesi e sulla struttura della mammella: il suo nome è poi legato a varî metodi di tecnica, da lui ideati o modificati, e principalmente a quelli per lo studio dei condriosomi e. Leggi
BENDA, Julien (VI, p. 598). - Scrittore, morto a Fontenay-aux-Roses il 7 giugno 1956.Bibl.: R. J. Niess, J. Benda, Ann Arbor 1956; N. Bobbio, J. Benda, in Il Ponte, 1956, pp. 1377-92.. Leggi
DIADEMA (διάδημα, diadēma, da διαδέω "lego attorno, cingo"). - In generale è una benda o fascia o cerchio d'oro, usato nell'antichità da uomini e donne per legare la capigliatura e per ornamento: nella sua forma si assomiglia e si confonde con la corona. Il nastro, come simbolo di consacrazione fu portato intorno alla fronte da sacerdoti e indovini, e servì a indicare il carattere religioso anche di cose, animali, altari, offerte, ecc. La tradizione ne attribuiva l'invenzione a Dioniso, ed. Leggi
MELOLOGO (dal gr. μέλος "melodia" e λόγος "parola"). - Con questo termine si designa in Italia un genere di composizione (cui altrove corrisponde, nelle varie forme linguistiche, l'impropria voce Melodramma), nel quale una semplice recitazione, più o meno libera, d'un testo letterario (poetico più spesso che prosastico) è accompagnata da una sincronica parafrasi strumentale. Genere, dunque, misto; nel quale più volte si tentò, dal mezzo Settecento in poi, di appagare il sempre risorgente desiderio di un'arte multipla, o "integrale", risultante dal concorso di due o più arti. Leggi
SINGSPIEL. - Questo vocabolo indica una forma teatrale comica, contesta di recitazione e di pezzi vocali e orchestrali, che, sorta nel sec. XVIII nei paesi di lingua tedesca, ebbe in quel secolo maggiore fortuna. Il Singspiel è dunque analogo alla comédie à ariettes, e del tutto dissimile dalle varie forme del teatro comico italiano (intermezzo, opera buffa, opera giocosa, ecc.), fondamentalmente costituite da recitativi secchi per lo più, raramente accompagnati, da arie, e anche da pezzi d'insieme e da finali. Leggi
CITOLOGIA (dal gr. κύτος "cellula" e λόγος "discorso"). - Disciplina che si propone di rintracciare gli attributi comuni, morfologici e funzionali, delle cellule e delle strutture da queste derivate; attributi che sono compresi sotto il nome di "organizzazione della sostanza vivente". Leggi
EMOSTASI (dal gr. αἷμα "sangue" e στάσις "fermata"; ted. Blutstillen). - Con questo temiine s'intende la cessazione della fuoriuscita del sangue da un vaso tagliato o comunque rotto. Si deve distinguere subito un'emostasi naturale e un'emostasi artificiale. L'organismo tende con alcuni mezzi naturali (talvolta sufficienti, talaltra no) ad arrestare la perdita sanguigna. La coagulazione del sangue è il primo freno alla libera emorragia. Leggi