(ant. Brettinoro) Comune della prov. di Forlì-Cesena (56,9 km2 con 9830 ab. nel 2007). Leggi
Nipote forse di Cencio il Vecchio, andò sposa poco prima del 1144, in Romagna, al conte di Bertinoro Ranieri di Cavalcaconte. Rimasta presto vedova, non esitò a porsi a capo di schiere romagnole per liberare Ancona, assediata dalle milizie imperiali di Cristiano di Magonza, contribuendo a respingerle.... Leggi
῾Ōbhādhyāh Yārē 〈῾oobℎaadℎi̯àah iaarèe〉 da Bertinoro. - Rabbino (n. metà del sec. 15º circa - m. Gerusalemme primi sec. 16º), vissuto a Città di Castello e poi (dal 1488) in Palestina. Scrisse in ebraico un commento alla Mishnāh, ampiamente basato su quello di Rashī al Talmūd; inoltre un commento all'opera di Rashī sul Pentateuco, lettere di notevole interesse storico-geografico e poesie liturgiche sinagogali.... Leggi
Medico, poeta e uomo politico (Bertinoro 1886 - Premilcuore 1973). Militante repubblicano, inviato al confino per la sua attività antifascista (1941), partecipò poi alla Resistenza. Eletto alla Costituente (1946), fu senatore dal 1948 al 1958... Leggi
Famiglia signorile di Ravenna; prese nome dal castello di P. presso Bertinoro; i Polentani, creati visconti dagli arcivescovi di Ravenna, ottennero (1282) con Guido Minore (v.) la signoria della città, cui aggiunsero poi, con Bernardino (v.), Cervia. Si successero quindi Lamberto (v.), poi Guido Novello (v.), che diede ospitalità a Dante, poi Rinaldo assassinato dal cugino Ostasio I (v.). Violenze e assassinî in questa famiglia sono anche l'espressione della difficile situazione... Leggi
Famiglia ravennate, nota fra i secc. 9º-14º, ramo della famiglia dei Duchi, a lungo dominatrice, di fatto, nell'Esarcato. Imparentati coi conti di Bertinoro, gli O. ne raccolsero la vasta eredità. Alleati dei Traversari contro i da Polenta, furono cacciati, dopo lunga lotta per il predominio su Ravenna, a metà del sec. 14º. Un ramo, stabilitosi a Cesena, si fuse poi coi Braschi, nella persona di Luigi Braschi-O., nipote di Pio VI. A questa famiglia appartennero s. Romualdo, fondatore... Leggi
Studio fondamentalmente linguistico dei toponimi o nomi di luogo, sotto l’aspetto dell’origine, della formazione, della distribuzione, del significato ecc. Nella t. si possono distinguere due indirizzi: uno tipologico e l’altro storico.Il primo è volto alla constatazione dei modi in cui i nomi di luogo vengono formati o si evolvono e trasformano. La formazione può essere studiata sia nella parte fonetica sia in quella morfologica della parola. A livello semantico, si notano, per es., le derivazioni da nomi di persona come quelle latine in -anum (it... Leggi
Figlio (sec. 12º-13º) di Giovanni degli Onesti; visse fra Bertinoro e Ravenna, e fu celebre per liberalità e nobiltà. Non sappiamo per quale ragione sia ricordato da Dante (Purg. XIV, 81) fra gli invidiosi.... Leggi
Signore di Carpi (n. 1475 - m. Parigi 1550). Per le discordie familiari che condussero il cugino Giberto alla vendita (1500) della sua parte di Carpi al duca Ercole d'Este, dovette impegnarsi, per ricuperarla, a militare nella fazione avversa agli Estensi. Ebbe parte (1508) nella formazione della Lega di Cambrai; spogliato dai Francesi della sua signoria, la riebbe da Massimiliano imperatore (1510-12), insieme con Meldola e Sarsina e il governo di Bertinoro in Romagna... Leggi
Attore italiano (Sestri Ponente 1870 - Bertinoro 1936); introdusse (1908) in Italia il genere teatrale del Grand-Guignol, nel quale ebbe a fianco, attrice assai apprezzata, la moglie Bella Starace Sainati (Napoli 1878 - Bologna 1958), che aveva fatto parte in precedenza delle compagnie Iggius, Zacconi, Coen e della compagnia stabile del teatro Metastasio di Roma.... Leggi
Minore conventuale (Piacenza 1511 - Roma 1574), fu uno dei più grandi oratori sacri del suo tempo in Italia, tanto che fu incaricato di tenere il discorso inaugurale al Concilio di Trento. Prof. di metafisica nelle università di Pavia e Bologna, vescovo di Bertinoro (1541), poi di Bitonto (1544), lasciò 8 volumi di Prediche e varî scritti di teologia.... Leggi
BERTINORO (A. T., 24-25-26). - Piccola città della provincia di Forlì, situata a 257 m. s. m., in posizione pittoresca, a 13,6 km. da Forlì e a 9 km. da Cesena. Conta (1921) 1630 ab.Il comune si estende in parte a S. della via Emilia, dalla pianura alle prime colline del contrafforte fra Ronco e Savio, in parte a N. della via Emilia, nella pianura uguale. Il territorio, ampio circa 57 kmq., è assai fertile, tanto nella pianura quanto nella collina; vi si coltivano grani, vite, gelsi, alberi da. Leggi
ROMAGNA (A. T., 24-25-26). - Regione dell'Italia settentrionale che nelle varie epoche ha assunto limiti diversi, tanto che di essa si hanno definizioni ora più ampie, ora più ristrette, risultandone un significato di "Romagna" con qualche incertezza. Leggi
POLENTA, Da. - Famiglia che più di un secolo e mezzo ebbe la signoria di Ravenna. Il nome le venne dal castello di Polenta, vicino a Bertinoro, appartenente agli arcivescovi di Ravenna e da questi concesso al monastero di S. Giovanni Evangelista, che a sua volta nel sec. XII lo diede in enfiteusi alla famiglia dei Polentani. Questi si trovano ricordati per la prima volta nel 1169, fra i prigionieri ragguardevoli fatti dai Faentini. Leggi
SPALLICCI, Aldo. - Medico, poeta e uomo politico, nato a Bertinoro (Forlì) il 22 novembre 1886. Repubblicano militante, nel 1941 fu inviato al confino per attività antifascista; partecipò poi alla Resistenza. Deputato alla Costituente, e senatore per la 1ª e 2ª legislatura della Repubblica, fu alto commissario aggiunto alla Sanità pubblica. Ha fondato e diretto le riviste Il Plaustro (1911-14) e La Piê (dal 1920), di folclore romagnolo; attualmente dirige Fede e avvenire, rivista bimestrale di. Leggi
FORLIMPOPOLI (A. T., 24-25-26). - Cittadina della provincia di Forlì. È posta sulla Via Emilia, a 7,8 km. a sud-est di Forlì e a 30 m. s. m.; l'abitato ha forma rotondeggiante e le case si raggruppano in maggior numero nel tratto fra la Via Emilia e la linea ferroviaria. Le porte che si aprono nelle mura dànno alla città un aspetto antico, ma di antico Forlimpopoli ha solo la rocca che si eleva sulla piazza principale.Il comune di Forlimpopoli è piccolo, 24,47 kmq.; secondo il censimento del 1921 contava 6218 ab. Leggi
MISHNAH. - Questo termine (propriamente "ripetizione"; quindi "studio", "insegnamento"; dal verbo ebraico shānāh, "ripetere", e poi "studiare"; presso i padri della chiesa δευτέρωσις), designa: a) la dottrina tradizionale giudaica postbiblica, quale si venne svolgendo fino al chiudersi dell'età dei Tannaiti, e in particolare la parte giuridica di essa (il nome è dovuto al metodo orale dell'insegnamento, per mezzo di "ripetizioni"); b) lo studio di questa dottrina; c) la formulazione di una singola norma giuridica tradizionale (plur. mishnāyōt); d) una raccolta di tali norme giuridiche (plur. Leggi
‛ŌBADYĀH YĀRĒ da Bertinoro. - Rabbino italiano, nato verso la metà del sec. XV. Visse a Città di Castello, e di là si trasferì in Palestina, dove arrivò nel 1488 e dove divenne uno dei capi delle comunità giudaiche. Morì a Gerusalemme al principio del sec. XVI.Scrisse in ebraico: 1. un supercommentario al comm. di Rashī al Pentateuco (edito, col titolo di ‛Amar Nĕquē, Pisa 1810); 2. Leggi
MELDOLA (A. T., 24-25-26). - Piccola città della provincia di Forlì (Emilia), a 57 m. s. m., e a 13 km. a SSE. di Forlì, sulla sinistra del torrente Ronco. Risalente all'alto Medioevo, è sorta lungo la strada che rimonta la valle del Ronco, proprio là dove il torrente fa un largo gomito a E.; il ponte sul Ronco è una bella costruzione veneziana del 1503. La cittadina ha forma rettangolare, tagliata dalla strada provinciale, lungo la quale si allineano le case. Ha una bella piazza, un vasto palazzo comunale e alcune belle chiese. Della rocca, eretta nel sec. Leggi
PERGOLA, Angelo Maria dalla. - Celebre capitano di ventura, nato a Pergola (Pesaro), morto a Bergamo nel novembre 1427, allievo di Alberico da Barbiano. Nel 1405 cercò di soccorrere Pisa assediata dai Fiorentini, ma senza fortuna. Fu poi luogotenente di Lodovico Migliorati signore di Fermo, poi al servizio dei Fiorentini, quindi capitano generale dei Senesi. Nel 1416 fu tra i condottieri assoldati dal comune di Perugia e sconfitti da Braccio da Montone nella famosa battaglia delle Capanne. Fu in seguito al servizio del papa, e nel 1420 cooperava al ricupero di Bologna. Leggi
ONESTI. - È una delle principali famiglie vissute in Ravenna nei secoli IX-XIV, che gli storici ravennati identificarono senza altro con quella dei Duchi, i quali, siano essi di origine bizantina o longobarda, per qualche secolo, a cominciare dal IX, governarono di fatto l'antico esarcato a nome o dei papi, o degl'imperatori o degli arcivescovi. Gli O. furono, invece, uno dei tanti rami dei Duchi, e parteciparono della loro potenza e delle loro ricchezze. Tra gli O. vi furono notari, diaconi arcivescovi, capitani generali di Ravenna. Leggi