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Bogotá (uffic. Santa Fe de Bogotá) Città della Colombia (7.033.914 ab. nel 2007; 8.550.000 ab. nell’intera agglomerazione urbana nel 2008), capitale dello Stato e capoluogo del dipartimento di Cundinamarca. È situata al centro dello Stato a 2640 m s.l.m., all’estremità orientale di un vasto altopiano (Savana di B. , un tempo occupata da un acquitrino) nella Cordigliera Orientale, dominato dai monti Guadalupe (3255 m) e Monserrate (3165 m) e percorso dal Río Bogotá (192 km), che forma la spettacolosa cascata di Tequendama Leggi
Popolazione precolombiana portatrice di una cultura fiorita sull’altopiano di Bogotá (Colombia). Al tempo della conquista spagnola era ripartita in nove Stati, dei quali i due maggiori in fase di espansione politica e con tendenza all’unificazione dell’intero territorio. Agricoltori sedentari, vivevano in grossi borghi formati da capanne di pali e d’argilla. Assente la scultura in pietra, erano invece sviluppate la lavorazione dei metalli preziosi (oro, rame, tumbaga) di cui si facevano... Leggi
L’Organizzazione degli Stati americani (OSA) è un’organizzazione regionale nata con la firma della Carta di Bogotá (30 aprile 1948) nel corso della IX conferenza panamericana, per rafforzare la pace e la sicurezza e favorire la cooperazione tra le nazioni dell’emisfero occidentale. Emendamenti alla Carta di Bogotá entrarono in vigore nel 1970 (Protocollo di Buenos Aires) e nel 1988 (Protocollo di Cartagena)... Leggi
Generale e uomo politico colombiano (Rosario de Cúcuta, Santander, 1792 - Bogotá 1840), fondatore della moderna Colombia. Partecipò sin dal 1810 alle guerre d'indipendenza contro la Spagna e dal 1817 combatté agli ordini di S. Bolívar il quale, nel 1819, alla battaglia di Boyacá, lo promosse generale di divisione. Alla costituzione della Repubblica della Gran Colombia (Ecuador, Venezuela, Colombia e Panamá), presieduta da Bolívar, S... Leggi
Scrittore colombiano (n. Bogotá 1923). Autore inizialmente di poesie (Los elementos del desastre, 1953; Reseña de los hospitales de Ultramar, 1959; Los trabajos perdidos, 1961), si dedica poi alla prosa (Diario de Lecumberri, 1960). Le sue opere, dal linguaggio incisivo, ricco di immagini e fortemente metaforico, hanno come protagonista il marinaio Maqroll, sorta di alter ego dell'autore. Ha quindi alternato poesia (Caravanseny, 1981; Los emisarios, 1984; Crónica y... Leggi
Prete e guerrigliero (Bogotá 1929 - Cúcuta 1966). Ordinato prete nel 1952, studiò sociologia a Lovanio e a Parigi, dove si laureò nel 1958. Fondatore e decano della facoltà di sociologia dell'univ. di Bogotá, si dedicò allo studio della situazione sociale in Colombia e all'impegno politico su posizioni di sinistra. Di fronte alla gravità dei problemi sociali del suo paese e alla durezza della repressione governativa, giunse alla conclusione dell... Leggi
Giornalista, saggista e diplomatico colombiano (Bogotá 1900 - ivi 1999). Ministro dell'Istruzione (1944-48), professore di sociologia all'univ. di Bogotá e di letteratura ispano-americana negli Stati Uniti, fu più volte ambasciatore in Italia. Nella sua opera ha affrontato brillantemente temi di storia e di attualità politica latino-americana... Leggi
Uomo politico e militare colombiano (Bogotá 1765 - Leiva 1823); nel 1793, per aver tradotto e pubblicato la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, fu accusato di tradimento e incarcerato. Scoppiata la rivolta contro il dominio spagnolo, nel sett. 1811 fu nominato presidente della Repubblica di Cundinamarca; centralista, tentò invano di ottenere un forte potere esecutivo per la Federazione delle Province Unite della Nueva Granada, costituitasi nel nov... Leggi
Uomo politico colombiano (Medellín 1891 - Bogotá 1976), nipote di Mariano. Ingegnere minerario, professore, amministratore di piantagioni di caffè, più volte senatore (dal 1923), ministro dei Lavori Pubblici (1926); presidente della Repubblica nel maggio 1946, impostò una politica conservatrice. I moti scoppiati nel 1948 a Bogotá, durante la IX conferenza panamericana, e l'accusa al governo di responsabilità nell'uccisione del leader liberale J. E. Gaitán... Leggi
Scrittore colombiano (n. Bogotà 1965). Trasferitosi in Europa, ha vissuto tra Spagna, Francia e Italia, collaborando come giornalista dapprima presso un’emittente radiofonica francese, quindi in qualità di corrispondente dall’Europa per il quotidiano colombiano El Tiempo. Ha debuttato nella letteratura con il romanzo Páginas de vuelta (1995) cui sono seguiti Perder es cuéstion de método (1997; trad. it. 1998), La vida feliz de un joven llamado Esteban (2000; trad. it... Leggi
Uomo politico colombiano (Popayán 1766 - Bogotá 1816). Avvocato d'idee liberali, nel 1809 redasse la Representación a la suprema junta central de España, in cui elencava le ingiustizie imposte ai Creoli dall'amministrazione coloniale spagnola nel vicereame della Nueva Granada e chiedeva la costituzione di una giunta locale di governo. Dopo l'insurrezione antispagnola del luglio 1810 fu ministro degli Esteri della giunta rivoluzionaria di Bogotà; convinto federalista e... Leggi
Astronomo e patriota colombiano (Popayán 1771 - Bogotá 1816); direttore (1805) dell'osservatorio di Bogotá, fondò e diresse (1808-1811) il Semanario de la Nueva Granada, periodico di informazione storica ed economica. Generale di brigata nella guerra dell'indipendenza, fu fatto prigioniero dagli Spagnoli e fucilato.... Leggi