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Arbusto (Buxus sempervirens) della famiglia Buxacee, a rami fitti, foglie verde-scuro, lucide, coriacee; infiorescenze con un fiore femminile circondato da fiori maschili (fig.). Il frutto è una capsula a tre valve, con semi neri lucidi. Elemento mediterraneo, in Italia è spontaneo su ripidi versanti vallivi, specialmente su calcare. Per la capacità di tollerare drastiche potature e per il bel fogliame sempreverde, è molto coltivato come pianta ornamentale, per bordure e siepi, anche in forme geometrizzate Leggi
Umanista (Verona 1427 circa - Padova 1502). Canonico regolare lateranense, protetto da papi e cardinali e soprattutto dai Medici. Scrisse tra l'altro De veris ac salutaribus animi gaudiis (1463), De instituendo sapientia animo (1495), e un numero considerevole di epistole latine.... Leggi
Strumento a fiato di contadini o pastori, costituito di un cilindro cavo di bosso (o di canna), con alcuni fori per tasteggiare e un taglio trasversale nell’imboccatura. Tormento degli z. o dei sibili Uno dei modi d’applicazione della tortura giudiziaria (15°-18° sec.): consisteva nel mettere tanti piccoli z. o cannette tra le dita delle due mani congiunte, stringendo poi con una cordicella.... Leggi
Nella classificazione delle forme biologiche proposta da C.C. Raunkaier, le piante legnose con gemme svernanti poste a un’altezza media compresa tra 25 cm e 2 m al di sopra del suolo (per es. il bosso).... Leggi
Arnese per fumare costituito, nella forma diffusa nei paesi occidentali, da una testa, all’interno della quale viene ricavato un piccolo recipiente tondeggiante, detto fornello, nel quale arde il tabacco, da una cannuccia (cannello) posta all’estremità inferiore della testa, che forma con quest’ultima un unico pezzo, e un da un bocchino, collegato al cannello, attraverso il quale si aspira il fumo (v. fig.). In genere il cannello e il bocchino sono di materiali diversi. L. Frobenius ha stabilito per l’Africa una suddivisione delle p. in tre tipi estendibile a tutto il mondo... Leggi
Operazione di asportazione di rami o parti dei rami o radici di una pianta allo scopo di sopprimere parti invecchiate o malate, o per dare alla pianta una forma desiderata o per regolarne la fruttificazione ecc. La p. degli alberi e arbusti regola lo sviluppo delle gemme e determina il destino dei rami che ne derivano, fondandosi essenzialmente sui fenomeni di correlazione e di polarità delle piante.I principi fisiologici su cui si basa la p... Leggi
Procedimento di stampa con matrici lignee, incise a rilievo. Tecnica tra le più semplici e antiche (nota in Cina dal 6° sec.) per stampare motivi ornamentali, figure o caratteri su stoffa o altro materiale, la x., dopo l’invenzione della carta, ebbe in questa il suo supporto più consueto. Conosciuta in Europa dal 12° sec., fu utilizzata a partire dal 14° sec. per la stampa di immagini sacre, carte da gioco e per l’illustrazione di testi, mentre, dalla fine del 19° sec., al pari di altre tecniche incisorie, divenne mezzo espressivo autonomo.Fino al 18° sec... Leggi
antropologiaArma formata di un lungo e sottile elemento di materia flessibile e di una corda o altro elemento suscettibile di tensione, attaccato alle due estremità del primo, e che serve a imprimere il movimento alla freccia. Nelle pitture rupestri del Paleolitico superiore, nella penisola iberica, è documentato l’uso di un a. più alto dell’uomo, fatto probabilmente di due pezzi attaccati; nel Neolitico era molto più piccolo e semplice. Nel mondo greco l’a... Leggi
mortèlla Altro nome del mirto (Myrtus communis) e in alcune parti d'Italia anche di Buxus sempervirens, noto anche come bosso, un arbusto a rami fitti e foglie persistenti proprio dei paesi mediterranei. Con il nome di m. selvatica si indica in alcune regioni d'Italia Pistacia lentiscus, detta com. lentisco.... Leggi
(o cromocloroplasto) Plastidio verde che contiene pigmenti carotenoidi rossi, talora sciolti in goccioline lipidiche disperse nel plastidio. I c. si trovano particolarmente nel clorenchima delle foglie di Monocotiledoni e spesso in quelle xerofile. I carotenoidi compaiono in seguito all’azione di luce intensa o per azione di freddo intenso: d’inverno, nella regione mediterranea, le foglie del bosso diventano rosse per formazione di rodoxantina; allo stesso carotenoide è dovuto... Leggi
Nelle munizioni per armi da fuoco, recipiente (oggi generalmente d’ottone) destinato a contenere gli elementi della carica (capsula d’innesco, polvere da sparo, proietto e, nelle cartucce a pallini, borraggio). Prende il nome dai contenitori in bosso per le cariche di polvere nera che nel 16° e 17° sec. gli archibugieri portavano appesi alla bandoliera.... Leggi
L’arte dei giardinieri di dare forme particolari alla chioma degli alberi e arbusti ornamentali, geometrizzate (forma di parallelepipedo, piramide, cilindro, cono, sfera) o riproducenti forme di uomini, animali, o oggetti di uso comune. Le specie che si prestano maggiormente sono alloro, bosso, leccio, platano, cipresso, evonimo del Giappone e ligustro.... Leggi
BOSSO, Matteo. - Nacque da nobile famiglia veronese verso il 1427. Compì gli studî umanistici a Milano sotto la disciplina di Pierleoni da Rimini, ed entrò circa il 1450 nella congregazione dei canonici regolari lateranensi. Fu valente oratore, governò varie canoniche ed ebbe l'ufficio di procuratore generale (1486-88). Fu esimio umanista, e i suoi scritti divennero presto celebri. Ebbe la protezione di papi, cardinali e particolarmente dei Medici di Firenze, ma rifiutò sempre onori e vescovati. Leggi
BOSSE, Abraham. - Incisore, nato a Tours nel 1602, morto a Parigi nel 1676. Studiò prospettiva con il Desargues, e poi l'insegnò all'Accademia di pittura; ma da questa, sapendosi male adattare alla dittatura del Le Brun, dopo qualche penoso contrasto fu escluso (1661) e finì in miseria.I suoi scritti rivelano uno spirito inquieto, curioso di novità sempre insoddisfatto; la sua opera di incisore-disegnatore conta più di 1500 fogli ed è delle più importanti. Leggi
BOSSE, Harriet Sofie. - Attrice svedese, nata a Cristiania il 19 febbraio 1878, terza moglie di Augusto Strindberg. Esordì a Stoccolma, al Dramatiska Theater, nel 1899; e Strindberg scrisse per lei l'ultima parte di Till Damascus, Påsk (Pasqua), Svanehvit: si sposarono nel 1901, e dopo le solite vicende di ossessionanti turbamenti e di conflitti proprie di tutti i matrimonî strindberghiani (v. il racconto del Karantänmästare, 1904), divorziarono nel 1904, pur conservando sempre amichevoli rapporti, per lo meno fino a che la B. non ebbe sposato in seconde nozze, nel 1908, l'attore G. Wingaard. Leggi
BOSS, Lewis. - Astronomo americano, nato a Providence (Rhode Island) il 26 ottobre 1846, morto ad Albany (New York) il 5 ottobre 1912. Compiuti gli studî al Dartmouth College, prese parte nel 1872, come astronomo, ai lavori di una commissione per la delimitazione di confini, avendo così agio di constatare l'importanza pratica della perfetta cognizione delle coordinate stellari. Da ciò trasse origine il particolare indirizzo dato alle sue ricerche in tutto il corso della sua vita. Leggi
CAGLI (A. T., 24-25-26). - Città della provincia di Pesaro e sede vescovile; è sulla Via Flaminia, alla confluenza del Bosso e del Burano (bac. del Metauro), a 276 m. s. m., nel tratto N. della sinclinale camertina.La popolazione del centro è di 2888 ab.; quella del comune era di 10.676 ab. nel 1881, di 12.533 nel 1901, di 12.326 (5676 accentrati, gli altri nelle case sparse) nel 1921. Fiorente è l'industria serica; buone pietre litografiche fornisce il prossimo Appennino. Il territorio. Leggi
LEGNO (dal lat. lignum che indica propriamente la parte legnosa della pianta, mentre materies indica il legname adibito ad uso di costruzione [in gr. ξῦλον e ὕλη sono usati promiscuamente nell'uno e nell'altro significato]; fr. bois; sp. madera; ted. Holz; ingl. wood, timber). - Col nome di legno o legname s'intende la materia solida del fusto, dei rami e delle radici degli alberi e degli arbusti posta al disotto della corteccia; legna o, più comunemente, legne sono detti invece i legni da bruciare.L'uso del legno è, si può dire, coevo dell'umanità. Leggi
INCISIONE. - Arte di disegnare sopra una superficie dura, scavandola. L'incisione può essere fine a sé stessa (cammeo, pietre dure); servire per decorazione, sia da sola sia associata ad altre tecniche (intarsio, ageminatura, niello); oppure essere fatta a scopo di riproduzione in altra materia (punzoni per matrici di monete e medaglie, sigilli, stampe). L'incisione nel senso più particolare, di cui qui si tratta, ha appunto lo scopo d'essere riprodotta su carta in molteplici copie mediante la stampa. Leggi
GIARDINO (dal fr. jardin, pronunciato anticamente giardin, di origine franca; sp. jardín; ted. Garten; ingl. garden). - Oriente. - Gli antichi decantarono come una delle meraviglie del mondo i grandi giardini di Ninive e di Babilonia, sospesi su colossali terrazze artificiali poggiate su pilastri e vòlte. Diodoro (III, 10) e Strabone (XVI, 1, 5) ce ne conservarono ampie descrizioni. Gli scavi fatti nel palazzo di Sargon a Khorsābād e in quello presunto di Nabucodonosor non hanno fornito molti elementi per la ricostruzione di questi giardini, e soprattutto delle vòlte sottoposte. Leggi
RUSSIA (A. T., 11-16, 66-74 ,84-87, 102-104). - È il nome tradizionale sotto il quale s'indica tanto la regione estrema orientale dell'Europa (o regione sarmatica), quanto l'unità politica che le corrispose ed ancor oggi le corrisponde, sebbene a quest'ultima si applichi più propriamente una denominazione diversa. L'origine del nome è discussa: probabilmente gli Slavi designavano con la denominazione Rus′ i Variaghi scandinavi; questa ipotesi è suffragata dal fatto che Ruotsi è il nome usato dai Finlandesi per designare gli Scandinavi. Leggi
PISSIDE (πυξίς, pyxis). - Originariamente πυξίς deve avere indicato in genere ogni scatoletta o altro recipiente destinato a custodire oggetti di piccole dimensioni: il ted. Büchse, che evidentemente ne deriva, conserva quest'accezione; e l'affinità con πύξος (donde l'italiano "bosso") attesta essersi trattato appunto di scatolette di legno duro. Ma ben presto lo stesso nome passò a designare recipienti di argilla e di metallo destinati al medesimo scopo. Leggi