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Disciplina spirituale fondata da Buddha, vissuto nell'India nord-orient. fra 6° e 5° sec. a.C. Nei secoli successivi il b. assunse i caratteri di dottrina filosofica e di religione ateistica, diffondendosi in gran parte del subcontinente e in vaste zone dell'Asia orientale. Il b. appare come ricerca speculativa intesa a trovare la soluzione del problema dell'eterno morire e rinascere dell'uomo, nel ciclo delle esistenze, posto dal pensiero indiano. Il b Leggi
Fondatore del buddismo; di lui ci sono noti con grande approssimazione parecchi dati cronologici e biografici, sebbene la tradizione vi abbia innestato molti elementi fantastici ed edificanti, creando intorno alla figura di B. una leggenda che, per splendore poetico e sublimità d'immagini, è tra le più grandiose. Nato intorno al 560 a. C... Leggi
Dinastia indiana del Bihar e del Bengala (secc. 8º-12º), fondata da Gopāla (765 circa), raggiunse il suo apice nelle due successive generazioni, con Dharmapāla (770-810 circa) e Devapāla (810-850). Protettori del buddismo, i P. ne promossero lo sviluppo e la diffusione, con la creazione di centri religiosi e prestigiose università (la più famosa, Vikrāmaśīla, fondata da Dharmapāla), ove si formarono grandi maestri del Mahāyāna... Leggi
Indianista (Colchester 1843 - Chipstead, Surrey, 1922). Studioso del buddismo, mise in valore la tradizione del canone meridionale, in pāli. Fondatore della Pali Text Society (1881), fu professore onorario di letteratura pāli e buddistica a Londra (1882-1912), effettivo di scienza delle religioni a Manchester (1904-15), segretario della Royal Asiatic Society (1880-1904), membro, sin dalla fondazione, della British Academy. Pubblicò con J. E. Carpenter il... Leggi
Maestro indiano di buddismo esoterico (n. in Uḍḍiyāna, od. Swāt, sec. 8º), celebrato dalle fonti come esorcista e taumaturgo. Chiamato in Tibet intorno al 747 dal re K'ri sroṅ lde btsan, operò la conversione al buddismo del paese, ove ricevette l'appellativo di guru Rin po c'e ("La gemma") e fu venerato come un secondo Buddha. L'Uḍḍiyāna, luogo dove secondo la leggenda P. nacque da un loto sbocciato nel mezzo di un lago, è per i buddisti tibetani una sorta di terra... Leggi
Poeta statunitense (Portland, Oregon, 1923 - San Francisco 2002), del gruppo di San Francisco, vicino a G. Snyder, anch'egli studioso di buddismo. Tra i poeti beat fu forse quello più dotato di spirito umoristico; le sue poesie sul mondo della natura sono nella linea di W. C. Williams e K. Rexroth. Tra le sue raccolte poetiche: Three satires (1951); Like I say (1960); Memoirs of an inter-glacial age (1960); Highgrade (1966); On bear's head (1968); Imaginary speeches... Leggi
Figlio (n. 572 - m. 621) dell'imperatore giapponese Yōmei (586-87). Appoggiò il buddismo, inviando in Cina la prima ambasceria ufficiale (607) e adottando il calendario cinese. Promulgò (604) un codice in 17 articoli, che dava al Giappone per la prima volta una nuova nozione di stato con l'imperatore a capo, e un canone di diritti e doveri basato sulla morale confuciana e sul buddismo.... Leggi
Buddista giapponese (n. Shikoku 774 - m. 835), patriarca del buddismo giapponese. Entrò a 19 anni nell'ordine col nome religioso di Kūkai. Nell'804 andò in Cina, e al suo ritorno cominciò a predicare la dottrina della setta Shingon. Poi (816) fondò il tempio Kongōbu-ji sul M. Koya, che divenne uno dei maggiori del Giappone. Gli è attribuita l'invenzione del sillabario hiragana. K. fu anche calligrafo e fondatore di una scuola di quest'arte. Dopo la sua morte, l... Leggi
Scrittore portoghese (Lisbona 1854 - Toku shima, Giappone, 1929); ufficiale di marina, fu più volte in Giappone dove infine si stabilì, convertendosi al buddismo. Dei suoi molti scritti si ricordano: Cartas do Japão (4 serie, 1902-13); O culto do chá (1905); Paisagens da China e do Japão (1906); Relance da alma japonesa (1926); postume furono pubblicate Osoroshi ("Colui che incute timore", 1933) e Cartas íntimas (1944). Nella sua opera, fortemente avversa al... Leggi
linguistica Complesso di segni ciascuno dei quali indica un suono consonantico o vocalico di una lingua determinata. L’antichità ha conosciuto vari sistemi di scrittura, ciascuno dei quali è giunto dalla primitiva fase ideografica a un grado più evoluto, in cui determinati segni hanno acquistato un valore fonetico, come nella scrittura cuneiforme e in quella geroglifica, le quali offrono un sistema misto di ideogrammi e di segni fonetici... Leggi
confucianésimo Complesso delle dottrine di Confucio e dei suoi successori, che costituiscono il fondamento del pensiero cinese classico. Il c. consiste in una riflessione morale, sociale e politica; è assente l'interesse per la metafisica, che compare più tardi, probabilmente sotto l'influenza del buddismo, nei sistemi di Zhu Xi (1130-1200) e di Wang Yangming (1472-1528), il cd. neoconfucianesimo.l'educazione dell'individuoIl c. si rivolge soprattutto alla formazione dell'individuo... Leggi
Autore e filosofo indiano, insigne rappresentante della logica buddistica (prima metà del sec. 7º). Nato da famiglia brahmanica, si convertì ancor giovane al buddismo. Dopo aver peregrinato per molti paesi dell'India e aver preso contatto con dotti e filosofi suoi contemporanei, terminò la vita nella regione del Kalinga. Un solo breve trattato di lui ci è pervenuto nell'originale sanscrito. Altre sei opere, tra cui quelle maggiori, sono conservate in traduzioni... Leggi