187 risultati
botanica Germoglio assai raccorciato con l’aspetto d’una grossa gemma, di forma spesso ovata, sotterraneo; i b. sono frequenti nelle Monocotiledoni (giacinto, tulipano ecc.). Il fusto del b., chiamato disco, ha forma di cono molto slargato alla base, su cui s’inseriscono le foglie (squame del b. o catafilli) più o meno carnose per le riserve che contengono. Dalla base del disco spuntano numerose radici avventizie, mentre gli scapi fiorali si formano dalla parte opposta, in diretta prosecuzione con l’apice del disco Leggi
Nome comune di un’erba (Allium cepa; v. fig.) delle Gigliacee e del suo bulbo. Forse originaria dell’Asia occidentale, ha bulbo globoso e depresso, con squame esterne (tuniche) scariose, da bianche a rosso-violacee, le interne carnose, bianche o violacee esternamente; scapo fistoloso, rigonfio al mezzo o nel terzo inferiore, alto anche più di 1 m, foglie cilindriche, fistolose, ombrella globosa con fitti fiori biancoverdastri, a peduncoli lunghi fino 8 volte il fiore... Leggi
Motilità dell’occhio. Si distingue una o. estrinseca, cioè quella propria del bulbo oculare, rispetto all’orbita, e una o. intrinseca che interessa la muscolatura dell’iride. 1. O. estrinsecaL’o... Leggi
Erba delle Alliacee (Allium sativum), originaria dell’Asia centrale. Ha bulbo prolifero con circa 10 bulbilli (cosiddetti spicchi d’a.), oblunghi od ovati, alla fine avvolti dalle tuniche secche del bulbo che li ha formati (l’insieme è detto capo d’a.); caule alto fino a 70 cm, foglie lineari, fiori in ombrella, biancastri o rosei, spesso sostituiti in parte da bulbilli. L’infiorescenza è parzialmente o interamente avvolta da una spata, che si apre all’antesi. I fiori sono... Leggi
In anatomia, massa trasparente, semifluida, che occupa la maggior parte della cavità del bulbo oculare, essendo compresa tra il cristallino e la retina. Il corpo v. (o in assoluto v.) è il più voluminoso dei mezzi diottrici dell’occhio, con un indice di rifrazione di poco superiore a quello dell’acqua, non ha grande importanza come mezzo convergente... Leggi
Esile membrana mucosa che riveste la superficie posteriore delle palpebre per ripiegarsi poi a ricoprire la parte anteriore del bulbo oculare, formando un fondo cieco (fornice o sacco congiuntivale ). Si distinguono pertanto tre parti della c.: la c. palpebrale , la c. bulbare e la c. dei fornici . La congiuntivite è il processo infiammatorio, acuto o cronico, a carico delle c., spesso di origine infettiva (da virus, batteri, miceti) o allergica, talora dovuta ad agenti irritanti... Leggi
Genere di piante (Tulipa) della famiglia Gigliacee, con circa 100 specie, distribuite dall’Europa meridionale al Giappone, distinte per i fiori grandi, solitari all’apice di uno scapo. I t. sono piante erbacee con bulbo rivestito di tuniche secche, fragili, bruno-rossicce, le foglie sono da lineari a largamente lanceolate, e il perigonio è campanulato a colori brillanti e vari (bianco, giallo, aranciato, rosso fino a quasi nero). I t. si coltivano in piena terra, mettendo i bulbi a 10... Leggi
In botanica, gemma a forma di bulbo che cadendo sul terreno, emette radici generando un nuovo individuo. I b. possono essere sotterranei e formarsi all’ascella delle squame di un bulbo (Muscari), aerei e isolati all’ascella di foglie normali (Dentaria bulbifera), o al posto dei fiori (alcune specie di Allium).... Leggi
Eviscerazione del bulbo oculare che si pratica in caso di panoftalmite; consiste nell’asportazione della cornea, del contenuto dell’occhio, lasciando in posto solo la sclerotica che permette alla successiva protesi una mobilità sufficientemente coordinata con quella dell’occhio sano.... Leggi
Lo studio delle proprietà termodinamiche di miscele di aria e vapor d’acqua, e, in particolare, la misurazione dell’umidità relativa dell’aria, che si effettua con lo psicrometro , inventato da E.G. August nel 1825. Il tipo più comune di psicrometro è costituito da due termometri affiancati (fig... Leggi
Primo elemento di parole composte della terminologia medica, di formazione moderna, che significa «occhio». In patologia, oftalmomalacia , rammollimento del bulbo oculare, che si raggrinza e si atrofizza; si può osservare nello stadio più avanzato del glaucoma e può associarsi a processi infiammatori gravi e distruttivi, che costituiscono la cosiddetta tisi del bulbo. Oftalmoplegia Deficit della motilità oculare per paresi o paralisi dei muscoli oculari (➔ oculomozione). La terapia va... Leggi
arciformi (o arcuate), fibre In anatomia, fibre del tronco dell’encefalo, così denominate per il loro percorso arcuato; le interne collegano il bulbo con il talamo, le esterne collegano invece il bulbo con il cervelletto.... Leggi