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Patologica voracità associata in vario modo a diverse malattie (diabete, anchilostomiasi, lesioni diencefaliche, para;lisi progressiva, oligofrenia ecc.).B. nervosaSindrome di interesse psichiatrico, caratterizzata da abbuffate alimentari, intese come episodi di ingestione di notevoli quantità di cibo, associate alla sensazione di perdita di controllo e seguite da condotte di compenso, come digiuno, vomito, uso di purganti o lassativi, o eccessive prestazioni fisiche che, nelle intenzioni del paziente, avrebbero lo scopo di eliminare le calorie assunte durante le abbuffate Leggi
In medicina, ogni alterazione del senso dell’appetito. Tipiche sono le condizioni di appetito assente (➔ anoressia) o abnormemente aumentato (➔ bulimia). Nelle forme psicopatologiche viene spesso osservata l’alternanza fra anoressia e crisi bulimiche.... Leggi
. – Psicanalista italiano (n. 1959). Formatosi alla psicanalisi a Milano con C. Viganò e a Parigi con J.-A. Miller, dal 1994 al 2002 ha diretto l’Associazione per lo studio e la ricerca dell’anoressia e della bulimia... Leggi
Spinta pulsionale abnorme a mangiare, molto e continuamente; va tenuta distinta dalla bulimia, termine che indica un aumento del senso dell’appetito, spesso legato a uno stato ansioso.... Leggi
L’età della vita umana interposta tra la fanciullezza e l’età adulta. È un periodo particolarmente problematico dell’esistenza, specie per le risonanze psicologiche del mutato rapporto tra l’adolescente e il proprio corpo. Lo sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari produce, infatti, situazioni nuove. La prima mestruazione è, per la donna, un’esperienza psicologica fondamentale; per l’uomo, la maturazione dei caratteri sessuali costituisce in misura minore una fonte di ansia... Leggi
Sensazione viscerale stimolata dal bisogno del cibo; è avvertita a distanza varia dal pasto, dapprima nella forma lieve di appetito, poi in quella definita di f., caratterizzata dal desiderio imperioso di cibo, da dolori crampiformi all’epigastrio (morsi della f. ), da debolezza e malesseri generali che possono culminare nel deliquio.1. Il meccanismo della fameLa regolazione del meccanismo della f. viene mediato principalmente da modificazioni del livello di zucchero nel sangue (a una glicemia bassa corrisponde f.) che vengono percepite a livello del sistema nervoso... Leggi
Condizione caratterizzata dall’incoercibile bisogno di far uso continuato di sostanze psicotrope in senso lato, senza alcun riguardo per il danno che ne deriva. A seconda che si faccia uso abitualmente di una sola droga o di più droghe, si parla rispettivamente di monotossicodipendenza e di politossicodipendenza . Il concetto di t. è particolarmente complesso e la sua stessa delimitazione da condizioni affini pone problemi non facili; per es... Leggi
Il cammino è la vita reale o, come dice un proverbio cinese: «La via è la vita». Per i bulimici è l'opposto: vorrebbero raggiungere la meta possibilmente subito e con sicurezza e saltare il cammino, cioè la vita.
Renate Göckel
La bulimica è una donna che ha una reale difficoltà a dire 'no', ma che non sa lasciarsi pienamente andare perché teme un giudizio negativo, correndo quindi un pericolo anche maggiore: essere abbandonata.
Nella Livings
Genere di Nematodi Strongilidi della famiglia Ancilostomatidi. Ancylostoma duodenaleParassita dell’intestino tenue dell’uomo diffuso nelle regioni calde, è cilindrico, bianco-roseo, lungo 8-13 mm; ha una capsula boccale con due serie di denti chitinosi e due laminette taglienti (lamine faringee) sul fondo, nella quale sboccano i condotti di due ghiandole dal secreto anticoagulante. Le uova, emesse con le feci, si sviluppano nel terreno umido e nelle pozzanghere... Leggi
Tumore endocrino del pancreas, benigno o maligno (adenoma o adenocarcinoma delle isole di Langerhans), che origina dal tessuto insulare pancreatico ed è responsabile di sindromi cliniche sostenute dagli ormoni che secerne (insulina, somatostatina ecc.). La varietà secernente insulina è detta insulinoma e induce una sindrome ipoglicemica con reazione adrenergica compensatoria (bulimia, crisi lipotimiche ecc.). Si sviluppa in qualsiasi settore del pancreas, talvolta in forma di... Leggi
Aumento del sonno in durata, intensità o in entrambe. Si distingue un’i. costituzionale , caratterizzata da un’abituale facilità al sonno, anche diurno, più frequente nei soggetti obesi o vagotonici, da un’i. vera , di significato patologico, che va dalla semplice sonnolenza al torpore, fino al coma; può essere causata da alterazione dei meccanismi nervosi mesencefalici o diencefalici (encefalite letargica, tumori, lue ecc.), da somministrazione di ipnotici, intossicazioni esogene o endogene (uremia, grave insufficienza epatica) ecc... Leggi
BULIMIA (gr. βουλιμία; fr. boulimie; sp. bulimia; ted. Bulimie, Heisshunger; ingl. bulimia). - È l'aumento morboso del senso della fame. Si può presentare come sintomo di diverse malattie come diabete, ipercloridria, ulcera gastrica, isterismo e svariate nevrosi e psicosi. Può manifestarsi in modo continuo o ad accessi: in questo caso il malato è colto bruscamente da fame violenta, che può essere talvolta soddisfatta anche da piccoli pasti. Se la fame non viene acquietata, seguono senso di. Leggi
Alimentazione(II, p. 498; App. I, p. 87; II, i, p. 136; III, i, p. 70; IV, i, p. 101; V, i, p. 125)Scienze alimentari e nutrizionali di Emanuele Djalma VitaliSul finire del 20° sec., accanto ai tradizionali indirizzi di ricerca emergono, a formare uno scenario ampio e articolato, nuove tematiche, per lo più a impronta interdisciplinare, sulle quali convergono indagini di natura biochimica, genetica, microbiologica, tossicologica ecc. Leggi
Alimentazione, disturbi dellaI disturbi dell'a. costituiscono una classe di patologie presente nei Paesi economicamente avanzati, direttamente o indirettamente correlata a una disponibilità di cibo superiore al fabbisogno individuale. La facile reperibilità di cibo, che riguarda ormai l'intera popolazione dei Paesi ricchi, in tutte le fasce d'età, con i più vari redditi economici e livelli culturali, si aggiunge alla riduzione dell'attività fisica e quindi dell'esercizio muscolare quotidiano, tanto nel tempo libero quanto in quello lavorativo. Leggi
Psichiatria (XXVIII, p. 446; App. II, ii, p. 624; III, ii, p. 514; IV, iii, p. 79; V, iv, p. 317)Parte introduttivadi Massimo CuzzolaroSistemi di classificazione e metodo diagnosticoLa diagnosi psichiatrica viene formulata, per lo più, su base descrittiva e sindromica, non eziologica (come per le malattie infettive) né morfologica (come per i tumori) né biochimica (come per le malattie endocrine e metaboliche). La sistematica clinica della p. definisce, pertanto, le costellazioni di sintomi che corrispondono alle diverse diagnosi (Cuzzolaro 1993). Leggi
Comportamento, disturbi del IntroduzioneCon disturbo del c. ci si riferisce a un costrutto che ha subito una continua trasformazione concettuale nella storia della neuropsichiatria. Tra i disturbi del c. vengono annoverati i disordini alimentari (anoressia, bulimia); le condizioni di dipendenza da sostanze (quali l'alcol, il tabacco) o da stimoli comportamentali (gioco d'azzardo, lavoro, Internet); alterazioni dell'umore (per es., gli stati depressivi); condizioni di sofferenza soggettiva. Leggi
MELANCOLIA (dal gr. μέλας "nero" e χολή "bile"). - La melancolia o lipemania è la sindrome affettiva che ha per note fondamentali una tristezza morbosa e ostinata, indipendente dagli avvenimenti esterni, un pessimismo invincibile, un senso profondo di sfiducia e di avvilimento, che paralizza l'azione. Ogni impressione esterna riesce spiacevole, il pensiero s'aggira in una chiusa cerchia d'idee tristi. Dal pessimismo germogliano spesso veri delirî: di colpa, di miseria, di rovina propria e altrui, di rovina universale, d'indegnità, di dannazione, più di rado a tipo ipocondriaco. Leggi
PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALELa psicoterapia è nata e si è sviluppata come una disciplina eminentemente clinica, e per decenni i suoi rapporti con la ricerca psicologica sperimentale sono stati scarsi e incerti. Solo a partire dagli anni Cinquanta si sono fatti sistematici tentativi di fondare una serie di interpretazioni dei fenomeni psicopatologici (e di conseguenti tecniche terapeutiche) sulla base dei principi, dei metodi e dei risultati della psicologia sperimentale. La p.c.-c. è il frutto di questi tentativi. Leggi
STUPEFACENTI (XXXII, p. 896; App. II, 11, p. 924; III, 11, p. 862). - Originariamente tale termine era riservato ai farmaci e ai prodotti capaci di generare uno stato di tossicomania. La dizione, dal francese stupefiant, è indicativa di un particolare tipo di reazione del sistema nervoso caratterizzata da una profonda modificazione dello stato di coscienza. Leggi
APPETITO (fr. appétit; sp. apetito; ted. Appetit, Esslust; ingl. appetite). - Nella fisiologia della nutrizione, è la sensazione di un urgente bisogno di prendere alimenti, che non sempre corrisponde a un bisogno reale di questi, e può essere indipendente dallo stato di pienezza o vacuità dello stomaco. È una di quelle sensazioni vaghe, indistinte, mal localizzate, che diconsi organiche o viscerali. Leggi
POLIFAGIA (dal gr. πολύς "molto" e tema ϕαγ- "mangiare"). - Eccessiva ingestione di cibi per aumento esagerato del senso della fame. V. bulimia.. Leggi