1. Byte

    In informatica, stringa di bit di lunghezza data; in particolare, gruppo di 8 bit consecutivi, indirizzabile individualmente, con cui codificare un carattere alfanumerico e a partire dal quale si forma una parola; il b. è l'unità di misura della capacità di memoria di un elaboratore elettronico; multipli del b. sono megabyte e gigabyte:  1 megabyte = 220 b., 1 gigabyte 230 byte.Modalità b.Metodo di trasferimento fra elaboratore e periferica sulla base dello scambio di un carattere alla volta (in contrapposizione a modalità burst).Istruzione orientata al b.Elabora il singolo b Leggi

    byte si trova anche nelle opere:
    Dizionario delle Scienze Fisiche (1996)

    ‹bàit› [s.ingl. Der., per assonanza, da bite "morso, pezzo", usato in it. come s.m.] Denomin. dei gruppi di 8 bit, considerati ognuno come un singolo blocco, con cui opera un calcolatore elettronico digitale: v. memoria: III 769 a.

  2. MBPS

    Megabit per secondo (anche indicato come Mbit/s o Mb/s); unità di misura che indica la velocità di trasmissione dati su una rete informatica. Si tenga presente che 1 Byte (B) corrisponde a 8 bit (b) e che 1 M. è uguale a 1.000.000 KBps (bit per secondo, ovvero 125 Bps – Byte per secondo). La velocità esatta con cui i dati vengono trasmessi da un dispositivo a un altro dipende però anche dalla velocità massima dei suddetti dispositivi, nonché da quella dei dispositivi intermedi di... Leggi

    Categoria: Temi Generali
  3. Flag

    In informatica, un bit (o anche un byte o una parola) che, in un calcolatore, segnali il verificarsi di una qualche condizione eccezionale (overflow, interrupt ecc.), o particolare (fine del record, fine del file ecc.). F. locale Quello il cui valore è conosciuto solo al programma in cui si verifica l’evento che lo determina; f. globale, quello il cui valore è conosciuto anche all’esterno del programma in cui si verifica l’evento che lo determina.... Leggi

  4. CD-ROM

    Sigla di Compact disc read only memory, usata in it. per indicare in informatica memorie non cancellabili di grande capacità (fino a 800 mega/byte) che utilizzano la tecnologia dei compact disc. Si tratta di una memoria di tipo fisso, di sola lettura, in cui le informazioni sono memorizzate in forma di dati, musica o immagini. La dimensione del disco è di 12 cm di diametro.... Leggi

    Categoria: Elaboratori
    Tags:
    computer
  5. Blank

    Carattere non visibile del codice ASCII. Corrisponde a una spaziatura; è generato dalle tastiere con la barra spaziatrice e, così come gli altri caratteri, occupa un byte.... Leggi

    Categoria: Programmazione E Programmi
    Tags:
    ascii
  6. Nibble

    In informatica, l’insieme di 4 bit (pari alla metà di un byte), sufficiente a codificare in numerazione binaria qualunque cifra decimale.... Leggi

  7. Calcolatore

    (o computer, o elaboratore elettronico) Apparecchio o dispositivo utilizzato per l’elaborazione di dati e segnali. 1. Cenni storici1.1 Le originiIl desiderio di realizzare uno strumento in grado di compiere operazioni aritmetiche semplici e ripetitive è stato sempre presente nella storia dell’umanità; ne è un esempio l’abaco cinese, inventato tra il 1000 e il 500 a.C. Le prime vere e proprie macchine capaci di eseguire operazioni aritmetiche risalgono al 17° sec.: nel 1642 B... Leggi

  8. Memoria

    Processo legato alla genesi di una modificazione (traccia mnestica) di un substrato, organico o non, attraverso il quale un determinato effetto persiste e diviene suscettibile di rimanifestarsi nel corso di ulteriori occasioni. In particolare, la funzione psichica, che nell’uomo raggiunge il completo sviluppo, di riprodurre nella mente stati di coscienza passati (immagini, sensazioni, nozioni), di poterli riconoscere come tali e di localizzarli nello spazio e nel tempo. psicologia 1. I processi della memoriaIl funzionamento della m... Leggi

  9. Dato

    In informatica, informazione elementare codificabile o codificata.1. D. analogici e d. digitaliLa rappresentazione di un’informazione può essere realizzata da d. analogici e da d. digitali. I d. analogici sono grandezze fisiche che assumono valori in un insieme continuo, in modo tale che la rappresentazione mantenga una relazione ‘esatta’ con l’informazione originale, mentre i d. digitali sono grandezze fisiche che assumono valori in un insieme discreto. I segnali elettrici che rappresentano la voce originale di una conversazione su una linea telefonica sono un esempio di d... Leggi

  10. Cella

    chimica e fisica  C. elettrolitica (o c. elettrochimica o voltametro ) Dispositivo per elettrolisi o per altre operazioni analoghe; trova numerosi impieghi sia nelle tecniche di laboratorio sia in campo industriale. Nella loro forma più elementare le c. di laboratorio possono essere costituite da un semplice bicchiere, in genere di vetro, che contiene l’elettrolita in cui vengono immersi anodo e catodo. A seconda delle esigenze, la forma e le dimensioni possono variare notevolmente: esistono per es. numerosi tipi di c... Leggi

  11. Commutazione

    linguistica Prova di c. Nella teoria linguistica di L. Hjelmslev, prova tendente a verificare se la sostituzione di un elemento sul piano dell’espressione comporta una differenza sul piano del contenuto, o viceversa. Per es., se nella parola pane, si sostituisce p con t, o con r, si ottengono le parole tane, rane; ciò dimostra che in italiano t, r, sono portatori di una differenziazione del significato oltre che del significante e sono quindi da considerare fonemi. tecnica C... Leggi

  12. Carattere

    biologiaOgni particolarità di forma, colore, struttura, composizione chimica, funzione, comportamento, tipica di un organismo. C. specifici Servono a distinguere una specie dalle altre di un medesimo genere. C. generici Distinguono i diversi generi di una famiglia. C. acquisiti Sono acquistati da un individuo per effetto di cause esterne. C. ereditari Si trasmettono attraverso i processi riproduttivi a differenza dei c. acquisiti, che non sono ereditari. C. sessuali secondari Distinguono il maschio dalla femmina negli organismi a sessi separati. I c... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • TELECOMUNICAZIONI

      TELECOMUNICAZIONI(App. II, II, p. 952; III, II, p. 907; IV, III, p. 589)La profonda trasformazione in atto nel settore delle t. è stata determinata, in primo luogo, dall'avvento di supporti trasmissivi in grado di convogliare grandi quantità di informazioni e con un elevato grado di qualità, rendendo così possibile la diffusione integrata (nelle tecnologie e nei servizi) di informazioni di diverso tipo (fonia, immagini e dati). I supporti trasmissivi più diffusi allo stato attuale rientrano in tre classi fondamentali: le fibre ottiche monomodali, i ponti radio e i collegamenti satellitari (v. Leggi

    • MULTIMEDIALITA

      Multimedialità In senso stretto, il termine multimedialità indica la possibilità di utilizzare più mezzi (media), diversi fra loro, per rappresentare delle informazioni. Va peraltro diffondendosi un significato più esteso della m., corrispondente al caso in cui, all'impiego di più mezzi, si associa la possibilità di interagire con i vari supporti delle informazioni e il contenuto informativo che essi veicolano.Anche se oggi si parla di m. Leggi

    • ELABORATORI ELETTRONICI

      Elaboratori elettronici(App. IV, i, p. 650; V, ii, p. 44; v. calcolatrici, macchine, VIII, p. 352; App. I, p. 339; II, i, p. 482; III, i, p. 281)Gli e. e., nel corso degli ultimi anni, hanno subito innovazioni talmente radicali e profonde che risulta quasi impossibile confrontare fra loro dispositivi e apparati a distanza di una sola decina d'anni. Le innovazioni hanno riguardato diversi aspetti che sono, da un lato, la realizzazione hardware, dall'altro, i prodotti software e, non ultimi, la diffusione e l'ambito d'uso di tali dispositivi. Fino a tutti gli anni Sessanta erano in uso e. e. Leggi

    • ELABORATORI ELETTRONICI

      ELABORATORI ELETTRONICI(v. calcolatrici, macchine, VIII, p. 352; App. I, p. 339; II, I, p. 482; III, I, p. 281; elaboratori elettronici, IV, I, p. 650)La diffusione e lo sviluppo degli e. nell'arco di tempo che va dalla metà degli anni Settanta fino all'inizio degli anni Novanta sono stati caratterizzati da un'iniziale, impetuosa espansione dell'uso degli e. Leggi

    • CINEMA

      CinemaLe voci di argomento cinematografico compaiono sin dall'inizio nell'Enciclopedia Italiana (v. cinematografo, X, p. 335), in cui sono rievocati gli esperimenti sugli oggetti in movimento e i 'macchinari' utilizzati per riprodurli in immagine prima dell'invenzione del cinematografo dei fratelli Lumière. La trattazione verte inoltre sugli oggetti indispensabili della macchina c. (proiettori, obiettivi, pellicola ecc.), sui primi esperimenti con il colore e con il suono, sulle diverse forme di linguaggio (primo piano, dissolvenza, sovrimpressione ecc.), sull'industria, sul c. Leggi

    • REALTA VIRTUALE

      REALTÀ VIRTUALELa locuzione realtà virtuale traduce l'espressione corrispondente virtual reality (VR), inventata dall'informatico statunitense J. Lanier per indicare l'insieme dei fenomeni percettivi indotti da un'apparecchiatura cibernetica a più componenti che viene applicata a un soggetto umano.Alla metà degli anni Ottanta Lanier fondò a Redwood City (California) una piccola società di ricerca informatica denominata VPL Research. Nel frattempo (1982) un altro informatico di New York, Th. Leggi

    • ELABORATORI ELETTRONICI

      ELABORATORI ELETTRONICI (v. calcolatrici, macchine, VIII, p. 352; App. I, p. 339; II, 1, p. 482; III, 1, p. 281). - Negli ultimi anni si sono straordinariamente diffuse calcolatrici elettroniche di piccolissime dimensioni e di grandi prestazioni, le cosiddette calcolatrici tascabili o da tavolo. Leggi

    • LINGUAGGI PROGRAMMATIVI

      LINGUAGGI PROGRAMMATIVII l. p. (o linguaggi di programmazione) costituiscono il mezzo linguistico tramite cui gli elaboratori possono essere programmati. Essi costituiscono pertanto lo strumento principale per la comunicazione tra chi progetta programmi per la risoluzione automatica di problemi e gli elaboratori in grado di eseguire i programmi stessi (v. anche elaboratori elettronici: Linguaggi programmativi, App. IV, i, p. 652). Per la precisione, gli elaboratori sono in grado di eseguire direttamente soltanto programmi scritti nel proprio linguaggio macchina. Leggi

    • ELETTRONICA

      ELETTRONICA(App. III, I, p. 532; IV, I, p. 669)Con e. ci si riferisce oggi a un complesso molto vasto di attività spesso appartenenti ad ambiti disciplinari e produttivi all'apparenza eterogenei. Purtuttavia gli studiosi e i tecnici del settore tendono a privilegiare una definizione unificante di e. che la identifichi con il trattamento dell'informazione. L'e. sarebbe ''quel ramo della scienza e della tecnologia che s'interessa della generazione, del trasferimento e dell'elaborazione dell'informazione e che studia, progetta e realizza i sistemi atti allo scopo''. Leggi

    • RETE

      ReteNel campo delle telecomunicazioni, il termine rete indica genericamente un insieme di circuiti e altri impianti mediante i quali viene svolto un servizio di trasmissione o distribuzione di informazioni. In particolare si parla di rete radiofonica, rete televisiva, rete telefonica, rete telegrafica, rete di elaboratori, rete telematica, a seconda del tipo di segnale e del tipo di servizio considerato. Leggi