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(gr. Kαλυδών) Città dell’Etolia. Sorgeva su due colli: quello orientale era l’acropoli, con mura proprie guarnite di torri; la cinta urbana, a blocchi di arenaria, aveva una grande porta a NO fiancheggiata da torri e 5 porte minori. Una via sacra collegava la città al Laphrion, sacro recinto di Artemide e di Apollo; il tempio di Artemide (dorico, esastilo, del 4° sec. a.C.) conteneva il simulacro criselefantino della dea, opera di Menecmo e Soida, del 460 circa; il complesso comprendeva anche un buleuterio, un propileo, una stoa, thesauròi e un Dionysion Leggi
(gr. Μελέαγρος) Mitico figlio di Eneo, signore di Calidone (o di Ares) e di Altea; uccise un terribile cinghiale mandato da Artemide, offesa perché Eneo non aveva sacrificato in suo onore. Nella contesa sorta fra Etoli e Cureti per la pelle della belva, gli Etoli vinsero finché furono aiutati da M. ed ebbero la peggio quando egli si ritirò, sdegnato per la maledizione di Altea, cui egli aveva ucciso involontariamente i fratelli; riprese la lotta per le suppliche della moglie Cleopatra... Leggi
(gr. Δηιάνειρα) Mitica figlia di Eneo, re di Calidone, e di Altea; secondo un’altra tradizione sarebbe nata da Altea e da Dioniso. Eracle, accogliendo la preghiera di Meleagro, fratello di D., la sposò dopo aver vinto in lotta il suo pretendente più insistente, il dio-fiume Acheloo. Durante il ritorno, il centauro Nesso, che aveva tentato di farle violenza, fu colpito a morte da Eracle e morente diede a D. un filtro con il suo sangue, efficace, a suo dire, per conservare l’amore di... Leggi
(gr. Οἰνεύς) Mitico re di Calidone in Etolia, figlio di Porteo (genealogia accolta da Omero), o discendente di Etolo (Apollodoro); secondo una variante discende da Deucalione. La leggenda di E. è collegata con varie altre figure mitologiche: è padre di Tideo e Meleagro ed è connesso con Agrio, Eracle; secondo la tradizione più nota, E. nell’offrire agli dei le primizie dei suoi campi trascurò Artemide, che sdegnata mandò a devastare le sue terre un cinghiale, ucciso poi da Meleagro... Leggi
(gr. Θερσίτης) Eroe etolico figlio di Agrio; con i suoi fratelli Onchesto, Protoo, Celeutore, Licopeo e Melanippo cacciò dal trono di Calidone lo zio Eneo divenuto troppo vecchio per difendersi. Ma è celebre soprattutto dall’Iliade (II, 274-360), come il più brutto e il più vile dei Greci a Troia. Zoppo, con le spalle ricurve, quasi calvo e guercio, sobilla la plebaglia dell’esercito contro i capi. Anche nella letteratura romana è rimasto come il tipo del demagogo insolente e vigliacco... Leggi
(gr. Τυδεύς) Eroe del ciclo tebano; figlio di Eneo, re di Calidone. Ucciso a caccia uno zio (o un fratello), riparò presso Adrasto, in Argo, e ne sposò la figlia Deipile. Combatté poi al seguito di Polinice contro Tebe, dove uccise Melanippo restando però da lui mortalmente ferito; Anfiarao tagliò la testa a Melanippo e la gettò a T., che, morente, vi conficcò ferocemente i denti; Atena, che si era avvicinata per donargli l’immortalità, si allontanò inorridita dal campo di battaglia. Fu... Leggi
Scultore di Naupatto, autore, insieme al concittadino Soida (v.) della statua criselefantina di Artemide Lafria per il tempio di Calidone; la sua attività è situata da Pausania nei primi decennî del sec. 5º a. C. Il Menecmo citato da Plinio come bronzista e come scrittore d'arte è un altro e non sappiamo se sia da identificare con un M. ricordato da Ateneo per i suoi scritti su musicisti e poeti e dal lessico Suida come storico di Sicione, vissuto... Leggi
(o Tindaro; gr. Τυνδάρεως) Mitico re di Sparta e di Amicle, figlio di Ebalo e della naiade Batia (o di Periere e di Gorgofone). Alla morte di Ebalo fu cacciato dal regno dal fratello Ippocoonte e si rifugiò a Calidone presso il re Testio, del quale sposò la figlia Leda. Dopo che Ippocoonte fu vinto da Eracle, riprese possesso del regno. Dei figli di Leda, indicati nella tradizione letteraria con il patronimico di Tindaridi , Castore e Clitennestra erano considerati figli di T... Leggi
Architetto e archeologo danese (Libau 1887 - Copenaghen 1961), ha partecipato agli scavi di Salona in Dalmazia (Recherches à Salone, I-II, 1928-33; Forschungen in Salona, III, 1939) e a quelli di Calidone in Etolia (Das Heroon von Kalydon, 1934; Das Laphrion, 1948). Si è anche occupato di architettura tardo-antica (Ravennatum palatium sacrum, 1941) e ha avanzato l'ipotesi che la basilica paleocristiana si sia sviluppata dalla contaminazione di un sacello cristiano... Leggi
Panamá Città dell’America centrale (469.307 ab. nel 2000; 1.330.000 nel 2008, considerando l’intera agglomerazione urbana), capitale dal 1903 della repubblica omonima. È posta sulla costa meridionale dell’istmo (sul Pacifico), nella parte più interna del Golfo di P. e poco a oriente dell’imboccatura del canale interoceanico. Il più antico nucleo cittadino (18° sec.) occupa la penisola di Santa Ana, mentre i moderni quartieri residenziali si estendono a S (Chorrillo) e a N (Calidonia e Bella Vista)... Leggi
Mitici figli di Zeus (Διὸς κοῦροι), di nome Castore e Polluce , generati insieme con Elena dall’uovo di Leda, congiuntasi con Zeus trasformato in cigno. Compivano le loro gesta sempre uniti: Castore domatore di cavalli, Polluce valente nel pugilato. Ambedue furono considerati divinità benefiche e salvatrici. Erano anche protettori dei naviganti nelle burrasche. Fra le gesta loro attribuite, la liberazione della sorella Elena rapita decenne da Teseo; la partecipazione alla spedizione degli Argonauti; la caccia del cinghiale Calidonio... Leggi
(gr. Πηλεύς) Mitico re di Ftia, figlio dell’eroe eginetico Eaco e padre di Achille. Cacciato da Egina per avere ucciso con l’aiuto del fratello Telamone il fratellastro Foco, si recò a Ftia presso il re Eurizione che lo purificò e gli diede in sposa la figlia Antigone. P., partecipando con Eurizione alla caccia del cinghiale calidonio, uccise accidentalmente il suocero; esiliato di nuovo, si rifugiò a Iolco presso Acasto, che lo purificò. Ma la moglie di questo, Astidamia, sdegnata per il rifiuto di P... Leggi
CALIDONE (Καλυδών, Calãdon). - Antica città etolica, situata a poca distanza dal fiume Eueno, in posizione dominante sia l'ingresso del golfo di Corinto, sia lo sbocco al mare delle strade dall'interno dell'Etolia. La città ha una parte predominante nella mitologia greca, che ivi localizza soprattutto la leggenda di Meleagro e del cinghiale calidonio; la sua vetusta origine (già in Omero è una delle cinque principali città dell'Etolia) è stata confermata dai recentissimi scavi, condotti dagli. Leggi
DYGGVE, Ejnar. - Architetto e archeologo danese, nato a Libau il 17 ottobre 1887; ha partecipato agli scavi di Salona in Dalmazia e (dal 1932) a quelli di Calidone, in Etolia. Ha mostrato particolare interesse per i problemi architettonici deglì edifici paleocristiani e bizantini.Delle ricerche salonitane del D. siano qui ricordate soprattutto Recherches à Salone, I-II, Copenaghen 1928-33 (con J. Brøndsted e Fr. Weilbach), Forschungen in Salona, III, Vienna 1939 (con R. Egger), History of. Leggi
DEIANIRA (Δηιάνειρα, Deianīra). - Deianira, colei "che combatte con gli uomini", è figlia di Eneo, re di Calidone, e di Altea: quindi sorella di Meleagro; secondo una versione, è figlia soltanto putativa di Eneo, ma in realtà di Dioniso. Le nozze di D. sono desiderate tanto dal fiume Acheloo quanto da Eracle, che ha incontrato Meleagro nell'Ade, e pattuito con lui di sposarne la sorella (v. bacchilide). Dopo aspra lotta Eracle riesce vincitore. Da D. Eracle ebbe il figlio Illo. Nel viaggio da. Leggi
GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi
MELEAGRO (Μελέαγρος, Meleāger o Meleāgros). - La più antica fonte letteraria della leggenda di M. è costituita dalla narrazione di Fenice nel IX dell'Iliade (52 segg.). Quivi il vecchio Fenice, per indurre Achille a desistere dall'ira contro Agamennone, gli racconta appunto la storia di M. Avendo Eneo, signore di Calidone, nel fare ecatombe agli dei lasciato in disparte o per inavvertenza o per disprezzo Artemide, questa mandò contro le terre di lui un cinghiale che recò loro gravissimi danni. Leggi
DAMOCRITO (Δαμόκριτος, Damocrĭtus) Etolo. - Stratego etolico, nativo di Calidone; nel congresso panetolico di Naupatto (199 a. C.), quantunque vedesse l'animo dei suoi concittadini inclini all'alleanza romana, fece deliberare la sospensiva. Ma dopo il successo militare di Sulpizio ad Ottolobo, località presso la Limastide, D. stesso persuase i suoi concittadini ad aderire all'alleanza romana, e nel 198-97 lo troviamo a far parte d'un'ambasceria a Roma. Dopo che fu conclusa la pace, D. Leggi
ARTEMIDE ("Αρτεμισ, Artĕmis). - Come Apollo fu la massima divinità solare dei Greci, così A. fu la divinità lunare per eccellenza; altre dee i Greci ravvicinarono alla luce dell'astro notturno (come, per esempio, Era ed Ecate), ma nessuna il cui culto abbia, in progresso di tempo, guadagnata tanta diffusione ed importanza come quello di A. Fin dai tempi più antichi, a cui possa risalire la nostra conoscenza della mitologia greca, A. Leggi
ETOLIA (A. T., 75-6; 82-3). - Una delle regioni storiche della Grecia continentale di SO. L'Etolia (Αἰτωκία, Aetōlia) era distinta dagli antichi Greci in due parti: la vecchia Etolia (ἡ ἀρχαία Αἰτωλία) e l'Etolia aggiunta (ἡ ἐπίκτητος Αἰτωλία). La prima, nella quale più antico era stato l'inizio della vita e della coltura, corrispondeva naturalmente alla parte più fertile della regione, a quella occidentale, segnata dai due fiumi Acheloo ed Eueno (odierno Phidaris) e chiusa a nord dal massiccio del Panetolio. Leggi
PLEURONE (Πλευρών, Pleuron). - Nome di due antiche città greche dell'Etolia, nel territorio detto da esse Pleuronia. L'Antica Pleurone (ἡ παλαιὰ Πλευρών) era collocata nella pianura fra l'Acheloo e l'Eveno, ai piedi del Monte Curio, donde avrebbero preso il nome i suoi primitivi abitanti, detti Cureti, che, secondo un episodio dell'Iliade, avrebbero combattuto contro gli abitanti della vicina Calidone; ma poi, nella stessa Iliade, appare che durante la guerra di Troia gli abitanti di Pleurone. Leggi
MENECMO (Μέναιχμος, Menaechmus). - Scultore di Naupatto, eseguì con Soida suo concittadino la statua crisoelefantina di Artemide cacciatrice per il tempio di Calidone, dove la dea era denominata "Lafria" da un Lafrio che "aveva eretto il primo simulacro". Pausania dice (VII, 18) di avere veduto la figura a Patrai, donata da Ottaviano che aveva distrutto l'altra città, e opina che gli artisti appartenessero alla prima generazione del sec. V a. C. F. Studniczka volle identificare l'opera in. Leggi