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Nome di varie piante delle Asteracee e in particolare della c. comune o volgare (Matricaria chamomilla); questa è un’erba annua, con fusto alto fino a 1/2 m, ramoso, foglie bipennatosette, glabre o quasi, capolini all’apice dei rami, formanti nell’insieme un corimbo; i fiori del disco sono gialli, quelli del raggio bianchi; il ricettacolo è vuoto nell’interno e privo di pagliette e di peli (caratteri che la distinguono dalla c. romana ) Leggi
Idrocarburi, C10H8, isomeri della naftalina, formati però dall’unione di due anelli, uno a 5 e l’altro a 7 atomi di carbonio. Di colore azzurro, da cui il nome, si ottengono da oli essenziali (di camomilla, canfora, eucalipto ecc.) o da diversi sesquiterpeni. Si presentano come liquidi oleosi, instabili all’aria. Hanno proprietà antiflogistiche, antispasmodiche e favoriscono l’espulsione dei gas intestinali.... Leggi
In botanica, gruppo dell’antica sistematica delle Asteracee comprendente i generi che hanno fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi (per es. camomilla).... Leggi
Nome generico di sostanze odorose e spesso di sapore gradevole, usate come profumi o per condimento, come le spezie. Gli a. sono naturali o artificiali: i primi preesistono nelle sostanze aromatiche o se ne sviluppano con la cottura (carne) o con la torrefazione (caffè) o per reazioni chimiche che avvengono spontaneamente (vini stagionati); la maggior parte sono di origine vegetale, pochi di origine animale come per es. l’ambra grigia. Gli a. artificiali sono prodotti dall’industria chimica su larga scala (vanillina, canfora, acido benzoico ecc.). L’a... Leggi
alimentazione Succo concentrato ricavato da materia vegetale o animale. L’e. di carne è ottenuto dalla carne muscolare bovina, liberata dalle sostanze albuminoidi coagulabili e dai grassi; l’e. di lievito da lieviti attivi; l’e. per brodo dall’idrolisi di proteine di origine animale, vegetale o del latte. I brodi concentrati di carne o di lievito si differenziano dai corrispondenti e. per un maggior contenuto di acqua e per la maggiore percentuale di cloruro sodico ed eventualmente di sostanze grasse... Leggi
Ordine di piante Simpetale, precedentemente classificato come ordine Sinandre, comprendente circa 24.900 specie e 11 famiglie tra cui le Campanulacee e le Asteracee. Il monofiletismo delle A. è sostenuto da studi sulle sequenze di DNA e sulla morfologia (➔ APG). Tutte le famiglie comprese in questo ordine presentano gli stessi carboidrati di riserva e un peculiare tipo di impollinazione detto a stantuffo. Il polline viene spinto fuori come in uno stantuffo attraverso peli specializzati dello stilo... Leggi
In farmacia, soluzione contenente i principi attivi di certe piante, che si ottengono distillando acqua in presenza di piante aromatiche o di parti di esse (di qui anche la denominazione di acqua distillata aromatica). Generalmente sono usate radici, rizomi, legno, corteccia, foglie, fiori, semi ecc.; nella distillazione vengono estratti gli oli essenziali, i prodotti aromatici e i principi volatili presenti nelle droghe; gli oli essenziali si separano poi facilmente per decantazione... Leggi
Preparato farmaceutico che si ottiene sciogliendo una o più sostanze medicamentose in un olio grasso. Gli o. si preparano per soluzione o per digestione o per spostamento e si distinguono in semplici e composti, a seconda che contengano una o più sostanze medicamentose. Gli o. di uso più frequente sono l’olio canforato, l’olio di belladonna, di camomilla ecc. In cosmesi sono detti o. i preparati costituiti da soluzioni oleose atte a detergere e a proteggere la cute.... Leggi
Composto, CH3CH=C(CH3)COOH, derivato metilico dell’acido crotonico; acido insaturo monobasico, isomero dell’acido angelico. Nell’acido t. (più stabile) i due gruppi metilici si trovano dalla stessa parte rispetto al doppio legame, nell’acido angelico da parti opposte. Cristalli incolori, poco solubili in acqua, presenti nell’olio di crotontiglio, di camomilla ecc.... Leggi
Famiglia di piante precedentemente chiamate Asteracee Tubuliflore. Sono piante Dicotiledoni senza latice e dalle infiorescenze sempre ligulate (un lembo allungato della corolla), molto diffuse e dagli impieghi più vari (alimentari, ornamentali, industriali ecc). Tra le specie ricordiamo: il girasole (Helianthus annuus), i crisantemi, la camomilla (Matricaria chamomilla).... Leggi
di Luca Maroni Arduo produrre un vino di eccellente pregio analitico-sensoriale. Obiettivo per conseguire il quale è necessario soddisfare contemporaneamente due selettive condizioni: l’ottimizzazione dei fattori viticoli ed enologici del processo produttivo. L’ottimizzazione della qualità del frutto, quindi l’ottimizzazione delle sue modalità enologiche di trasformazione. Tanto più qualitativo il frutto compositivo - tanto migliore l’uva di base - tanto più qualitativo può essere il vino da questo frutto prodotto... Leggi
I vegetali in senso generico; nella sistematica, il regno delle p. comprende gli organismi eucarioti autotrofi dotati di pigmenti fotosintetici e con tessuti differenziati; è suddiviso nelle divisioni Briofite e Tracheofite (o p. vascolari, o p. superiori o cormofite); a quest'ultima divisione appartengono le p. provviste di radici, fusto e foglie ed eventualmente anche di altri organi (fiori, frutti ecc.), ossia Pteridofite e Spermatofite. Secondo particolari caratteristiche si distinguono: p. annue e perenni; p. erbacee e legnose; p. a foglie caduche o sempreverdi; p... Leggi
CAMOMILLA (dal gr. χαμαί "a terra" e μῆλον "mela"; fr. camomille; sp. camomila; ted. Kamille; ingl. camomile). - Con questo nome si designano due specie di piante della famiglia delle Composite, sottofamiglia Tubuliflore.Una è la camomilla comune (Matricaria chamomilla L.), erba annua con fusto eretto ramoso, alto fino a 4 decimetri, con foglie pennatopartite a segmenti lineari allungati e capolini fiorali disposti in infiorescenze corimbiformi, con fiori ligulati bianchi e fiori tubulosi. Leggi
ANTHEMIS (dal gr. ἀνϑεμίς "camomilla"). - Vasto genere della famiglia delle Composte fondato da Linneo (1735) e che ha dato il nome alla tribù delle Antemidee. Sono piante erbacee annuali o raramente perenni, un po' legnosette in basso con foglie alterne per lo più scisse in minute lacinie filiformi e spesso biancheggianti per densa peluria. Leggi
MEDICINALI, PIANTE. - Con questo nome, e anche con quello di officinali (da officina "farmacia"), s'indicano quei vegetali usati in terapia e che furono anche chiamati col nome di semplici.L'uso delle piante officinali è antichissimo; esse hanno certamente costituito i primi, e per molti secoli, gli unici rimedî dell'uomo. Leggi
BAMBINO (fr. enfant; sp. niño; ted. Kind; ingl. child). - Fin dall'istante in cui si affaccia alla vita, per divenire l'oggetto delle trepide cure materne e della vigile attenzione da parte della società, il bambino rappresenta un valore grandissimo, sentimentale e materiale, la cui conoscenza deve essere fondata su basi scientifiche. Leggi
AROMI (gr. ἀρώματα). - L'albero del balsamo (ὁ λίβανος donde olibano) per aromi cresceva in Arabia tra i Sabei e nella regione africana trogloditica (con centro soprattutto a Punt, nella costa della Somalia tra Deira e Capo Guardafui, regione detta appunto ἀρωματοϕαρος), e poi anche in India e in Siria; il suo prodotto (λιβανωτός) era considerato prezioso e di provenienza quasi misteriosa, tanto difficile era il procacciarselo in Arabia, donde veniva esportato, con speciali cautele restrittive, per opera soprattutto dei Fenici, attraverso la Siria e l'Egitto. Qui è già menzionato 2000 anni a. Leggi
TINTURE (lat. scient. tincturae). - Preparazioni farmacologiche le quali contengono in solventi appropriati soluzioni di principî attivi di droghe. La droga dev'essere seccata all'aria (umidità non superiore al 10%); il rapporto fra droga e tintura è 1 : 10 per le sostanze particolarmente attive (droghe eroiche), di 1 : 5 per le droghe comuni; la concentrazione dell'alcool dev'essere appropriata alla natura della sostanza da tenere in soluzione (alcool a 70° per le droghe eroiche). Leggi
OLÎ (fr. huile; sp. aceite; ted. Âl; ingl. oil). - Gli olî sono sostanze grasse (v. grassi), liquide a temperatura ordinaria. Tuttavia si chiamano olî anche sostanze grasse (come, per es., l'olio di palma e quello di cocco) che nei paesi della zona temperata hanno consistenza butirrosa, ma sono liquide nei paesi tropicali che forniscono la materia prima. Gli olî sono più o meno colorati, infiammabili e untuosi; macchiano la carta in modo persistente e la rendono trasparente. Leggi
COLICA (dal gr. κωλικός, da κῶλον, in anatomia "colon o grosso intestino"). - Con questa parola, che in origine designava gli attacchi dolorosi a carico del grosso intestino, per uso comune e improprio s'indicano stati dolorosi, a carattere parossistico, che si iniziano e si svolgono nell'addome in organi e in circostanze morbose molto diverse. Il dolore ha perciò sede, tipo, intensità, irradiazione assai varî, ma il complesso dei suoi caratteri è assai spesso tipico e permette, in associazione con gli altri sintomi, di precisare la malattia da cui dipende. Leggi
SPIRITO. - Farmacologia. - Si chiamano spiriti o alcoolati (alcoholati) preparazioni liquide ottenute distillando a bagnomaria l'alcool (a 90° o a 60° per gli alcoolati semplici, derivati cioè da una droga unica; a 80° per gli alcoolati composti, derivati cioè da più droghe) nel quale sono state lasciate macerare (da uno a quattro giorni) droghe medicamentose opportunamente frammentate. Sono liquidi di odore speciale, trasparenti, incolori, contenenti principî aromatici volatili che conferiscono a ciascun alcoolato un odore caratteristico. Leggi
BUTIRRICI, ACIDI. - Sono noti tutti e due gli acidi butirrici previsti dalla teoria, l'acido butirrico normale (formula I) e l'acido isobutirrico (formula II)L'acido butirrico normale, allo stato di gliceride (tributirrina) è contenuto in piccola quantità nel burro (2%). Si ritrova anche come etere in alcune piante: nei frutti di Heracleum, Peucedanum ecc., è contenuto butirrato di esile e butirrato di ottile.Si forma l'acido butirrico per azione di diversi batterî (più comune è il Bacillus butyricus) sugl'idrati di carbonio (glucosio, amido, ecc. Leggi