1. Carnascialeschi, canti

    carnascialeschi, canti In senso lato, canti che si accompagnavano ai divertimenti del carnevale dal Quattrocento in poi; in senso stretto, quelli che si cantavano a Firenze nel 15° e 16° secolo. Secondo A. Grazzini, che ne fece una prima raccolta nel 1559, furono invenzione di Lorenzo il Magnifico, che ne compose parecchi, insieme agli altri letterati del suo circolo, tra cui A. Poliziano e persino N. Machiavelli. La forma metrica, in genere, è affine alla ballata. Se ne conservano più di 400... Leggi

  2. Padova

    Comune del Veneto (92,8 km2 con 210.173 ab. nel 2008), capoluogo di provincia. Si estende a O della Laguna veneta, a 12 m s.l.m., sul fiume Bacchiglione. È centro di antica origine, vivace per traffici e attività agricole, sia per la sua posizione tra il Brenta e il Bacchiglione, sia per la vicinanza a Venezia. La posizione di confine tra le popolazioni romane e quelle galliche contribuì allo sviluppo di P. come grande centro fortificato romano. Nel Medioevo P... Leggi

  3. Firenze

    Comune della Toscana (102,4 km2 con 364.710 ab. nel 2008), capoluogo di provincia e della regione, situato a un’altezza media di 50 m s.l.m., all’estremità sud-orientale di un bacino intermontano, percorso dall’Arno, nel quale sorgono altre due importanti città: Prato e Pistoia. Il fiume, che divide F. in due parti disuguali (a destra la parte maggiore: quartieri di Santa Maria Novella, San Giovanni, Santa Croce; a sinistra l’Oltrarno: quartiere di Santo Spirito), nella periferia della città riceve da sinistra la Greve e da destra altri più modesti affluenti... Leggi

  4. Alamanni, Antonio

    Poeta fiorentino (Firenze 1464 - ivi 1528), ostile ai Medici; compose sonetti nei modi burchielleschi e scrisse quattro canti carnascialeschi e una commedia spirituale (Conversione di s. Maria Maddalena).... Leggi

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  5. Mèdici, Lorenzo de', detto il Magnifico

    Figlio (Firenze 1449 - Careggi 1492) di Piero di Cosimo il Vecchio e di Lucrezia Tornabuoni, ebbe presto incarichi politici: nel 1466 entrò a far parte della balìa e del Consiglio dei Cento. Nel 1469 sposò la nobile Clarice Orsini. Alla morte del padre (2 dic. 1469), accettò "la cura della città e dello stato", pur restando ufficialmente privato cittadino: da quel momento fu il vero signore di Firenze. Modificati in parte gli ordinamenti di Firenze, per acquistare più saldo e legale potere, divenne membro a vita del potenziato Consiglio dei Cento... Leggi

  6. Machiavèlli, Niccolò

    Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, sappiamo che studiò grammatica dal 1476, abaco dal 1480, e che dal 1481 seguì le lezioni di grammatica di ser Paolo Sasso da Ronciglione nello Studio fiorentino... Leggi

  7. Singleton ‹sìnġltën›, Charles Southward

    Critico letterario (McLond, Oklahoma, 1900 - New Windsor, Baltimora, 1985); professore di letteratura italiana alla Johns Hopkins univ. (dal 1937), alla Harvard (dal 1948), e di nuovo alla Johns Hopkins (dal 1958)... Leggi

  8. Varchi, Benedetto

    Letterato (Firenze 1503 - ivi 1565). Il V. è una delle figure tipiche del Cinquecento italiano. Fu uomo d'ingegno vivace anche se non profondo, di cultura vasta sebbene superficiale. La sua opera più importante è la Storia fiorentina, scritta per incarico del duca Cosimo I: essa va, in 16 libri, dal 1527 al 1538 (pubbl. solo nel 1721). VitaSuo padre, ser Giovanni, procuratore dell'arcivescovado, era fiorentino, ma la famiglia oriunda di Montevarchi... Leggi

  9. Giambullari, Bernardo

    Poeta (Firenze 1450 - ivi 1520), padre di Pierfrancesco. È autore di canti carnascialeschi e laudi spirituali, poemetti religiosi, un poemetto misogino, sonetti rusticani, una versificazione della Novella del Grasso legnaiuolo, una Giunta al Ciriffo Calvaneo dei fratelli Pulci. Gli è stata attribuita la Nencia da Barberino, ma l'attribuzione è molto discussa.... Leggi

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  10. Amelònghi, Girolamo, detto il Gobbo di Pisa

    Poeta burlesco, fiorito verso la metà del '500. Vissuto a Firenze nella cerchia dello Stradino e del Lasca, la sua figura è legata all'ambiente dell'Accademia fiorentina; scrisse, oltre a capitoli, madrigali e canti carnascialeschi, La Gigantea (1547) in 128 ottave, uno dei primi poemi eroicomici italiani, sulla guerra dei giganti contro gli dèi, ove è evidente il gusto del macabro e dell'iperbolico.... Leggi

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  11. Ghisi, Federico

    Musicologo e compositore italiano (Shanghai 1901 - Luserna-San Giovanni 1975). Allievo di C. Gatti e G. F. Ghedini, ha svolto attività di compositore (Piramo e Tisbe, opera balletto, 1955; Sant'Alessio, oratorio, 1957) e di musicologo (I canti carnascialeschi, 1937; Alle fonti della monodia, 1940). Insegnò storia della musica a Perugia (1945-74).... Leggi

  12. Nardi, Iacopo

    Storico fiorentino (Firenze 1476 - forse Venezia 1563). Seguace di Savonarola, ebbe larga parte (1501-30) negli eventi politici della sua città, specie durante l'ultima repubblica (1527-30); confinato (1533) a Livorno, passò poi a Venezia e a Roma, e fu (1535) rappresentante dei fuorusciti fiorentini che presentarono a Carlo V una fiera protesta contro Alessandro de' Medici; fu poi podestà a Cingoli, e infine si recò a Venezia... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • CARNASCIALESCHI, CANTI

      CARNASCIALESCHI, CANTI. - In senso lato, si chiamano canti carnascialeschi le canzoni che si accompagnano ai divertimenti del carnevale dal Quattrocento in poi; in senso ristretto, quelli che si cantavano a Firenze nei secoli XV e XVI nelle mascherate carnevalesche. Quando quelle mascherate rappresentavano divinità mitologiche e personificazioni di virtù, quei canti erano detti Trionfi; quando mestieri o condizioni d'uomini Carri. Leggi

    • SINGLETON

      SINGLETON, Charles Southward. - Filologo e critico della letteratura italiana, nato a McLond, Oklahoma, il 21 aprile 1909. Professore di letteratura italiana nella Johns Hopkins University di Baltimora dal 1937 al 1948, e nella Harvard University dal 1948 al 1957, da quest'ultimo anno è tornato alla Johns Hopkins Univ., come professore di studî umanistici.Ha curato pregevoli edizioni di Canti carnascialeschi del Rinascimento (Bari 1936) e di Nuovi canti carnascialeschi del Rinascimento (Modena. Leggi

    • ALAMANNI

      ALAMANNI, Antonio. - Nacque a Firenze, visse verso la fine del sec. XV e sul principio del XVI. È particolarmente ricordato come uno dei seguaci del Burchiello; i suoi sonetti furono stampati insieme con quelli di questo poeta a Firenze 1552 e a Londra (cioè Lucca) 1757, e sono citati dalla Crusca come testo di lingua. Compose inoltre alcuni canti carnascialeschi, che si leggono nella raccolta di Trionfi, Carri e Canti carnascialeschi, Firenze 1559, e una commedia spirituale, la Conversione di. Leggi

    • BALLATA

      BALLATA (fr. ballade; sp. balada; ted. Ballade; ingl. ballad).La ballata antica. - In Italia. - La ballata è un componimento poetico d'origine popolare, collegato con il canto e la danza (detto anche canzone a ballo), e perciò costruito metricamente in modo che le sue parti corrispondano ai movimenti di questa e ai motivi di quello. Dallo schema primitivo, quale ci appare dalle poche ballate popolari antichissime del sec. Leggi

    • GRAZZINI

      GRAZZINI, Anton Francesco. - Nacque a Firenze il 22 marzo 1503. Fu dei fondatori dell'Accademia degli umidi, dove prese il nome di Lasca, e vi ebbe uffici varî anche quando essa si trasformò in Fiorentina. Con alcuni amici, a cui si aggiunse Lionardo Salviati, fondò nel 1582 l'Accademia della crusca. Morì a Firenze il 18 febbraio del 1584, dopo una vita laboriosissima. Leggi

    • GIAMBULLARI

      GIAMBULLARI, Pier Francesco. - Letterato e storico, nato a Firenze nel 1495, morto ivi il 24 agosto 1555. Dotto di latino e di greco, conobbe anche la lingua ebraica e la caldaica. Ebbe benefici ecclesiastici da Leone X; fu il primo custode della Laurenziana e appartenne all'Accademia degli Umidi; trasformatasi questa in Accademia fiorentina, fu eletto riformatore della lingua.Da giovane compose poesie amorose e canti carnascialeschi (v. il Saggio di poesie inedite di P. F. G., a cura di D. Leggi

    • VETRANI

      VETRANI (Vetranovič), Mauro. - Poeta, nato a Ragusa di Dalmazia verso il 1482 e morto ivi o a Meleda nel 1576.Da giovane compose versi lirici, soprattutto di carattere religioso e morale. In altri componimenti poetici trattò argomenti politici, incitò l'Italia alla concordia e predicò la lotta contro i Turchi. Risalgono pure ai suoi anni giovanili alcuni canti carnascialeschi. Scrisse inoltre sacre rappresentazioni, delle quali Suzana čista (La casta Susanna) è forse la migliore. Fra le sue. Leggi

    • GIAMBULLARI

      GIAMBULLARI, Bernardo. - Poeta popolare fiorentino, nato nel 1450 e morto circa il 1525. Fu padre di Pier Francesco (v.).Scrisse, con una certa arguta facilità, laudi spirituali e canti carnascialeschi, poemetti religiosi in ottave (La Passione di Christo nostro Signore; La storia di S. Zanobi vescovo fiorentino), novelle d'argomento rusticano, un poemetto misogino (Il sonaglio delle Donne) e una Contenzione di Mona Costanza e di Biagio, specie di contrasto a doppio senso tra una padrona e un. Leggi

    • AMELONGHI

      AMELONGHI, Girolamo (il Gobbo da Pisa). - Visse verso la metà del sec. XVI: nel carnevale del 1546 era della schiera di poeti e artisti, che seguiva in Firenze il carro raffigurante il trionfo di tutto il mondo o il trionfo della Pazzia. Compose capitoli, madrigali e canti carnascialeschi, in cui descrive le scappate degli studenti pisani; ma il suo nome è legato all'originale poemetto La Gigantea che, cercando il comico nel mostruoso, narra in spigliato e lepido stile la guerra dei giganti. Leggi

    • PAZZI

      PAZZI, Alfonso. - Poeta fiorentino, soprannominato l'Etrusco. Nacque il 19 ottobre 1509, fu podestà di Fiesole nel 1548; morì il 3 novembre 1555Si hanno di lui poco meno di cinquecento fra sonetti, epigrammi, madrigali, canti carnascialeschi e capitoli di argomento vario, ma principalmente satirico-burleschi contro colleghi dell'Accademia fiorentina; fra questi Benedetto Varchi fu fatto segno più di tutti ai suoi strali. Qualcuna di quelle composizioni è notevole per una certa originalità di. Leggi

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