1. Cappuccio

    botanicaNome comune di Brassica capitata, un cavolo con foglie addensate in forma di grossa palla. Si chiama c. anche l’introflessione formata da un petalo. psicologia Segno del c.Atteggiamento negativo dello schizofrenico, che si isola coprendosi la testa. scienza militare cappuccio Cuffia metallica posta sull’ogiva dei proietti perforanti di artiglieria, avente lo scopo d’impedire, all’urto sul bersaglio, la rottura del proietto e facilitare la perforazione. Per la speciale forma esterna il c. tende pure a raddrizzare il proietto all’impatto obliquo sul bersaglio. Leggi

    cappuccio si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Dantesca (1970)

    Sostantivo derivato da ‛ cappa ' (v.); indica il copricapo in forma di cuffia, generalmente unito al mantello, e fatto della stessa stoffa. Ai tempi di D. era largamente usato sia dai religiosi sia dai laici

    Enciclopedia Italiana (1930)

    Incisore di medaglie, nato a Milano il 20 agosto del 1855, e morto ivi il 7 ottobre 1918. Allievo dell'Accademia di Brera, raggiunse nell'arte del bulino una notevole perizia

    Enciclopedia Italiana (1930)

    Copricapo in foggia appuntita che, attaccato per lo più al mantello sulla nuca, viene poi tirato fin sulla fronte (cfr. Dante, Inf., XXIII, 61)

  2. Tagliavento, cappuccio

    tagliavento, cappuccio In artiglieria, ogiva molto appuntita di lamiera metallica che si applica anteriormente ai proietti per migliorarne il coefficiente di forma; poiché in pratica non variano né il peso né la posizione del baricentro, si ha un aumento di gittata e di pressione.... Leggi

    Categoria: Tecnologia Bellica
    Tags:
    proietti
  3. Mantello

    Indumento maschile e femminile, lungo e ampio, privo di maniche, spesso con cappuccio, che si porta sopra i vestiti, appoggiato sulle spalle e agganciato al collo in modo che ricaschi tutto intorno alla persona e possa drappeggiarsi variamente. Nell’antichità e nel Medioevo il m. fu simbolo di dignità e venne adottato solo dai nobili. L’investitura delle maggiori cariche si effettuò con il dono del m., che servì a distinguere gli ordini cavallereschi. Gli imperatori d’Oriente, i... Leggi

  4. Cobra

    Nome attribuito ad alcuni generi di Serpenti Elapidi, molto velenosi, contraddistinti dalla capacità di espandere le costole del collo tendendone la pelle a formare un cappuccio. Al genere Naja appartengono alcune specie tipiche dell’Africa e dell’Asia meridionale: Naja haje (fig. B), il c. comune , è la più nota di quelle africane; Naja naja (fig. C), il c. dagli occhiali , venerata dagli Indù, è frequente in India, nello Sri Lanka e nel Myanmar; Ophiophagus hannah (fig. A), il c... Leggi

  5. Sabellidi

    Subordine di Anellidi Policheti Canalipalpati comprendente 5 famiglie; sono filtratori caratterizzati da una corona di tentacoli originata dal metastomio e di lobi peristomiali che possono formare una sorta di cappuccio intorno alla bocca.La famiglia Sabellaridi comprende vari generi, tra cui Sabellaria, che vivono aggregati entro tubi di sabbia da loro costruiti.La famiglia Sabellidi comprendente vari generi (Sabella in fig., Bispira, Spirographis ecc... Leggi

    Categoria: Sistematica E Zoonimi
    Tags:
    tentacoli,
    anellidi
  6. Smalto

    anatomiaS. dentario Tessuto che ricopre la corona del dente come un cappuccio; negli organismi superiori, è il tessuto più duro e più mineralizzato. Deriva dagli ameloblasti dell’organo dello s., formazione che, come abbozzo epiteliale, si sviluppa dal margine libero della lamina dentaria dell’embrione e in un secondo tempo accoglie come in una campana la papilla del dente. È costituito da formazioni allungate (prismi dello s... Leggi

  7. Impermeabile

    Soprabito o mantello, con cappuccio o senza, confezionato con tessuto che non lascia passare l’acqua, usato per ripararsi dalla pioggia. L’i. ha riscontro nella paenula, nel pluvialis dei Greci e dei Romani, mantelli da viaggio di forma rotonda, con cappuccio. Nel 13° sec. in Francia si portavano chapes à pluie di lana, foderate di pelliccia; nel 16° sec. la limousine e la gabardine; soprabiti di tela incerata furono usati durante la peste del 1630 a Firenze, mentre in Lombardia... Leggi

  8. Parka

    Tipico giaccone, di pelliccia e con cappuccio, indossato dagli Inuit e da altre popolazioni delle regioni artiche (v. fig.). Da esso deriva la giacca invernale usata come capo d’abbigliamento sportivo o militare. Questa è di pesante tela impermeabile con cappuccio, spesso bordata o interamente foderata di pelliccia, e si allaccia con chiusura lampo e bottoni a pressione.... Leggi

  9. Penna

    Strumento per scrivere basato sull’uso dell’inchiostro. Il nome deriva dall’essere stata costituita originariamente da una p. d’oca (o di altri volatili). 1. Cenni storiciLa storia della p. è collegata intimamente a quella della scrittura; anzi, la forma esteriore di questa è determinata dall’arnese usato (➔ stilo, pennacalamo). Dal 5° al 19° sec. si usò la p. d’oca , opportunamente temperata e tagliata con una sottile fenditura sulla punta, intingendola nel calamaio per bagnarla d’inchiostro, poi facendola scorrere sul foglio. Verso la fine del 18° sec... Leggi

  10. Cupola

    anatomia C. diaframmaticaCiascuna delle due metà arrotondate e convesse del diaframma, il cui profilo e la cui mobilità sono ben visibili allo schermo radioscopico. C. pleuricaLa parte più elevata della pleura, detta anche domo o cappuccio pleurico, che riveste e sovrasta l’apice del polmone. architetturaCopertura a volta, definita geometricamente come la superficie generata dalla rotazione di una curva intorno a un asse verticale; a seconda delle caratteristiche della curva, arco di... Leggi

  11. Cavolo

    Pianta erbacea (Brassica oleracea; fig. 1 e 2) delle Brassicacee. Nella forma selvatica ha fusto elevato, ramoso in alto, foglie piane, glauche, lobate, fiori piccoli gialli pallidi, e silique gracili; pare sia originario dell’Europa. Le varietà coltivate, circa 150, si possono riunire nei seguenti gruppi: a) acephala (cavolo ): ha fusto alto, di cui si mangiano le foglie tenere e le spuntature apicali; b) gemmifera (c. di Bruxelles ; fig... Leggi

  12. Gabbiano

    Nome comune attribuito agli Uccelli Caradriformi Laridi; la maggior parte delle specie appartengono al genere Larus (v. fig.). Hanno dimensioni da medie a grandi (29-76 cm di lunghezza), becco forte, ricurvo all’apice; ali lunghe, appuntite, forti; coda corta, quadrata; zampe brevi, forti e palmate; dito posteriore sviluppato. Il piumaggio è per lo più bianco, con mantello e ali più scure e cappuccio nero o scuro nella livrea estiva; i giovani hanno abito macchiato. Diffusi lungo le... Leggi

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