1. Parini

    Nel Discorso sopra la poesia (1761) il P. (Bosisio 1729 - Milano 1799), delineando il suo concetto dell'arte come volta a muovere gli affetti dilettosamente grazie alla rappresentazione degli oggetti, già inseriva tra gli altri esempi " i sublimi capricci e grotteschi di Dante ". Molti anni dopo, nel breve disegno storico della letteratura italiana che traccia nella seconda parte dei Principi fondamentali e generali delle belle lettere (II IV; cfr. l'ediz. a c. di G. Mazzoni... Leggi

  2. Milano

    Pur non essendo documentata, la presenza di D. in M. dovrebb'essere quasi certa al tempo della sosta di Enrico VII nella città, tra la fine del 1310 e il marzo dell'anno seguente (v. LOMBARDIA).Il ruolo di città guida esercitato da M. al tempo della prima (1167) e della seconda lega lombarda (1226) e il decisivo contributo alla sconfitta di Ezzelino da Romano (1259) le avevano conferito di fatto una posizione di primato nell'area politica lombarda, posizione sostenuta e rafforzata da un'economia assai fiorente... Leggi

  3. Francia

    (Franza). – La presenza della F. nell'opera e nel mondo di D. è molto frequente, sia direttamente, con citazioni specifiche, sia attraverso i riferimenti a eventi storici, connessi con la storia francese dei secoli precedenti (v. Carlomagno; Carolingi); Soprattutto con la politica francese del tempo... Leggi

  4. Trompeo, Pietro Paolo

    Critico letterario (Roma 1886 - ivi 1958), professore (dal 1930) di lingua e letteratura francese nell'università di Roma.Collaborò a numerosi giornali e riviste; fece parte del gruppo de La Cultura, rivista diretta dal suo maestro Cesare de Lollis (1921-1928) e dopo la morte di questo da F. Neri e da un comitato di direzione di cui fece parte egli stesso (1928-1933); nel biennio 1948-1949 diresse " La Fiera letteraria ". Fu membro dell'Accademia dei Lincei e custode generale dell'Arcadia... Leggi

  5. Lascivo

    L'aggettivo si registra solo in Pd V 83, riferito all'agnel che semplice e lascivo / seco medesmo a suo piacer combatte, dove, secondo il pretto uso latino di lascivus, vale " vivace ", " capricciosamente irrequieto ". L'immagine della capretta o dell'agnello " ruzzante e bizzoso " è ‛ topos ' classico ben documentato; senza dubbio D. poteva ricordare qualche passo di autori a lui cari (cfr. Virgilio Buc. II 64 " florentem cytisum sequitur lasciva capella ", Ovidio Met. VII 320-321 e XIII 791); possibile anche un incrocio memoriale con immagini bibliche, ad es... Leggi