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Scienza che si occupa dello studio del cuore, in condizioni normali o patologiche.1.Diagnostica1.1 Evoluzione dei mezzi diagnostici. - L’esame clinico delle condizioni cardiocircolatorie si limitava in passato all’ispezione, alla palpazione e alla delimitazione percussoria dell’aia cardiaca, all’ascoltazione dei toni e rumori cardiaci – direttamente o mediante stetoscopio – e al rilievo dei caratteri del polso, giovandosi tutt’al più di strumenti relativamente semplici, quali il cardiografo, lo sfigmografo e, solo più tardi, lo sfigmomanometro Leggi
In cardiologia, dispositivo elettronico che mira a mantenere regolare e costante la pulsatilità cardiaca attraverso l’emissione di impulsi elettrici in grado di evocare una contrazione cardiaca. L’impiego dei p. trova applicazione nel trattamento delle diverse forme di blocco cardiaco (blocchi senoatriali, atrioventricolari). Per primi C.W. Lillehei e collaboratori, nel 1957, idearono e realizzarono un generatore di impulsi elettrici capace d’imprimere al cuore il ritmo desiderato... Leggi
(o sopraccarico) medicina In cardiologia, s. sistolico o diastolico, aumento del contenuto di una cavità cardiaca (atri o ventricoli) conseguente a una lesione del relativo apparato valvolare. S. circolatorio Sindrome caratterizzata da aumento della pressione venosa, aumento del volume cardiaco e edema polmonare. tecnica Nelle macchine motrici, si dice che una macchina funziona in condizioni di s. quando, superato il carico nominale di progetto, la potenza da essa erogata è... Leggi
In cardiologia, metodica di studio e registrazione grafica del campo magnetico generato dall’attività elettrica del cuore, proposto per lo studio della funzione cardiaca e delle lesioni miocardiche, a integrazione dell’elettrocardiogramma.... Leggi
cardiologia, il posizionamento di uno s... Leggi
In cardiologia, varietà di aritmia dovuta a extrasistoli che compaiono a intervalli regolari: di solito una extrasistole dopo 2 pulsazioni normali, o, più raramente, 2 extrasistoli dopo ogni pulsazione regolare.... Leggi
In cardiologia, l’infarto del miocardio in un soggetto che abbia precedentemente superato un primo episodio infartuale. La prevenzione del r. è oggetto di attenti studi clinico-epidemiologici.... Leggi
In cardiologia, particolare rumore cardiaco, espressione sonora di un movimento vorticoso del sangue (per es., r. presistolico , nella stenosi mitralica).... Leggi
Frequenza di un’onda elettromagnetica compresa entro il campo delle radioonde (➔ onda).In medicina, le correnti a r. (fra 30 kHz e 300 MHz) possono essere utilizzate a scopo operatorio, poiché con la corrente modulata si possono praticare incisioni molto precise. La corrente non modulata si utilizza a scopo coagulativo o, soprattutto, per effettuare la distruzione selettiva di piccole zone di tessuto (es. miocardio, tumorale). In cardiologia la r... Leggi
fisica Si dice a. termica la sottrazione di calore da un corpo mediante la rimozione di materia dalla sua superficie, prodotta da un flusso di particelle o di radiazione termica. La coda delle comete in prossimità del Sole, per es., è prodotta per sublimazione da a. termica del ghiaccio, di cui le comete sono prevalentemente costituite, da parte della radiazione e del vento solare... Leggi
Metodo di indagine clinica basato sulla rilevazione di onde ultrasonore riflesse nella compagine dei tessuti. Le onde ultrasonore sono generate dalla stimolazione elettrica di un cristallo piezoelettrico e possono essere indirizzate a una specifica zona di interesse. La propagazione di un’onda ultrasonora all’interno di un sistema biologico è condizionata dalle caratteristiche dei tessuti (compattezza e struttura) che ne determinano l’impedenza acustica... Leggi
Ventesima lettera dell’alfabeto latino. linguistica Ha la stessa origine remota di v, w, y, da un’unica lettera dell’alfabeto fenicio; e con v ha una storia comune fino a tempi molto vicini ai nostri. I latini avevano infatti in età classica la sola lettera V, sia con il valore vocalico della u italiana di uno (come nel lat. vnvs), sia con quello semiconsonantico della u italiana di quale (lat. qvalis). La forma U della lettera V comparve nelle iscrizioni latine fin dal 2° sec. d.C., ma fu solo una variante calligrafica; e tale si mantenne, maiuscola o minuscola, per molti secoli... Leggi