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1. Il campo d’indagine Il perimetro del linguaggio della moda è difficilmente definibile. Il termine moda (dal fr. mode, connesso al lat. modus «maniera») è attestato per la prima volta in italiano nel trattato moraleggiante La carrozza da nolo, ovvero del vestire alla moda (1648) di Agostino Lampugnani. La formazione del linguaggio, però, è da ritenersi anteriore a quest’epoca, dato che del lusso vestimentario si ha attestazione fin dalle origini dell’italiano... Leggi
1. Il territorio La Sicilia, buona parte della Calabria e il Salento (la parte meridionale estrema della Puglia) formano l’area linguistica definita meridionale estrema. Tale territorio trova proprio nella sua posizione, al centro del Mediterraneo, e nel particolare rapporto fra le coste (dallo sviluppo molto esteso) e l’entroterra uno dei suoi elementi comuni e unificanti... Leggi
arte e critica d’arte, lingua dell’ 1. Le arti Le lingue delle arti sono collocabili entro il confine delle lingue speciali o settoriali (cfr. Bellucci 1997 per l’architettura; ➔ linguaggi settoriali). Tradizionalmente, soprattutto in Italia, le arti sono state collegate alla letteratura e più in generale agli ambienti colti: parte del loro lessico fluisce quindi nella lingua di registro alto, e da qui nello standard, mentre il restante ne rimane, spesso per sempre, escluso... Leggi
1. Carattere di una storia L’italiano di oggi ha ancora in gran parte la stessa grammatica e usa ancora lo stesso lessico del fiorentino letterario del Trecento. Nella Divina Commedia, a cominciare dal I canto dell’Inferno, un italiano pur sprovvisto di cultura letteraria può leggere molti versi prima di trovare una parola che non capisce: la loro forma è quasi sempre quella attualmente in uso e quando non lo è, come esta del v. 5 o intrai del v. 10, l’equivalente moderno è facilmente ricostruibile... Leggi