Regione storica e naturale della Toscana, nella prov. di Lucca, corrispondente al bacino superiore del fiume Serchio e perciò estesa sul versante meridionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e su quello interno delle Alpi Apuane. Delimitata a S dai torrenti Turrite Cava e Ania, copre circa 620 km2 di un territorio montuoso o collinare, molto piovoso, rivestito da castagneti... Leggi
(gr. ῎Ολυμπος) Nome antico di varie montagne della Grecia, delle isole o dell’Asia Minore, derivato, sembra, da un vocabolo preellenico che avrebbe appunto il significato di «monte». La più importante fra esse, e la più alta della Grecia, è quella che sorge fra Tessaglia e Macedonia, non distante dalle coste del Mar Egeo, divisa in Alto e Basso O. dai corsi dei fiumi Zeliana e Ziava. È un massiccio scosceso, ricoperto di castagneti; il verde degli alberi contrasta con il bianco delle... Leggi
Albero (Castanea sativa) delle Fagacee, alto fino a 30 m, longevo oltre 1000 anni, con chioma slargata, corteccia prima liscia, poi screpolata, foglie grandi, oblungo-lanceolate, dentate, glabre (v. fig.). Fiori monoici, gli staminiferi in amenti eretti (b), formati da glomeruli di piccoli fiori bianchi a 6-15 stami, i pistilliferi 1-3 entro un involucro di brattee saldate tra loro (cupola), con ovario infero 6-loculare, sormontato da un breve perigonio e da 6 stili... Leggi
Valle della Lombardia, longitudinale rispetto al sistema alpino, incisa dal corso superiore del fiume Adda; costituisce con la valle della Mera la prov. di Sondrio. Corre rettilinea tra le Alpi Orobie a S e le Retiche a N, a E dello sbocco nel Lago di Como fino a Tresenda, quindi piega a NE ricevendo in tutta la sua lunghezza numerose valli confluenti (la Val Grosina, la Val di Poschiavo, la Val Malenco e la Valle del Masino da destra; la Valfurva e la Valle del Bitto da sinistra)... Leggi
Rilievo (1738 m) di origine vulcanica della Toscana meridionale, tra le valli dei fiumi Orcia, Fiora e Paglia, formato da un cono ignimbritico di età quaternaria che poggia su un basamento prevalentemente argilloso. Lungo il contatto tra terreni vulcanici e sedimentari, all’altitudine di 600-900 m, emergono numerose sorgenti presso le quali sono sorti diversi centri (Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Santa Fiora, Arcidosso ecc.). L’A. è coperto da folti castagneti (fino a oltre 1000... Leggi
Gruppo di colline (dette anche Colli Laziali) della Campagna Romana (altezza massima 956 m). È il residuo di un apparato vulcanico di età quaternaria che, iniziata la sua attività circa 600.000 anni fa, si è spento già in età preistorica e, in parte demolito, ha conservato bene le forme generali. L’apparato consta d’una cinta craterica esterna (diam. 10-12 km), ben conservata a NE e a E (M... Leggi
Regioni storiche e geografiche della Sardegna, estese sul massiccio scistoso e granitico del Gennargentu, con una superficie complessiva di 1269 km2; caratteristica l’unità morfologica. Vi si trovano i centri più elevati della Sardegna: Fonni a 1000 m; Ollolai a 920 m; Desulo a 888 m. La fisionomia dal punto di vista antropico è identica; fra i fenomeni più evidenti la posizione topografica dei centri, quasi sempre in pendio. Le B... Leggi
(lat. Euganei) Antica popolazione fra le Alpi orientali e l’Adriatico, da ricollegare forse con i Liguri Ingauni. Vi appartenevano i Triumpilini in Val Trompia, i Camuni in Val Camonica e gli Stoni. Spinti dai Veneti, si ritrassero nelle valli alpine e si mescolarono con i Reti, rimanendo indipendenti fino alla conquista romana a opera di Quinto Marcio Re (117 a.C.) e di Scauro (115 a.C.). Dagli E. prendono nome i Colli Euganei , gruppo collinoso vulcanico del Veneto, in provincia di Padova, che s’innalza, con netto contrasto morfologico, dalla pianura (Monte Venda, 603 m)... Leggi
Taglio terminale del fusto degli alberi al fine di ricavarne frasca per il bestiame, materiale da intreccio, pali, o per ancorare la vite o per scopi ornamentali. Si esegue spesso nelle piante (pioppi, platani) che delimitano colture e strade, nei castagneti, nei frutteti. Se reiterata, questa pratica provoca un vistoso ingrossamento del fusto al livello della recisione, detto nocchio o mazzocchio. La c. può anche costituire un intervento eccezionale, fatto nel tentativo di... Leggi
Regione naturale della Toscana (circa 800 km2), corrispondente al bacino superiore dell’Arno e delimitata a N dal gruppo del Monte Falterona, a O dalla catena di Pratomagno e a E dalle Alpi di Serra, dal Monte Penna e dall’Alpe di Catenaia. Ha aspetto di ampia e profonda conca con una breve pianura alluvionale al centro, una regione collinare ricoperta fino a 5-600 m dai depositi di un antico lago pliocenico e una parte montana costituita in prevalenza da terreni arenacei e calcareomarnosi... Leggi
Regione dell’Italia centrale (17.236 km2 con 5.561.017 ab. nel 2008, ripartiti in 378 Comuni; densità 323 ab./km2). Si affaccia sul Mar Tirreno tra la foce del Chiarone e quella del Garigliano, mentre all’interno manca di confini naturali, salvo per brevi tratti. Capoluogo di Regione è Roma. Nell’antichità il nome, di etimologia incerta, designò dapprima il rettangolo compreso fra il Tevere, i Monti Tiburtini e Prenestini, i Colli Albani e il Tirreno; poi, con la conquista romana, si estese fino ad abbracciare tutta la regione fra l’Etruria, la Sabina, il Sannio e la Campania... Leggi
Regione dell’Italia insulare (24.090 km2 con 1.665.617 ab. nel 2008, ripartiti in 377 Comuni; densità 69 ab./km2), costituita dall’isola omonima (23.833 km2; la seconda, per superficie, del Mediterraneo) e da diverse isole minori, le più notevoli delle quali fronteggiano le coste nord-orientali (Arcipelago della Maddalena, Tavolara), nord-occidentali (Asinara) e sud-occidentali (Sant’Antioco, San Pietro). È situata al centro del bacino occidentale del Mediterraneo, a uguale distanza (350-360 km) dalla costa ligure, dal Mezzogiorno francese, dalle Baleari... Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
VIÙ (A. T., 24-25-26). - Centro della provincia di Torino, nella valle della Stura di Viù, a 774 m. s. m., con 452 abitanti nel 1931; giace al centro di un'ampia, ridentissima conca, ricca di prati e di castagneti, disseminata di numerose frazioni. È collegata mediante rotabile e servizio di autocorriera con Usseglio-Margone e Germagnano (km. 13,5), sulla ferrovia che da Torino porta a Lanzo e a Ceres. È importante e ricercato centro turistico estivo. Il comune, ampliato nel 1927 con l. Leggi
CASTAGNO (dal lat. castanea, e questo dal gr. κάστανον; lat. scient. Castanea sativa Mill.; fr. châtaignier; sp. castaño; ted. Kastanienbaum; ingl. chestnut). - Albero della famiglia delle Fagacee (tribù Castanee) alto sino a 30 m. col tronco di m. 2 e più di diametro, dal portamento maestoso, dalla chioma ampia, dal fogliame di un colore verde lucido, un po' coriaceo. Le foglie sono grandi, oblungo-lanceolate, acuminate, regolarmente e acutamente seghettate, da adulte glabre o quasi, lunghe 15-25 cm., caduche. Leggi
AGRICOLTURA (dal lat. agricultura; fr. agriculture; sp. agritultura; ted. Ackerbau; ingl. agriculture).Con questo nome si designa il complesso delle attività che l'uomo dirige al fine di conseguire dalla terra la maggiore quantità e la migliore qualità dei prodotti vegetali necessarî alla sua esistenza e a quella degli animali domestici. In tutte le età e in tutti i luoghi la coltivazione del suolo si è svolta in stretta unione con l'allevamento del bestiame.Le origini e lo sviluppo dell'agricoltura.L'agricoltura tra i primitivi. Leggi
SAN BENEDETTO Ullano. - Paese della Calabria in provincia di Cosenza, situato a 450 m. s. m., in territorio folto di castagneti, sulle pendici orientali della catena costiera paolana nel medio bacino del Crati. È frazione del comune di Montalto Uffugo, ma sino al 1927 ebbe autonomia comunale. Gli abitanti erano 2168 nel 1931, di cui circa un migliaio nel paese. Leggi
ABBADIA S. SALVATORE (A. T., 24-25-26). - Paese e comune della provincia di Siena, sulle pendici orientali dell'Amiata, in mezzo a folti castagneti, ad 829 m. s. m., che prende il nome da un'antica abbazia di benedettini, ricordata sino dalla prima metà del sec. VIII, passata nel 1230 ai cisterciensi e soppressa nel 1782. L'abbazia, di cui restano ancora alcuni avanzi, fu già dominio dei conti di Santa Fiora, che nel 1347 la vendettero a Siena. Il paese di antico aspetto, con strade anguste e. Leggi
LUNIGIANA (A. T., 24-25-26). - Regione naturale e storica della Toscana, corrispondente alla valle del fiume Magra sino alla sua confluenza col torrente Vara. Essa rimane pertanto limitata dalla cresta dell'Appennino, dalle alture che dividono la valle della Magra da quella del Serchio (Garfagnana) e da quelle che dal Gottero (1640 m.), o meglio dalla prossima Foce dei Tre Confini, per il M. Tondo (1201 m.) e il M. Cornoviglio separano la valle della Magra da quella del torrente Vara. Leggi
LEGNO (XX, p. 780; App. II, 11, p. 181). - La situazione mondiale. - L'attenzione che, in misura assai maggiore che non per il passato, si dedica alle foreste ed al legno, deriva dal fatto che di fronte ai reali pericoli provenienti da inconsiderate distruzioni, le autorità responsabili di quasi tutti i paesi hanno dovuto affrontare una politica di conservazione del patrimonio boschivo che ha le sue premesse negli studî compiuti dagli Istituti di ricerche forestali. Leggi
BERGAMO (A. T., 24-25-26). - Città della Lombardia, posta al limite meridionale delle colline che costituiscono le ultime propaggini delle Prealpi bergamasche, dove queste lambiscono l'alta pianura lombarda. Giace a 45°43′ N. e 9°46′ E. ed è situata allo sbocco delle valli Seriana e Brembana, che qui s'incontrano con un'importante strada pedemontana. È stata fino a poco tempo fa, dopo Milano, la città più popolata della Lombardia; Brescia l'ha superata in questi ultimi anni. Leggi
MODENA (A. T., 24-25-26). - Città dell'Emilia e capoluogo di provincia, posta a 37 km. da Bologna e a 26 km. da Reggio, a 34 m. s. m. La via Emilia l'attraversa dalla Barriera Garibaldi a Porta S. Agostino, per 1,1 km. Un tempo la cingevano mura, sì che la forma che la città aveva era quella di un pentagono col vertice a NO.: ora al posto delle mura, larghi viali alberati, fiancheggiati da villini, girano intorno alla città. La via Emilia divide Modena in due parti disuguali e di carattere diverso: quella a S. di minore sviluppo ha vie strette, brevi, quasi correnti a semicerchio, l'altra a N. Leggi