1 risultato
Erudito (Levizzano, Castelvetro di Modena, 1795 - Modena 1865), sacerdote, dal 1820 bibliotecario alla Biblioteca Estense di Modena; si occupò specialmente di antiquaria e numismatica antica, con varie note e dissertazioni nelle Memorie dell'Accademia di Modena, negli Annali e sul Bullettino dell'Istituto di corrispondenza archeologica; notevole La numismatica biblica (1850).... Leggi
CAVEDONI, Celestino. - Erudito, nato il 17 maggio 1795 a Levizzano modenese, morto a Modena il 26 novembre 1865. Vestì l'abito ecclesiastico a dodici anni; collaborò, sotto la direzione di F. Schiassi, alla compilazione del Lessico Morelliano, e fu dal Mezzofanti iniziato allo studio delle antiche monete. Leggi
MARTIRE. - Etimologicamente μάρτυς e μαρτύριον significano rispettivamente "testimone" e "testimonianza", ma a primo esame rimane un po' enigmatico in qual modo queste due parole, nell'uso della Chiesa antica, siano passate a indicare la persona e l'opera di chi è morto per confessare la propria fede nel Cristo e nella sua dottrina; in altri termini, non è ben chiaro quale fosse l'oggetto della "testimonianza" resa dal martire: se la passione di Cristo (H. Achelis) o la sua resurrezione (K. Holl) o altro punto della fede. Leggi
TERRAMARE. - Voce dialettale nell'Emilia, corruzione di "terre-marne" o "marne"), usata per indicare ammassi di terra nerastra e grassa: questi ammassi in origine si presentavano per lo più come monticelli di 2-4 metri d'altezza, talvolta erano invece interrati e si solevano in passato scavare per adoperare la terra come concime naturale. Un grandissimo numero di essi è così andato distrutto.La frequenza, in codesti ammassi, di relitti varî, attrasse l'attenzione di qualche erudito. Per il primo ricordò le terramare G.B. Venturi nella sua Storia di Scandiano, nel primo quarto dell'Ottocento. Leggi
Fu battezzato con il doppio nome Venanzio Celestino. Visse l’infanzia e parte dell’adolescenza a Levizzano, nella casa dei genitori posta su podere alla sommità di un colle ancora oggi denominata Cà de Cavedoni. Era di salute cagionevole e fu curato dal medico e cultore di archeologia Arcangelo Crespellani, di Savignano sul Panaro, dal quale ricevette, molto probabilmente, i primi Leggi su
Fu uno studioso delle antichità ed in particolare di numismatica antica. Carelli è l'autore di : «Dissertazione sul origine dell’architectura sacra», pubblicato a Napoli il 1831. L'opera più nota è comunque «Nummorum veterum Italiae, quos ipse collegit, et ordine geographico disposuit descriptio» pubblicata a Napoli il 1812. Il testo fu ripubblicato nel 1850 a Lipsia con le 102 tavole Leggi su
Biografia Da giovane intraprese gli studi in Scienze Giuridiche, in cui si laureò a nel 1853, ma non intraprese una professione legata ai suoi studi. Fu animato dal fecondo clima che si respirava nella casa paterna di Casale Doccia a Savignano sul Panaro, frequentata da illustri umanisti ed archeologi, tra i quali Celestino Cavedoni, che lo indirizzò verso gli studi archeologici. In Leggi su