Comune della prov. di Trento (di 17 km2 con 1852 ab. nel 2008), a 667 m s.l.m., ai piedi del Monte Vallaccia. Località di villeggiatura. LaVal di C. costituisce la parte inferiore della valle dell’Avisio; diretta da NE a SO, stretta sul fondo, si apre poi a formare piccole terrazze coltivate a cereali, viti, frutteti. Monti di media altezza la separano dalla valle dell’Adige e da quella di Piné. Il Dosso di Segonzano (1544 m) divide la valle in due bacini. Leggi
Albero (Pinus cembra; v. fig.) alto circa 10 m, di lento accrescimento, con foglie in fascetti di 5, strobili ovali, lunghi 6-8 cm, maturanti nell’ottobre del secondo anno, semi privi di ala. In Italia si trova solo nelle Alpi, da 1600 a 2500 m s.l.m. È abbastanza diffuso in Europa e nell’Asia boreale. Il legno, tenero, di colore rossiccio, poco compatto, si usa per le piccole industrie montane, per mobili e per lavori di fonderia. I semi si usano come i pinoli del pino domestico; se ne... Leggi
Comune della prov. di Trento (20,8 km2 con 1567 ab. nel 2008). Il centro è situato a 660 m s.l.m. nella Val di Cembra a sinistra dell’Avisio. Nel versante destro del Rio di Regnana si osservano gli Omeni di S., piramidi di erosione, alcune delle quali raggiungono anche l’altezza di 40 m, dalla vivace colorazione.... Leggi
botanicaNome comune del genere Pinus, della famiglia Pinacee, comprendente più di 100 specie delle regioni fredde e temperate, quasi tutte dell’emisfero boreale. 1. CaratteristicheÈ caratterizzato da foglie aghiformi e rigide riunite in fascetti disposti a 2-8 (di rado 1) su rametti brevi (brachiblasti), isolati su rami lunghi (macroblasti) oppure all’ascella di catafilli (squame delle gemme)... Leggi
Fiume del Trentino (88 km), affluente dell’Adige, nel quale si getta presso Lavis. Nasce al passo di Fedaia, sui fianchi settentrionali della Marmolada (dov’è stato costruito un bacino artificiale) e scorre attraverso le valli di Fassa, di Fiemme e di Cembra. Noto in passato per le sue piene e per il notevole trasporto di materiale, fenomeni ora limitati dai bacini artificiali.... Leggi
È il territorio della prov. di Trento (6207 km2 con 513.357 ab. nel 2008, ripartiti in 223 Comuni; densità 83 ab./km2), attraversato longitudinalmente dal medio corso del fiume Adige, che ne costituisce l’asse centrale. Con l’Alto Adige costituisce la regione Trentino-Alto Adige.L’area trentina, tutta compresa nella regione alpina e individuata nella sua unità fisica, si situa nelle Alpi Retiche meridionali e nelle Dolomiti. La natura è pertanto tipicamente montuosa, con una geomorfologia aspra e complessa, che colloca più del 70% dell’intero territorio al di sopra dei 1000 m s.l.m... Leggi
CEMBRA (A. T., 24-25-26), - Villaggio della provincia di Trento, capoluogo della valle omonima, a 677 m. s. m., centro viticolo. Ha belle case e vie strette, e si adorna di una bella chiesa parrocchiale e della chiesetta di S. Pietro del sec. XIII, con buoni affreschi del'500. Ha 1542 ab. (1921); il suo comune ne aveva, nel 1921, 1577, ma di recente gli sono stati aggregati i comuni di Faver (814 ab.) e Lisignago (568 ab.).Valle di Cembra. - Si chiama così la parte inferiore della valle dell. Leggi
CEMBRO (fr. cembre, cembro; sp. pino cembro; ted. Arve, Zirbelkiefer; ingl. Central Europe stone-pine). - Col nome di pino cembro, pino zembro o cirmolo s'indica il Pinus cembra L., della famiglia Pinacee, albero di 10-15 m. d'altezza, a tronco diritto o tortuoso con lento accrescimento, di età che può giungere a 600 anni e più. La chioma è densa, con ramicelli fittamente coperti dalle foglie, riunite a 5 in fascetti entro una guaina scariosa, caduca. Gli strobili ovali, quasi sessili. Leggi
PINO (lat. Pinus; fr. pin; sp. pino; ted. Kiefer; ingl. pine). - Genere di Conifere, della famiglia Abietacee (Linneo, 1735) che comprende alberi sociali, noti sino dall'antichità; i Latini conobbero specialmente il Pino da pinoli o Pino italico. Se ne hanno circa 80 specie nelle regioni fredde e temperate dell'emisfero boreale, qualcuna anche sulle montagne delle zone subtropicali e tropicali (Messico, Isole della Sonda). Leggi
SIBERIA (A. T., 84-87, 103-104). - Nome non più corrispondente ad una unità politico-amministrativa, ma per tradizione applicato ancora, specie nell'uso degli occidentali, a tutto quel complesso di territorî che si stendono dagli Urali al Pacifico e dal Mare Glaciale Artico alle montagne centroasiatiche e come tale non sempre con limiti costanti, né ben precisabili. Il nome deriva da quello di Sibir′, località prossima a Tobol′sk e capitale, sul finire del sec. XVI, di un khanato tataro contro il quale ebbero primamente a contrastare i Russi nella loro espansione oltre gli Urali. Leggi
AVISIO (A. T., 24-25-26). - Fiume della Venezia Tridentina, affluente di sinistra dell'Adige, è, per lunghezza di corso (87,3 km.), per ampiezza di bacino (940,50 kmq.) e per portata media, il terzo affluente importante dell'Adige, venendo subito dopo l'Isarco e il Noce. Nasce al passo della Fedaia, a 2046 m. d'altitudine, sui fianchi settentrionali della Marmolada, e dopo un ripidissimo percorso di 6,3 km. da E. a O. fra rocce dolomitiche, volge verso NO. per prendere poi, alla confluenza del rio Duron, a 1425 metri s. m. e a 11,7 km. dalla sorgente, la direzione di S.-SO. Leggi
VENEZIE, TRE. - L'espressione Tre Venezie è divenuta di uso comune, dopo che, in seguito alla guerra mondiale, furono ricongiunte all'Italia le regioni poste al di qua dello spartiacque principale delle Alpi Orientali e già facenti parte dell'impero austroungarico. Al Veneto nei suoi antichi confini, o Venezia Euganea, furono perciò aggiunti la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia. L'area complessiva è di 47.978 kmq. e la popolazione al 31 dicembre 1936 era di 5.834.816. Alla Venezia Giulia viene poi di solito aggregata la provincia di Zara (kmq. 110,2 e 21.680 ab.). Leggi
ASIA (A. T., 84-85 e 86-87). - Si vuole che la parola derivi da una voce semitica (p. es. l'assiro Açu) significante "oriente", e che sarebbe stata usata dai Fenici e dai Greci per indicare il Paese d'Oriente, in contrapposto a Europa (Ereb), Paese d'Occidente; ma tale etimologia è tutt'altro che sicura, e l'origine del nome Asia, come quella di gran parte dei nomi geografici antichi, è da considerarsi tuttora ignota.Sommario. - I. Generalità (p. 839); Storia dell'esplorazione (p. 840); Morfologia e geologia (p. 844); Clima (p. 851); Idrografia (p. 856); Vegetazione (p. 860); Fauna (p. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
GALLICOLI, VEGETALI. - I vegetali che producono galle, o cecidi (v. cecidio) si dicono cecidiofiti.Le forme galligene appartenenti alle piante fanerogame sono molto rare: possiamo solo ricordare le Lorantacee che producono sull'ospite ingrossamenti di varia forma e grandezza (il notissimo Viscum album L. sul Pinus silvestris L. e su altri alberi, il Phoradendron che genera sul tronco dell'ospite rose legnose assai singolari). Sono invece assai numerosi i cecidiofiti fra i Mixomiceti, le Schizofite, le Alghe e specialmente fra i Funghi superiori. Leggi
SITULA (lat. situla). - Parola latina, indicante un secchio, a forma di tronco di cono allargato in alto e provvisto di due maniglie mobili.Nelle pitture murali della tomba di Reḫmirîe, del tempo di Thutmóśe III (1501-1447) tra i vasi arrecati dai Keftiw (da identificare verosimilmente coi Cretesi), ne appare uno, certo di metallo prezioso, che richiama per la sagoma la situla. Leggi