Scrittore d'arte e pittore (n. Colle di Val d'Elsa), allievo a Firenze di A. Gaddi, pittore di corte a Padova nel 1398; visse forse fino ai primi del sec. 15º. Il suo Libro dell'Arte (scritto probabilmente a Padova, data la presenza di elementi lessicali tipicamente veneti) è il primo trattato in volgare: tesoro di notizie sulla tecnica pittorica del Trecento, si distingue dai precedenti ricettarî medievali per la sistematicità e per la nuova forza con la quale rivendica il... Leggi
Pittore fiorentino (m. 1366); fu scolaro di Giotto (secondo Cennino Cennini lavorò con Giotto per 24 anni). La sua personalità si distingue da quella del maestro già nella Madonna col Bambino di Castiglione Fiorentino (Pinacoteca Civica), dalle caratteristiche proporzioni allungate, di gotica eleganza. Fra le sue opere più note: affreschi con storie di Maria, nella cappella Baroncelli in S. Croce a Firenze (1332 circa - 1338), notevoli per gli effetti luministici e per la... Leggi
In senso lato, ogni capacità di agire o di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, quindi anche l’insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere un’attività umana in vista di determinati risultati. Il concetto di a. come tèchne, complesso di regole ed esperienze elaborate dall’uomo per produrre oggetti o rappresentare immagini tratte dalla realtà o dalla fantasia, si evolve solo attraverso un passaggio critico nel concetto di a... Leggi
CENNINI, Cennino. - Scrittore d'arte e pittore. Nativo di Colle Valdelsa, sembra vissuto fino al principio del sec. XV. Allievo di A. Gaddi, si stabilì poi a Padova, dove è ricordato come pittore di Francesco il Giovane da Carrara nel 1398. Nulla si conosce delle sue pitture perché è troppo guasta un'ancona degli Uffizî che reca il suo nome in una scritta di dubbia autenticità. La sua fama è affidata invece al Libro dell'Arte, composto forse a Padova sui primi del sec. XV; il primo trattato. Leggi
DISEGNO (fr. dessin; sp. dibujo; ted. Zeichnen; ingl. drawing). - Rappresentazione grafica delle forme. È un modo di esprimersi universale, le cui prime manifestazioni precedettero la parola scritta e vennero via via sviluppandosi verso scopi utilitarî da un lato, e di pura idealità dall'altro, fino a divenire la sorgente e l'essenza stessa delle arti figurative. Per rappresentare la forma, le due maniere principali sono la proiezione e la prospettiva. Leggi
MOTTEZ, Victor-Louis. - Pittore, nato il 13 febbraio 1809 a Lilla, morto a Bièvres il 7 giugno 1897. Allievo dell'Ingres, il M. fece un lungo soggiorno in Italia (1835-42) dove eseguì numerose copie da Giotto, dal Gozzoli, da Masolino. Pubblicò anche il trattato di Cennino Cennini, al quale aggiunse una notevole appendice sulla tecnica dell'affresco. Come pratica dimostrazione, il M. dipinse a fresco, sulla parete del suo studio a Roma, un mirabile ritratto della moglie che, inviato a Parigi. Leggi
AFFRESCO (fr. fresque; sp. afresco; ted. Fresko; ingl. fresco). -Tecnica. - Si chiama affresco la pittura fatta coi pigmenti colorati (semplicemente impastati o diluiti con acqua) distesi su una preparazione di calce spenta e sabbia, ancor fresca. Il processo dell'affresco sta nel giovarsi della proprietà che ha la calce di formare in unione con acqua e sabbia, un cemento nella cui superficie dura e cristallina il colore penetra e resta fissato all'atto dell'essiccazione. La calce, grassa o magra, mescolata intimamente con sabbia quarzosa (silice), forma il comune intonaco dei muri. Leggi
VETRATA. - Intendendo con questo termine l'insieme di frammenti vitrei commessi secondo un disegno prestabilito e tendenti a un effetto estetico, le origini della vetrata vanno ricercate nel mondo bizantino-medievale.Si potrebbero ricordare come precorrimento delle vere e proprie vetrate quelle chiusure delle grandi finestre basilicali del secolo IV e V ottenute con numerosissimi frammenti di gesso trasparente (selenite) sostenuti da complessi graticci di malta a disegni geometrici (Roma, Santa Sabina) od altre chiusure di alabastro sottilissimo (Ravenna). Leggi
PENNELLO. - Nella sua forma più comune è un mazzo di peli fssato all'estremità di un manico di legno o costretto nel cannello di una penna d'uccello. È l'arnese del pittore, del disegnatore, del ceramista, del decoratore, del doratore, del verniciatore, dell'imbianchino, ciascuno dei quali lo adopera nella qualità e nella foggia più adatta al proprio lavoro. È lo strumento maggiore della pittura, chiamato a trasfondere nella materia lo spirito dell'artista; e come tale deve essere ubbidientissimo alla mano, pronto ad assecondarne l'impulso. Leggi
OLIO, PITTURA A. - Fra le numerose sostanze che servono ad agglutinare le materie coloranti per renderle adatte alla pittura, l'olio è quella che ha avuto e ha tuttora il più largo favore, presentando tale somma di qualità da far senz'altro rassegnatamente accettare le sue pur non lievi manchevolezze; tanto più che queste ultime riguardano soprattutto l'avvenire del dipinto, pientre le prime sono per l'artista di godimento immediato. Leggi
PITTURA. - Nel concretare il fantasma pittorico che in lui è venuto elaborandosi, il pittore, per mezzo di linee, di masse di valori e di toni deve costruire un complesso tale, che, oltre al raggiungere la massima efficacia espressiva, determini, anche indipendentemente da questa, per equilibrio e senso ritmico, un'impressione di bellezza; deve, insomma, comporre il quadro.La composizione non può essere insegnata come una scienza. Leggi
CANONE. - Il termine greco κανών (cfr. κάννα) che vale originariamente "canna" quindi "regolo", venne presto ad acquistare anche il valore di "regola", "norma", "principio", "esempio": in questo senso si parla del canone di Policleto per la pittura (Plinio, Nat. Hist., XXXIV, 8), di canoni delle arti in genere, di canoni grammaticali; e nello stesso senso gli scrittori cristiani parlarono del κανὼν τῆς πίστεως e del κανὼν τῆς ἀληϑείας, regula fidei, regula veritatis. Leggi
COPIA e Copisti. - Copia è l'imitazione fedele di una determinata opera che si chiama originale. Con l'avvento della fotografia, dei mezzi fotomeccanici, del pantografo, della galvanoplastica, ecc., l'uso della copia intesa come riproduzione è andato e va sempre più perdendosi. Rimane invece, e rimarrà sempre ottima pratica ai fini dell'arte, la copia fatta a scopo di studio. Leggi
Biografia Originario della Toscana, fu influenzato da Giotto e allievo per una dozzina d'anni di Agnolo Gaddi, come egli stesso ebbe a scrivere nel suo Libro dell'Arte. Incerta appare la sopravvivenza delle sue opere pittoriche. Le poche notizie sulla sua vita si trovano nel suo libro oppure ci sono fornite dalla biografia che Giorgio Vasari scrisse di Agnolo Gaddi (pubblicata nelle Vite de' Leggi su
• Cennino Cennini, pittore italiano (n. 1370) • Francesca Romana, religiosa italiana (n. 1384) • Johannes Legrant, compositore francese • Lorenzo il Vecchio, banchiere italiano • Giovanni Maria Vitelleschi, cardinale e condottiero italiano • 13 settembre - Amedea Paleologa, nobile (n. 1429) • 20 settembre - Federico I di Brandeburgo (n. 1371) • 12 ottobre - Ginevra Leggi su
• Rinaldo degli Albizzi, politico italiano († 1442) • Leonardo Bruni, filosofo e scrittore italiano († 1444) • Cennino Cennini, pittore italiano († 1440) • Gattamelata, condottiero italiano († 1443) • Gianmastino Visconti, nobile († 1405) • Giovanni IV di Meclemburgo-Schwerin († 1422) • Azzurrina, italiana († 1375) • Guglielmo I d'Asburgo († 1406) Leggi su
Il Libro dell'Arte di Cennino Cennini è il più importante trattato sulla pittura nell'arte italiana e uno tra i principali per l'arte europea. È il primo in lingua volgare (un linguaggio misto tra toscano e veneto). Fu scritto dal pittore fiorentino Cennini, collaboratore di Agnolo Gaddi, della seconda generazione dopo Giotto nei primi anni del Quattrocento, quando l'autore fiorentino si Leggi su
L affresco è una pittura eseguita su intonaco, appunto ancora fresco, di una parete: il colore ne è chimicamente incorporato e conservato per un tempo illimitato. Tecnica dell'affresco L'affresco è un'antichissima tecnica pittorica che si realizza dipingendo con pigmenti stemperati in acqua su intonaco fresco: in questo modo, una volta che l'intonaco si sia consolidato, il colore ne sarà Leggi su
Cenni biografici Di umili origini, fratello della celebre ellenista Clotilde, a venti anni, nel 1793, venne nominato dal senato bolognese archivista paleografo della città. Nel 1797, entusiasta delle idee francesi, si recò a Milano, diventando ambasciatore; dal 1799 dovette invece ritirarsi in Francia, a Chambery, dove si sposò. Tornò a Milano nel 1805, come addetto del ministero degli Leggi su
Il Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra ha sede nel Palazzo del Comune, o dei Priori di Colle di Val d'Elsa, risalente ai secoli XIII - XIV. Il Museo così come è attualmente si è formato nel 1995 grazie alla fusione dei Musei Civico e Diocesano della città. Il percorso espositivo Il percorso espositivo occupa tre sale. La prima sala Nella prima grande sala troviamo opere per la Leggi su
Nell'arte il termine supporto è impiegato per indicare la natura della materia su cui viene eseguito un dipinto. I supporti tradizionali più frequenti sono: muro, tavola, tela, carta, rame, vetro. I supporti più moderni sono variazioni di questi appena elencati: la tavola di legno in compensato, la tela di lino o cotone in poliestere, con variazioni anche della loro preparazione (nuove colle Leggi su
Il Carcere delle Stinche era l'antico carcere di Firenze, situato in Via Ghibellina, più o meno sul sito dell'attuale Teatro Verdi. Le carceri a Firenze Nel medioevo la menzione più antica di luoghi usati come carceri spetta alle Burellae, i sotterranei con volte dell'Anfiteatro romano e del Teatro, che rimasero visibili per buona parte del medioevo. In seguito vennero usate a tale scopo Leggi su
Il convento di San Francesco si trova a Colle Val d'Elsa. Nel 1229 fu concesso al Beato colligiano Pietro Gargalini, francescano, il permesso di costruire un oratorio. In quell’anno, con apposita Bolla, Papa Gregorio IX delegava il Padre Priore dei Domenicani di Siena di benedire la posa della prima pietra. Fu pertanto uno dei primi insediamenti francescani in Toscana. Lo stile della chiesa Leggi su